13/11/2006 Compost strategico (www.verdi.it)

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  • Se n'è parlato a Ecomondo. Nel 2005 compostate 3 milioni di tonnellate di scarti di cucina e sfalci. "Più impianti al sud" chiede il Cic

    Nel 2005 sono stati compostati 3 milioni di tonnellate di rifiuti selezionati, dei quali 1,2 milioni di tonnellate provenienti da raccolta differenziata di rifiuto domestico e 1,1 milioni di tonnellate provenienti dalla manutenzione dei giardini.

    A Ecomondo non si poteva non parlare di una pratica strategica nella gestione sostenibile dei rifiuti come il compostaggio. Nell’ambito della fiera internazionale in corso a Rimini si è tenuta l’ottava Conferenza Nazionale sul Compost, organizzata in partnership con il Consorzio Italiano Compostatori (Cic) e Apat.

    Nell’ambito dell’incontro gli esponenti del consorzio hanno chiesto al governo di incentivare l´aumento degli impianti, soprattutto al sud, anche per abbassare i costi di produzione ed evitare lunghi trasporti. Snellimento della burocrazia e un più chiaro riferimento al compost nella riscrittura del codice ambientale sono state le altre richieste emerse insieme a una evidenza particolare e una conseguente valorizzazione per la produzione del compost di qualità, un ammendante che viene impiegato in agricoltura, florovivaismo, nella produzione di terricci e nella manutenzione del verde pubblico e privato.

    “E’ il perfetto esempio di recupero totale della materia in sintonia con i criteri europei e nazionali di efficacia, efficienza e economicità”, è stato sottolineato dal Presidente del Cic Leonardo Ghermanti che ha aggiunto come il compost rappresenti “non più una nicchia, ma un settore centrale nelle strategie di sviluppo sostenibile in materia di rifiuti”.

    La pratica del compostaggio avviene anche negli impianti che trattano i rifiuti indifferenziati. Queste aziende trattano infatti la parte organica selezionata e nel 2005 hanno trattato oltre 7,5 milioni di tonnellate, un dato che rappresenta, sottolinea il Cic, il settore di trattamento e recupero più avanzato del paese (oltre il 25% dei rifiuti urbani).

    In Italia operano 250 impianti di compostaggio di rifiuti organici provenienti da raccolta differenziata e 90 impianti  che trattano la parte organica dei rifiuti indifferenziati da cui si ricava materiale di minore qualità impiegabile in diversi settori, per esempio quelli stradali.

    Il compost è il materiale che si ottiene dalla biodegradazione di rifiuti organici, rami, foglie, erba e vegetali in genere, e che si può utilizzare come concime naturale. In sostanza è un fertilizzante ottenuto in seguito alla decomposizione dei rifiuti a opera di microrganismi, al quale vengono aggiunti altri materiali come paglia, vinacce, fango, liquame per poi venire impiegato per apportare sostanze organiche al terreno.


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