TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 16/02/2007 ALIMENTAZIONE. Più frutta e verdura e “Dieta Mediterranea” per stare in salute (NZ, www.helpconsumatori.it)

    Ricerca personalizzata

    La Cia condivide il Piano del ministro Livia Turco approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Dall'agricoltura un fattivo contributo per mangiare sano. Favorire i consumi di prodotti ortofrutticoli soprattutto fra i giovani.

    La crescita economica nell'Unione europea dovrebbe mantenere un ritmo sostenuto nel 2007, con una crescita stimata al 2,7% nella UE e al 2,4% nell'area dell'euro, ovvero 0,3 punti percentuali al di sopra delle previsioni di autunno per entrambe le aree. L'economia italiana crescerà invece del 2%. Lo rileva la Commissione europea che ha oggi pubblicato le sue proiezioni economiche e monetarie.enente la news completa" border="0">

    Un programma importante per dare ai nostri cittadini un modello alimentare sano ed equilibrato, fondato su un maggior consumo di frutta e verdura e sulla "Dieta Mediterranea". Un modello che, purtroppo, è ancora lontano dalle tavole degli italiani che continuano a mangiare molto e male. E questo, accompagnato da poco movimento, dal fumo e dall'abuso di alcol, porta alla crescita delle malattie cardiovascolari, dei tumori, del diabete, dell'obesità. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta il piano del governo "Guadagnare in salute. Favorire le scelte sanitarie", predisposto dal ministro Livia Turco e approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

    Un piano al quale anche il mondo agricolo ha dato il suo contributo. In particolare la Cia aveva fornito una serie di indicazioni: difesa della dieta tradizionale (cioè, quella mediterranea) e dei cibi tipici; diffusione e rispetto delle procedure di sicurezza alimentare; valorizzazione delle produzioni del territorio e delle filiere corte; valorizzazione della multifunzionalità delle aziende agricole (fattorie sociali, ecoturismo, agriturismo) anche come attività salutari per la popolazione; denuncia del problema costituito dall'eccessivo livello del prezzo medio al consumatore di prodotti agricoli, e di frutta e verdura in particolare, ed eccessiva "forbice" tra prezzo al consumatore e prezzo al produttore; aumento dei punti vendita di prodotti alimentari del territorio, anche attraverso la vendita diretta da parte degli agricoltori.Quindi, un deciso impegno per incrementare i consumi di frutta e verdura, di cui siamo grandi produttori, e per riportare sulle nostre tavole la "Dieta Mediterranea", riconosciuta in tutto il mondo come modello alimentare da seguire.

    Peraltro, un ridotto consumo di ortofrutticoli -avvertono gli agricoltori - si riscontra soprattutto tra i giovani. Secondo gli ultimi dati, in Italia che mangia più frutta e verdura sono gli anziani (circa il 90 per cento ne consuma almeno una volta al giorno), mentre tra i bambini e i giovani (3-25 anni) la quota di consumo giornaliero scende al 70 per cento. Anche rispetto alle quantità assunte quotidianamente di frutta e verdura sono sempre i bambini e i giovani che ne consumano di meno nei confronti di adulti e anziani.

  • Archivio Alimentazione
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO