TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 27/12/2005 Perchè gli Edifici del WTC e le Torri Gemelle sono crollati 1a (Steven E. Jones)

    Ricerca personalizzata

    Nessuno dei rapporti ufficiali affronta il mistero. Eppure questo è un indizio significativo per ciò che può aver causato il crollo delle Torri e del WTC 7. Per questo mi piacerebbe molto poter vedere un’analisi della composizione chimica del metallo, e potrei farla io stesso se mi fosse reso disponibile un piccolo campione in accordo alla cortesia scientifica. Ogni lettore che fosse a conoscenza delle analisi chimiche, o anche solo avesse delle foto di questo metallo fuso, trovato sotto le macerie dei WTC 1, 2 e 7, è pregato di dirlo e contattare l’autore. Questo potrebbe portare ad un esperimento cruciale

    Comunque, anche senza un’analisi diretta dell’elemento, possiamo escludere alcuni metalli sulla base degli elementi disponibili. La fotografia in alto mostra un bel pezzo delle scorie roventi estratte a ground zero. La parte più calda è quella inferiore, che è la parte più profonda delle scorie, e il metallo si vede giallo-rovente, sicuramente oltre l’incandescente rosso-ciliegia. La tabella successiva (vedi http://www.processassociates.com/process/heat/metcolor.htm) fornisce i dati riguardanti le temperature di fusione di piombo, alluminio, acciaio strutturale e ferro, insieme alle misure approssimative delle temperature del metallo secondo il colore.

     

    (colore o punto di fusione; °F; °C; K)
    Fusione del piombo; 621; 327; 601
    Rosso pallido; 930; 500; 770
    Rosso sangue; 1075; 580; 855
    Fusione dell'alluminio; 1221; 660; 933
    Rosso ciliegia medio; 1275; 690; 965
    Rosso ciliegia; 1375; 745; 1020
    Rosso ciliegia brillante; 1450; 790; 1060
    Rosa salmone; 1550; 845; 1115
    Arancione scuro; 1630; 890; 1160
    Arancione; 1725; 940; 1215
    Giallo limone; 1830; 1000; 1270
    Giallo chiaro; 1975; 1080; 1355
    Bianco; 2200; 1205; 1480
    Fusione del profilato di acciaio; ~2750; ~1510; ~1783
    Fusione del ferro; 2800; 1538; 1811


    Vediamo dalla fotografia in alto che il metallo solido ha una incandescenza tra il salmone e il giallo (circa 1550 - 1900 oF, 845 - 1040 oC.), Questa temperatura è ben oltre quella di fusione del piombo e dell’alluminio; pertanto, questi metalli possono essere sicuramente esclusi in quanto sarebbero diventati liquidi a temperature molto più basse (rosso-ciliegia o meno). Allora, i campioni osservati potrebbero essere o acciaio (derivante dall’edificio) o ferro (derivante dalla reazione alla termite) o una combinazione di entrambi. Ulteriori immagini del metallo incandescente potrebbero fornire maggiori informazioni e un progresso nella ricerca.

    C’è qualche esempio di edifici crollati a causa di incendi o di altri motivi, che non siano una demolizione programmata, che dimostri la presenza di grandi quantità di metallo fuso nelle rovine?

    Ho posto questa domanda ad un gran numero di ingegneri e scienziati, ma nessuno ne ricordava un esempio. Strano allora che tre costruzioni a Manhattan, che si suppone venute giù a causa di incendi, mostrino tutte grandi quantità di metallo fuso alle fondamenta dopo il collasso l’11 settembre. Sarebbe interessante sapere se incendi nei sotterranei possano produrre acciaio fuso, per esempio, ma allora ci sarebbero esempi storici di questo effetto in quanto ci sono stati molti vasti incendi in numerosi edifici. Non è sufficiente ipotizzare che il fuoco possa avere causato tutte e tre le vasche di acciaio fuso.

    Inoltre, abbiamo pubblicato resoconti secondo cui “acciaio fuso [o altro metallo] scorreva nei cumuli di macerie sotto i suoi piedi” – come possono gli incendi degli edifici causare un tale effetto? Si è mai visto prima?

    Le temperature molto alte del metallo fuso o precedentemente fuso che discendono da questi dati sono difficili da spiegare nel contesto della teoria ufficiale secondo cui alla fin fine le fiamme avrebbero causato il collasso delle Torri Gemelle e del WYC7. I dati suggeriscono reazioni chimiche altamente esotermiche al di là delle fiamme da idrocarburi, quali la reazione alla termite che produce ferro fuso come prodotto finale. I rapporti ufficiali del NIST, FEMA e della Commissione dell’11 settembre, in modo sorprendente, omettono di menzionare le grandi quantità di metallo fuso osservate nelle fondamenta del WTC 7 e delle Torri. Una nuova inchiesta è assolutamente necessaria.

    2. Come avete osservato (sopra), il WTC è crollato rapidamente e simmetricamente – anche se vi erano incendi vari, sparpagliati casualmente nell’edificio. Il WTC 7 è caduto circa sette ore dopo il crollo delle Torri, sebbene non fossero visibili incendi durevoli di una certa rilevanza. C’erano 24 enormi colonne portanti d’acciaio all’interno del WTC 7, al pari di gigantesche travi, disposte asimmetricamente, insieme a circa 57 colonne perimetrali (FEMA, 2002, chapter 5). Un collasso simmetrico, come si è visto, richiede chiaramente una “sollecitazione” simultanea di tutte o quasi le colonne portanti. La seconda legge della termodinamica ci dice che la probabilità di un crollo completo e simmetrico, dovuto ad incendi casuali, come quelli ipotizzati dalla teoria “ufficiale”, è bassa, dal momento in cui sono molto più probabili cedimenti asimmetrici. D’altro canto, uno degli obiettivi principali di una demolizione controllata tramite esplosivo è il crollo totale e simmetrico dell’edificio.

     

    Le note conclusive nel rapporto FEMA sul crollo del WTC 7 danno credito alle mie argomentazioni:

    Le caratteristiche degli incendi nel WTC 7 e il come abbiano determinato il crollo dell’edificio [la ”teoria ufficiale”] al momento restano sconosciute. Sebbene tutto il gasolio nella costruzione contenesse una notevole quantità di energia potenziale, l’ipotesi migliore [crollo per incendio/danni] ha solo una piccola probabilità di verificarsi. Ulteriori ricerche, indagini ed analisi sono necessarie per risolvere la questione (FEMA, 2002, chapter 5; con enfasi aggiunta).


    Proprio questo è il mio punto: sono necessarie ulteriori indagini ed analisi, compresa la presa in considerazione dell’ipotesi della demolizione controllata che viene rifiutata in tutti i rapporti del Governo (rapporti FEMA, NIST e Commissione 11 Settembre). Notate che il rapporto della Commissione 11 Settembre non menziona neppure il crollo del WTC 7 l’11 settembre 2001 (Commission, 2004). Questa è una considerevole omissione di un dato estremamente rilevante per l’analisi di quanto è realmente accaduto l’11 settembre.

    3. Un articolo del New York Times intitolato “Gli ingegneri sono sconcertati sul crollo del WTC 7; gli elementi in acciaio sono parzialmente evaporati” fornisce dati al riguardo.

     

    Gli esperti dicono che nessun edificio come questo [il WTC 7], un alto edificio moderno, rinforzato in acciaio, è mai crollato a causa di un incendio incontrollato (Glanz, 2001; enfasi aggiunta).


    E’ vero – prima (o a partire da allora) nessun edificio del genere in acciaio è mai crollato completamente a causa di incendi! Tuttavia crolli così completi e simmetrici sono invece avvenuti molte altre volte -– tutti quanti con l’impiego di esplosivi pre-posizionati secondo una procedura chiamata “implosione” o demolizione controllata. Che sorpresa, dunque, un evento del genere nel centro di Manhattan – tre grattacieli collassati completamente lo stesso giorno, l’11 settembre 2001.

     

    Gli ingegneri hanno provato a capire cosa successe esattamente e se avessero dovuto preoccuparsi per altri edifici come quello nel Paese… La maggior parte degli altri edifici dell’area è rimasta in piedi nonostante questi abbiano subito danni di ogni tipo, incendi compresi… “Incendio e danno strutturale … non spiegherebbero la presenza nel cumulo di macerie di elementi in acciaio che sembrano essere parzialmente evaporati”, ha detto il Dr. [Jonathan] Barnett (Glanz, 2001; enfasi aggiunta)

    Steven E. Jones
    Department of Physics and Astronomy
    Brigham Young University
    Provo, UT 84604

    Titolo originale: Why Indeed Did the WTC Buildings Collapse?

    Note: Prof. David Ray Griffin has written a complementary paper on this topic, available at:
    http://911review.com/articles/griffin/nyc1.html

    Prof. James H. Fetzer has also written complementary paper on this topic, available at:
    http://www.d.umn.edu/%7Ejfetzer/fetzerexpandedx.doc

    Prof. Steven E. Jones will provide an invited seminar open to the public at Utah Valley State College in Orem, Utah, on February 1, 2006:
    "9/11 Revisited: Scientific and Ethical Questions"
    Steven E. Jones, Professor of Physics, Brigham Young University, 7:00-8:30 p.m., CS 404 (Center for the Study of Ethics, Cosponsored with the School of Science and Health)

    The views in this paper are the sole responsibility of the author (not Brigham Young University).

    Link:http://www.physics.byu.edu/research/energy/htm7.html

    Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di ORIENTE

  • Pagina Seguente
  • Pagina Precedente

  • Archivio 11 Settembre
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO