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  • 16/02/2007 PARLA L’EUROPA. Mangiare troppo e male, HC intervista Philip Tod, portavoce Commissario Salute (SP, www.helpconsumatori.it)

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    Continua "Parla l'Europa", il nuovo servizio quindicinale dedicato ai protagonisti delle Istituzioni Europee. Questa settimana abbiamo intervistato Philip Tod, portavoce del Commissario UE responsabile della salute Markos Kyprianou, sulle cattive abitudini alimentari: in Europa si mangia troppo e male. Le istituzioni europee, infatti, da tempo lanciano questo forte appello sulla cattiva alimentaziione e affianco alle proposte della Commissione europea, il Parlamento europeo (PE) ha votato una relazione che prevede campagne di informazione, etichette chiare sugli alimenti, rilancio del consumo di frutta e verdura, progetti di ricerca, educativi e sportivi.

    D. Non ci sono standards globali che regolino le attività delle aziende che producono dolci per quanto riguarda la pubblicità, ma in risposta alla lotta della Commissione Europea all'obesità alcune grandi multinazionali stanno mettendo in atto restrizioni precise al marketing alimentare diretto ai bambini, elevando il proprio target a ragazzi più grandi, almeno dodicenni. Come valuta queste iniziative?

    R. La Commissione accoglie con entusiasmo queste iniziative. L'aumento dei casi di obesità soprattutto tra i bambini è preoccupante. Nell'Unione europea il 27% degli uomini, il 38% delle donne e quasi 5 milioni di bambini sono dichiarati obesi, e ogni anno si verificano 300.000/400.000 nuovi casi. La commissione ritiene che simili sforzi dovrebbero rientrare in una piu ampia politica di misure, che comprendano anche quelle per promuovere l'esercizio fisico regolare, così allontanare il rischio di un aumento di queste cifre nelle future generazioni.

    D. Il PE condanna la frequenza e l'intensità delle campagne televisive pubblicitarie e promozionali per alimenti destinati esclusivamente ai bambini e sottolinea che tali pratiche commerciali «non favoriscono abitudini alimentari sane e andrebbero quindi regolamentate a livello comunitario modificando la direttiva Televisione senza frontiere». Quali sono i rischi legati ai nuovi media?

    R. I ragazzi ma anche gli adulti sono estremamente influenzati dai messaggi che passano attraverso giocattoli, videogiochi, canzoni e film, messaggini al cellulare e internet. L'ideale sarebbe che tutti i canali che possono fare pubblicità contribuiscano spontaneamente alla creazione di un ambiente sano attraverso messaggi coerenti. La Commissione incoraggia iniziative volontarie attraverso la sua Piattaforma d'azione per l'alimentazione, l'attività fisica e la salute.

    D. I deputati ritengono che l'etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari deve essere urgentemente rivista per includervi, come minimo, la richiesta di indicare la presenza e la quantità di sostanze nutritive e la natura dei grassi. Cosa sta facendo la Commissione?

    R. La Commissione sta procedendo a una revisione a livello europeo dell'attuale legge sulle etichette per prodotti alimentari. L'obiettivo è di fornire al consumatore informazioni chiare che gli consentano di confrontare l'apporto nutrizionale degli alimenti e di mettere ordine alla moltitudine di messaggi nutrizionali usati dall'industria alimentare, attraverso un coordinamento e migliori controlli. Nella recente consultazione sull'etichette si è discusso circa la possibilità di introdurre un sistema comunitario di etichettatura di indicazioni nutrizionali sulla parte anteriore della confezione. Insieme a questo si è anche discusso del quantitativo di informazioni da includere nel sistema delle etichette e nel modo in cui esse debbano essere presentate.

    D.Il Parlamento chiede alla Commissione di controllare rigorosamente che le sovvenzioni europee concesse ad alcuni settori industriali «non servano in alcun caso a finanziare campagne promozionali che presentino in una luce favorevole prodotti altamente calorici» D'altra parte, i deputati si dicono convinti che una politica di incentivi che preveda la riduzione dei prezzi, alleggerimento fiscale e altri tipi di sovvenzioni sia preferibile ad un sistema di tassazione maggiorata dei prodotti calorici ("fat tax"). Qual e' la sua opinione?

    R. La Commissione si sta impegnando in un approccio che potremmo definire "health in all policies" e sta lavorando per raggiungere una posizione armonica tra il settore della salute pubblica e gli altri settori. Per questo motivo la Commissione ritiene che sia molto importante che le sovvenzioni comunitarie non vengano utilizzate per promuovere alimenti sulla cui diffusione vorrebbe ci fosse una riduzione. In altri settori gli incentivi economici sono stati molto efficaci. Tuttavia la Commissione non ha competenza per quanto riguarda l'applicazione dei prezzi e la tassazione dei prodotti alimentari e quindi resta agli Stati Membri la facoltà di affrontare queste politiche.

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