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  • Mike Bongiorno (da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

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    Amici ascoltatori, allegria!  (Mike Bongiorno, in apertura dei suoi programmi)

    Mike Bongiorno durante una puntata del quiz "Flash".

    Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, noto come Mike Bongiorno OMRI (New York, 26 maggio 1924Monte Carlo, 8 settembre 2009), è stato un conduttore televisivo statunitense naturalizzato italiano.

    Insieme a Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo è stato tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita[1].

    Biografia

     

    I primi anni e l'esperienza bellica

    Italoamericano, figlio della torinese Enrica Carello e di Philip Bongiorno, americano figlio di italiani. Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega[2]. Suo padre fu un noto avvocato[3] che a un certo momento si mise in politica diventando, in seguito, anche Presidente della potente associazione Sons of Italy in America, ordine dei figli d'Italia in America. Quando era ancora un bambino Mike tornò in Italia a Torino con la madre, che si era separata dal padre. Visse con i nonni, frequentò le scuole elementari, il ginnasio e il liceo classico D'Azeglio a Torino, e divenne un grande tifoso della Juventus.[3][4] Fin da giovane esternò la sua personalità estroversa e la volontà di diventare giornalista, e dato che era un grande appassionato di sport iniziò presto a lavorare per le pagine sportive de La Stampa come «galoppino»[5][4].

    Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’invasione tedesca dell’Italia, fu costretto ad abbandonare gli studi[3] (aveva conseguito la maturità soltanto nella seconda sessione, l'8 ottobre 1943, in quanto nella prima era risultato insufficiente in matematica e fisica[6]) per sfollare nelle alpi piemontesi[7]. Decise così di entrare a far parte dei gruppi partigiani e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato in una importante e pericolosa "staffetta", in cui doveva attraversare nel periodo invernale i contrafforti montuosi alpini innevati per portare messaggi in Svizzera per conto della Resistenza che permettevano le comunicazioni tra Alleati, che operavano nelle principali città del nord, e gruppi partigiani, che stavano nelle montagne svizzere.[7] Nel corso di una di queste operazioni, fu scoperto a Cravegna (Novara) e catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani.[8] Allora essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano, dove fu detenuto per 7 mesi condividendo la cella con Indro Montanelli, per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano[8] (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert, alias "Misha"),[9] poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen dove fu tenuto in isolamento per 2 settimane ed essere trasferito a Reichenau. Dopo diverse destinazioni in vari campi di concentramento in Germania, nell'inverno fu deportato nel lager di Spittal dove stette fino al gennaio 1945.[8] Fu liberato a febbraio prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.[3]

     

    Gli esordi

    Mike Bongiorno (a sinistra) a Lascia o raddoppia? nella puntata del 28 marzo 1956, con il concorrente Gianluigi Marianini

    Tornò a New York, dove riprese il giornalismo, anche grazie ad un tesserino del Dipartimento di Stato che lo faceva lavorare ovunque scrivendo su qualche rivista gratis ma facendosi notare e ottenere così qualche incarico importante. Dopo una lunga gavetta e con un contratto precario Mike dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano di Generoso Pobe per il quale condusse il programma Voci e volti dall’Italia e iniziò a fare servizi dall’America per la radio italiana (l’Eiar si era cambiata in Rai),[3] sul Radiocorriere era ancora chiamato Michele Buongiorno. Nel 1948 sposò a New York il soprano Rosalia Maresca (matrimonio che fu annullato nel 1952).[3] In America, dopo aver fatto il tecnico, lo speaker, il programmatore radiofonico e il corrispondente per l'emittente "The voice of America" dedita allora alla propaganda militare alleata,[5] rimpatriò in Italia nel 1952 per realizzare alcuni documentari con intenti divulgativi o informativi su fatti e avvenimenti, della ricostruzione del paese e gli fu in fretta proposto di collaborare a programmi sperimentali della TV italiana.[3] Fu Vittorio Veltroni (padre di Walter), funzionario Rai, a scegliere Mike per offrirgli un contratto di collaborazione per il Radiogiornale: allo scopo di eliminare il suo accento americano Veltroni lo invitò a prendere lezioni di dizione da Maria Luisa Boncompagni. Realizzò servizi di colore e radiocronache sportive, soprattutto di pugilato.[7] Bongiorno fu il primo in Italia, ad intervistare il presidente degli Stati Uniti Eisenhower, dopo, nel 1955/1956 presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera, con l'orchestra diretta da Lelio Luttazzi.[10] Sulla stessa falsariga, tra il 1967 e il 1970, Mike Bongiorno condurrà la trasmissione radiofonica pre-serale Ferma la musica!, con il complesso diretto inizialmente da Gorni Kramer e poi da Sauro Sili.[11]

    Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, ove si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali TV, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla TV di Stato italiana (RAI), e prima da presentatore, cioè Arrivi e partenze, in cui Mike aveva il compito di intervistare i vip che arrivano o partono dall’aeroporto di Roma. Ha poi condotto alla radio la rubrica Fortunatissimo,[12]

    Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo, il 19 novembre lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The 64.000 $ Question), contribuendo a far entrare il nuovo mass media nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali cambiamenti. Il programma ottenne subito un ottimo riscontro di pubblico e Mike divenne molto popolare contribuendo all’accrescimento della vendita di televisioni e all'aumento di spettatori che all'epoca si chiamavano teleabbonati, ma non tutti possedevano un apparecchio televisivo e allora pur di vedere il programma si riunivano in famiglia o nei bar il giovedì sera, alle 20:45, mentre i cinema andarono in declino.[13]

    Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora a Sabato sera nel 1967.

    Agli inizi degli anni sessanta Umberto Eco (che peraltro era stato fra i compilatori di alcune delle domande di Lascia o raddoppia?), resosi conto della portata sociale, gli dedicò il saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno, nel quale la tecnica comunicativa del conduttore viene analizzata dal noto scrittore in maniera accademica. Umberto Eco rintracciava le radici profonde del successo di questo personaggio nella sua "mediocrità assoluta" grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti».[14] Il programma chiuse i battenti nel luglio del 1959.

    Dal 1960 al 1962 Bongiorno condusse il programma di successo Campanile sera, basato su giochi in piazza con due conduttori esterni: Enzo Tortora e inizialmente Renato Tagliani, poi sostituito da Enza Sampò.[15] Negli anni ’60 nacque un programma che suscitò un interesse fuori dal comune: Carosello, simbolo del consumismo e del boom economico, e Mike fu protagonista di diversi short pubblicitari prestando il volto a un'industria che produce shampoo.[16][17] Anni dopo sarebbe salito sul Cervino per sponsorizzare una nota grappa.[18]

    Proseguì la sua carriera con Caccia al numero (1962), con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia.[19] A partire dal 1963 al 1967 condusse il Festival di Sanremo per cinque edizioni (ha condotto ben undici edizioni del Festival di Sanremo, l'ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti), mentre nel 1968, lasciò il testimone del programma a Pippo Baudo, perché impegnato in altri progetti. L’11 ottobre 1968 si unì in matrimonio a Parigi con la giornalista Annarita Torsello dalla quale si separò nel 1970.[4]

    Mike Bongiorno in un'immagine del 1975

    Il 5 febbraio dello stesso anno sul secondo canale (nato nel 1960) lanciò un'altro quiz di grande successo: Rischiatutto, dove venne inaugurato in TV l'uso dell'elettronica e degli effetti speciali. Al suo fianco Sabina Ciuffini, la prima valletta “parlante” nella storia della tv. Il quiz durò per cinque anni e raggiunse una media di 20 milioni di telespettatori.[19][20]

    Dopo avere avuto varie fidanzate e due mogli, Mike si sposò per la terza volta il 13 marzo 1972 con Daniela Zuccoli, a Londra, dalla quale si separa temporaneamente il 29 settembre 1984, dopo che Novella 2000 scopre che Daniela si è sposata con un secondo uomo a Las Vegas. Il loro matrimonio diede vita negli anni a tre figli: Michele, Niccolò e Leonardo. Nel 1975, concluso il Rischiatutto, Mike presentò un altro festival di Sanremo, per poi lavorare per la televisione svizzera nella trasmissione Personaggi in fiera.[21] Seguirono i programmi Ieri e oggi (1976) e Scommettiamo? rivolto all'ippica e che durò per tre edizioni. Nel 1979 per celebrare i 20 anni dalla sua chiusura condusse un'edizione di Lascia o raddoppia (venticinquesimo anniversario), a colori e con la “cabina spaziale”; un aspetto caratteristico era che la valletta, Patricia Buffon, era la figlia di Edy Campagnoli, prima valletta del quiz.[22][23]

     

    Il passaggio alle televisioni commerciali

    Mike Bongiorno con Silvio Berlusconi all'esordio di Canale 5

    Il 9 ottobre 1977 al Ristorante 44 di Milano, Mike si incontrò con Silvio Berlusconi per discutere del suo futuro passaggio alla televisione di Berlusconi.[24] Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l'imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale, che andava ad arricchire il mondo della televisione, monopolizzato fino a quel momento dall'azienda di stato RAI. Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima Milaninter club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto, che fu sponsorizzata e distribuita per la prima volta sulle tv locali. Dal 1980 al 1982 condusse “Flash ”, che introdusse i sondaggi e che fu l'ultima trasmissione in RAI.[25]

    Dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Fininvest (ora Mediaset) per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali. Nel 1981 su Canale 5 iniziò il programma pomeridiano Bis, nel 1982 partì Superflash, versione aggiornata del precedente Flash; durò fino al 1985. Altri successi furono il programma a premi Pentatlon (1985-1987) i quiz Parole d'oro (1987) e Telemike (1987-1992).

    Il logo della trasmissione Telemike

    Mike Bongiorno con il supercampione di Telemike Marco Colla

    Nel 1987 fu nominato vicepresidente della Fininvest[26] e nel 1990 divenne vice presidente di Canale 5.[10] Dal 1989 al 2003 ha condotto il più longevo dei suoi programmi, La ruota della fortuna, stabilendo il record di puntate condotte.[27] In questa esperienza è stato affiancato da diverse vallette: Ylenia Carrisi (figlia di Al Bano e Romina Power), Paola Barale, Antonella Elia, Claudia Grego, Miriana Trevisan e Nancy Comelli.

    Bongiorno davanti al tabellone di Flash, 1981

    Negli anni novanta proseguì la sua carriera con: Tutti x uno (1992-1993), C’era una volta il Festival (1989-1990), Tris (1990-1991). Dal 1990 ha condotto Bravo Bravissimo, programma dedicato alle esibizioni di un gruppo di bambini, e dal 1994 Viva Napoli, dedicato alla città partenopea; in entrambe le trasmissioni veniva spesso affiancato dalle vallette de La ruota della fortuna.

    Nel 1993/1994, periodo particolarmente fortunato per Bongiorno con il programma giornaliero La ruota della fortuna, conduce Festival italiano su Canale 5, sulla falsariga del Festival di Sanremo,con Paola Barale (prima edizione) e Antonella Elia (seconda edizione). In seguito si dedicò a La ruota mundial (1994), Ma l’amore si (1996), Telemania (1997), L’albero delle stelle (1998) e I tre tenori (1998), omaggio a lui, Corrado e Raimondo Vianello.

    Nell'estate del 1999 e del 2000 ha condotto Momenti di gloria, insieme ad Ellen Hidding, trasmissione in cui cantanti non professionisti potevano incarnare il proprio cantante preferito. Questo format è stato in seguito ripreso nell'estate 2005, con il titolo Sei un mito e la conduzione di Roberta Capua. Dalla stagione 1999-2000 condusse Allegria!.

    Nel 1996 fondò con la moglie e i figli la Bongiorno Production, casa di produzione che produce programmi come Bravo Bravissimo Club, Viva Napoli, Allegria!, Mezzogiorno di cuoco.

    Nel 1997 ritornò alla presentazione del festival di Sanremo.

    Nel 2000 ha condotto su Canale 5, insieme ad Antonella Elia, Qua la zampa, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici. Lo stesso anno presentò Ricomincio da venti, serata per celebrare i vent’anni di Canale 5. Nell'estate del 2001 ha condotto Paperissima Sprint, al posto di Striscia la notizia, affiancato dal Gabibbo e da Antonella Mosetti, invece dal 2003 Voci della montagna.

     

    Attività recenti

    Nelle ultime stagioni televisive, dopo la chiusura della celebre Ruota della fortuna, Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro; Genius, un quiz dedicato ai ragazzi, e Il migliore, in cui varie categorie di persone si sfidavano in domande di cultura generale. Nello stesso periodo forma una coppia affiatata insieme all'imitatore Fiorello, esperienza partita a causa di alcune imitazioni di Bongiorno da parte dello showman siciliano. Da quel momento Mike sarà spesso ospite di alcune trasmissioni di Fiorello e insieme saranno testimonial di alcuni spot pubblicitari.

    Nel settembre 2007 è tornato in RAI per la conduzione della 68° edizione di Miss Italia su Rai Uno insieme a Loretta Goggi.

    Dal 14 aprile 2008 ha condotto "L'Offerta del Mese" sul canale Mediashopping.

    Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su SKY come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver rinnovato il contratto dall'azienda di Cologno a fine 2008, e di essere perciò libero di poter lavorare con chiunque[28][29].

    Il 26 marzo 2009 viene comunicato che Mike Bongiorno ha firmato un contratto con SKY, grazie al quale avrebbe condotto sul canale 109 SKY Uno 12 puntate del famoso quiz Rischiatutto, ribattezzato per l'occasione RiSKYtutto.[30]

     

    La morte e il funerale

    Muore all'età di 85 anni alle 11.30 di martedì 8 settembre 2009, colto da un infarto mentre si accingeva a lasciare l'hotel Metropole di Monte Carlo, dove si trovava con sua moglie Daniela per una breve vacanza.[31][32][33]

    Il suo è stato un funerale di stato,[34] celebrato nel Duomo di Milano sabato 12 settembre 2009 alle ore 10.00 dal vescovo ausiliare di Milano e abate di sant'Ambrogio, monsignor Erminio De Scalzi,[35] alla presenza di molte personalità della politica, tra cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il sindaco di Milano Letizia Moratti. Nei giorni precedenti al funerale, il feretro è rimasto a disposizione di chi volesse rendere omaggio al celebre conduttore alla Triennale di Milano per 2 giorni.[35] Molti i personaggi della televisione italiana: Pippo Baudo, Fiorello, Fabio Fazio, Sandra Mondaini, Alba Parietti, Paola Barale, Carlo Conti, Gerry Scotti, Marco Columbro, Roberta Capua, Renzo Arbore, Susanna Messaggio e tanti altri. Ad assistere alla cerimonia erano presenti in piazza circa 10.000 persone, almeno 5.000 all'interno della cattedrale milanese, mentre le esequie sono state trasmesse in diretta televisiva dalle telecamere di RaiUno e ReteQuattro. Il presentatore è stato sepolto, come da sua volontà, nel cimitero di Dagnente, frazione di Arona (NO) sul lago Maggiore, nella tomba di famiglia accanto a sua madre Enrica Carello e ai suoceri Pier Giovanni e Luciana Zuccoli.

     

    Le gaffe

    Bongiorno era noto per i suoi numerosi strafalcioni. Giocando su questa propensione, Mike ha fatto delle gaffe una delle sue più riconoscibili caratteristiche di scena. Se agli inizi la diretta televisiva (RAI) impediva di evitare imprecisioni, con le registrazioni delle tv commerciali non vi sono dubbi circa l'uso mirato di questo modo di far spettacolo.

    Una delle gaffe più note è in realtà - come riscontrabile presso gli archivi RAI[36] - una leggenda metropolitana che riferisce come, nella puntata del 16 luglio 1970 del telequiz Rischiatutto, la campionessa in carica Giuliana Longari sbagliò la risposta su una domanda di carattere ornitologico (secondo altre versioni, una domanda di Pittura su Paolo Uccello) ed il commento di Bongiorno fu: «Ahi! ahi! ahi! Signora Longari... Mi è caduta sull'uccello!».

    La leggenda nasce probabilmente nel 1976 ad opera della trasmissione satirica L'altra domenica di Renzo Arbore, in cui il presunto incidente veniva usato nelle gag che ironizzavano sui quiz televisivi.

    Le sue gaffe più popolari, probabilmente provocate anche dagli stessi autori e su cui lo stesso Mike gioca, derivano da facili doppi sensi, da storpiature di nomi propri, o da domande fuori luogo sulla vita privata dei concorrenti (tipico caso è il chiedere notizie sulla salute del marito ad una vedova).

    • Memorabile gaffe durante una puntata di Rischiatutto: in una domanda riguardante papa Paolo VI, stupito chiese: «Ma chi sarà questo signor Paolovi, del quale non ho mai sentito parlare?» In un'altra occasione lesse "Pio x" invece di "Pio Decimo".
    • Nel 1997, durante la conduzione del Festival di Sanremo, sbagliò più di una volta il titolo della canzone di Silvia Salemi, che in realtà era A casa di Luca; Mike invece disse A casa di Lucia.
    • Durante una puntata de Il Migliore, Mike lesse la domanda ai concorrenti e per errore lesse anche la risposta.

     

    Imitazioni

    Moltissimi imitatori hanno reinterpretato la personalità di Mike Bongiorno. Una delle imitazioni più celebri è quella che ne fece Alighiero Noschese, il quale trasformò il saluto «Allegria!» in uno iettatorio «Allergia!».

    Uno dei suoi più grandi imitatori era Gigi Sabani che lo imitò anche nella canzone "La fine del mondo" cantata al Festival di Sanremo 1989. La caratteristica più memorabile del Mike Bongiorno di Sabani era il cosiddetto "succhio".

    In tempi più recenti lo showman Fiorello ha imitato Mike nel corso della trasmissione radiofonica Viva Radio2 ed il 25 aprile 2009 Mike è stato ospite di Fiorello nel suo nuovo programma "Fiorello Show" su Sky.

    La piastrella autografata da Mike Bongiorno sul muretto di Alassio

     

    Cittadinanza

    Il 7 febbraio 2003 ha ottenuto la cittadinanza italiana, a lui concedibile per aver sposato una cittadina italiana e per essere stato residente per più di dieci anni sul territorio italiano. Tuttavia, in occasione del suo giuramento come cittadino, ha dichiarato di aver già esercitato il diritto di voto proprio presso quel comune, fatto non possibile per un cittadino straniero. In seguito lo stesso ha smentito di aver votato in passato e un'interrogazione parlamentare è stata effettuata al riguardo[37]. Tuttavia Blob ha trasmesso un video, poi inserito su YouTube, datato 1992, in cui Bongiorno afferma di non voler dichiarare il modo in cui ha votato in passato, al fine di non influenzare indebitamente l'elettorato, se non in caso di un eventuale ingresso in politica di Silvio Berlusconi. Nel corso della puntata del programma Matrix del 4 novembre 2008, ha annunciato di aver votato per Barack Obama alle elezioni presidenziali USA che si tenevano quello stesso giorno.

     

    Matrimoni

    Mike Bongiorno ha avuto tre mogli:

    L'intera famiglia Bongiorno - ad eccezione del giovanissimo Leo, comunque apparso come conduttore in Bravo Bravissimo Club, scritto dai fratelli - lavora nella casa di produzione Bongiorno Productions, fondata da Mike e Daniela e diretta da quest'ultima.

     

    Stile di conduzione e aneddotica

    Il successo dei suoi programmi, i molti anni in televisione e l'affetto dei telespettatori gli sono valsi l'appellativo di "SuperMike".

    Quando qualcosa andava storto durante una registrazione Mike non esitava, talvolta, a prendersela con i suoi concorrenti o col pubblico. Anche questo particolare è stato ripreso da un'imitazione di Fiorello, durante la trasmissione Viva Radio Due: il suo Mike Bongiorno conduce una sorta di Genius dove il giovane concorrente sbaglia sempre le risposte. Fiorello-Mike reagisce con un pacato disappunto, il più delle volte, anzi, difendendo la risposta scelta dal piccolo concorrente ritenendola la più plausibile, dimostrando così una sconfinata ignoranza, ma appena è sicuro di non essere più in onda, il bambino-concorrente viene letteralmente coperto di insulti, con risultati esilaranti. Nelle nuove edizioni del programma, Mike dirige la trasmissione Il migliore insieme a concorrenti che fanno vari "lavori", quasi mai molto onesti.

    Poche volte i programmi di Mike Bongiorno sono andati in onda in diretta; i suoi quiz sono sempre stati trasmessi in differita, ad eccezione di Lascia o raddoppia?, le ultime 15 puntate del remake del 1979 e di Flash. Questa soluzione viene adottata da quasi tutti i quiz a cadenza giornaliera, per permettere la registrazione di più puntate in un solo giorno, oltre al fatto di poter gestire meglio problemi tecnici e imprevisti che potrebbero causare sforamenti. Tuttavia le registrazioni di Mike Bongiorno non hanno quasi mai subito tagli, anche quando si sono verificati imprevisti più o meno spiacevoli. Gli unici tagli di cui si abbia notizia riguardano episodi troppo lunghi per essere trasmessi integralmente; ma anche in questi casi, l'episodio "incriminato" è comunque stato trasmesso in una versione ridotta, e poi riproposto in altre sedi come Striscia la notizia o Paperissima. A causa di questa scelta, negli anni, si sono verificati diversi episodi, a volte divertenti, a volte spiacevoli, a volte curiosi, ma che possono essere, a buon diritto, ritenuti una caratteristica dei programmi di Mike Bongiorno. È difficile, soprattutto in questi tempi, che un altro presentatore accetti di mandare in onda tutto quello che accade durante le registrazioni. Questa è solo una breve lista:

    • È capitato diverse volte che Mike cacciasse dallo studio uno spettatore, colpevole di aver suggerito.
    • Durante la puntata di Telemike del 3 maggio 1990, durante il gioco finale, Mike notò che la concorrente Maura Livoli, in cabina, al momento di rispondere alle domande finali continuava a guardare verso il basso e si insospettì. Quando chiese alla sua assistente Sabrina Gandolfi di andare a controllare, la concorrente nascose qualcosa nella camicetta, che poi si scoprì essere una serie di foglietti pieni di appunti. La Livoli fu immediatamente squalificata e subì una dura "ramanzina" da parte di Mike, che la interruppe, affermando che altrimenti avrebbe potuto essere villano nei suoi riguardi. La sig.na Livoli per la vergogna, reagì tentando di aggrapparsi ad un altro concorrente, poi accasciandosi a terra; ma Mike non si scompose, anzi disse senza mezzi termini che la concorrente stava facendo una sceneggiata. La stessa sig.na Livoli fece successivamente causa (perdendola) nei confronti di Mike. [38] Striscia ripropose la scena (assieme a quella della cacciata di uno spettatore che aveva suggerito nel corso di un'altra trasmissione) e tacciò Mike Bongiorno di cinismo.
    • Quando l'autore e giudice della Ruota della Fortuna Illy Reale morì, a causa di un incidente, erano già state registrate diverse puntate. In accordo con la famiglia, gli interventi del giudice e i suoi scambi di battute col presentatore non vennero tagliati dalle registrazioni. Il giorno successivo alla sua scomparsa, prima della messa in onda della puntata, ci fu un intervento di Mike, che spiegò cos'era successo e perché, per un po' di puntate, il pubblico avrebbe ancora visto Illy Reale. Quando, diverse settimane dopo, andò in onda la puntata registrata il giorno dopo la sua scomparsa, Mike, visibilmente commosso, annunciò la notizia al pubblico in sala (che ovviamente non sapeva nulla) e ricordò la cosa al pubblico a casa, sapendo che avrebbero sentito quel messaggio solo molto tempo dopo.
    • Vittorio Sgarbi, allora opinionista di Telemike, durante il suo pezzo, sosteneva che non bisognava dispiacersi per le case che rischiavano di essere travolte dalla lava dell'Etna, in quanto erano disabitate e simbolo della speculazione edilizia. Mike lo interpretò come un attacco verso gli abitanti della zona, che rischiavano invece di rimanere senza casa e, dal malinteso, si arrivò ad una accesa discussione condita da insulti, da parte di entrambi. La lite andò in onda in versione ridotta (durò quasi dieci minuti) e vennero censurate le parolacce.
    • Luca Barbareschi realizzò una serie di scherzi (andati in onda nel programma Il Grande Bluff) presentandosi in diverse trasmissioni, travestito e mascherato, dove interpretava un concorrente imbranato e maleducato. A dire il vero molti hanno dubitato dell'efficacia di quel travestimento e si pensò che gli scherzi fossero combinati, ma sicuramente non è il caso dello scherzo a Mike Bongiorno. Infatti, quando Barbareschi rivelò la sua identità, Mike, già alterato per il comportamento di Barbareschi, si arrabbiò ulteriormente e finse di non conoscerlo, non risparmiandogli perfino qualche parolaccia. La puntata andò in onda regolarmente, ma senza la "sfuriata".
    • Spesso il premio finale dei quiz di Mike Bongiorno è stato una pelliccia (anche questo ha suscitato molte polemiche). Durante una puntata della Ruota della Fortuna una concorrente vinse il gioco finale, ma quando la valletta le consegnò la pelliccia, lei la rifiutò perché obiettrice di coscienza. Mike si stupì, ma sembrò comprensivo verso questa scelta; nel frattempo Antonella Elia, la "giracaselle" di quell'edizione esultò e chiese di poter stringere la mano alla concorrente. Appena terminata la registrazione, Mike si infuriò con Antonella, proponendone il licenziamento, perché era convinto di aver fatto fare brutta figura allo sponsor, in quanto lei, facente parte dello staff del programma, aveva reagito con netta opposizione ai prodotti dello stesso.
    • Mentre intervistava due wrestler, questi iniziarono a provocarsi e poi a picchiarsi (chiaramente fingendo). Per sbaglio però uno dei due colpì di striscio Mike alla mascella.
    • In una puntata di Paperissima (programma che ha anche condotto, ma nella versione "Sprint", ossia striscia quotidiana, insieme al Gabibbo) è comparso vestito da Topolino, ribattezzato per l'occasione "Mickey Mike".
    • Nel 2007 fu protagonista di un acceso diverbio con Valerio Staffelli, inviato di Striscia la notizia: l'inviato era venuto da lui per consegnarli un tapiro d'oro in seguito alla vicenda riguardante Miss Italia ma Mike, che provava un momento di frustrazione e stava recandosi in studio per registrare una trasmissione, ebbe una dura reazione: egli infatti strappò il tapiro dalle mani di Staffelli e lo scaraventò a terra riducendolo in mille pezzi. Anche la sua guardia del corpo lo invitò fortemente ad andarsene e Mike suggerì addirittura di chiamare le guardie.
    • Nella sua biografia, Indro Montanelli ricorda come Bongiorno (addetto alla lavanderia) assistesse gli altri detenuti nello scambiarsi messaggi, quando entrambi erano incarcerati nel carcere di San Vittore.[39] Sempre Montanelli ricorda come Bongiorno agì da intermediario nel proporre all'allora direttore de Il Giornale una collaborazione con il nascente telegiornale di Telemontecarlo.[40]
    • Quando Silvio Berlusconi decise di fare il gran salto da imprenditore televisivo locale a produttore nazionale, chiamò proprio Mike. Gli chiese: «Quanto guadagna?» Bongiorno replicò: «26 milioni». Ed il cavaliere gli mostrò prontamente un assegno da 600 milioni. Con i soldi del suo primo contratto Fininvest Mike Bongiorno si comprò la macchina nuova e cambiò i quadri alle pareti di casa. Poi telefonò entusiasta ad alcuni colleghi, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Raffaella Carrà e Pippo Baudo.

     

    La passione per il calcio

    Per oltre 70 anni Mike Bongiorno è stato tifoso della Juventus. Di seguito nel 2003 dedica uno speciale in prima serata su Raiuno, condotto da lui stesso e da Martina Colombari, che aveva come ospiti i giocatori della squadra bianconera, insieme all'ex allenatore Marcello Lippi. La serata era per beneficenza a favore dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova.

     

    Laurea "honoris causa"

    Nell'autunno 2007 Mike Bongiorno è stato insignito della laurea specialistica honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso la IULM di Milano. In tale occasione, il 14 dicembre, ha tenuto una lectio magistralis di quaranta minuti.

     

    Onorificenze

     

    Riconoscimenti

     

    Quiz

     

    Programmi radiofonici

     

    Filmografia

     

    Attore

     

    Sé stesso

     

    Pubblicazioni

     

    Note

    1. ^ Chiara Bianchi. «Mike Bongiorno, addio caro papa'». voceditalia.it. URL consultato in data 11-09-2009.
    2. ^ «È morto Mike Bongiorno, aveva radici siciliane». siciliaonline.it. URL consultato in data 11-09-2009.
    3. ^ a b c d e f g (IT) Mike Bongiorno. iulm.it. URL consultato il 11-09-2009.
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