01/12/2005 Stop Aids (www.verdi.it)

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  • Serve più impegno, anche nei paesi ricchi. Nel 2005 3 milioni di vittime nel mondo. Verdi: "Sostegno all'uso del preservativo"

    Serve più impegno a livello mondiale per sconfiggere l’Aids, malattia che sta rialzando la testa anche nei paesi occidentali, Italia compresa.

     

    Nella XVIII Giornata Mondiale di lotta all’Aids, le Nazioni Unite hanno chiesto al mondo di fare uno sforzo straordinario per far fronte a un'epidemia che nel 2005 ha ormai contagiato un livello record di persone.

     

    Il numero delle persone che convivono con l'Hiv, il virus che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita, ha superato nel 2005 i 40 milioni di persone. Quasi la metà sono donne.

     

    Secondo l'Onu, anche se il tasso di contagio tra gli adulti è diminuito in alcuni paesi grazie all'aumentato utilizzo di profilattici e al mutamento delle abitudini sessuali, l'epidemia ha continuato a diffondersi. Nel 2005 l'Aids ha ucciso più di 3 milioni di persone, riferisce l’Onu. Nello stesso anno 4,9 milioni sono state le nuove infezioni. Da quando la malattia è stata identificata, nel 1981, sono morte oltre 25 milioni di persone.

     

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nei paesi in via di sviluppo le persone che necessitano di un trattamento antiretrovirale - vale a dire una combinazione di almeno tre farmaci in grado di inibire la replicazione del virus Hiv - siano almeno 6 milioni. Di questi, però, ricorda la Lila, solo una minoranza può accedere alla terapia, mentre nei paesi industrializzati l’accesso generalizzato ai farmaci ha ridotto i tassi di mortalità dell’80%.

     

    “Sull’aids è pericolosissimo abbassare la guardia”, dice il Presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. “Si deve investire sulla prevenzione perché i dati dimostrano che la diffusione del virus non si può sottovalutare come invece è stato fatto negli ultimi anni”. 

     

    “C’è una pericolosa sottovalutazione ed è urgente adottare misure di prevenzione. La prima – prosegue Pecoraro Scanio - è favorire l’uso del preservativo. Per questo i Verdi chiedono che siano distribuiti gratuitamente ai più giovani e nei luoghi di aggregazione, come avviene negli altri paesi europei”. 

     

    “E’ indispensabile – conclude - rilanciare una efficace campagna d’informazione su tutti i media che educhi i cittadini a evitare comportamenti a rischio e che inviti all’uso dei preservativi”.

     

    L'immunologo e presidente di Anlaids, Fernando Aiuti chiede test gratuiti, praticabili anche presso i medici di base. “Negli ultimi anni – dice - si sono verificati forti mutamenti in Italia dell'epidemia da HIV. Le nuove infezioni riguardano soprattutto eterosessuali e omosessuali, le donne e gli immigrati. Nel 65% dei casi - ha proseguito - le persone scoprono di essere positive quando si ammalano di AIDS e quindi per almeno un decennio potrebbero avere inconsapevolmente trasmesso l'infezione ai loro partner sessuali, specie alle donne''.

     

    Secondo l'esperto, ''l'unico modo per ridurre questa epidemia è di individuare precocemente le persone con l'infezione da HIV''. In questo modo si garantisce la persona infettata, perché può sottoporsi a cure efficaci prima che sia troppo tardi, e la comunità, che si potrà proteggere più efficacemente


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