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  • 23/01/2009 CONSUMI. Nel milanese i primi distributori di riso sfuso (GA, http://www.helpconsumatori.it)

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    Arriva il primo distributore di riso sfuso self service direttamente in cascina che garantisce origine e genuinità e abbatte i rifiuti da imballaggio lasciando peraltro ai consumatori la massima libertà su quanto prodotto portare a casa. Si trovano a Locate Triulzi nel Milanese, presso la cascina Nesporedo, i cinque distributori per le diverse varietà Carnaroli, Vialone Nano, Arboreo e Integrale ma anche farro.

    "Ogni contenitore - rende noto la Coldiretti - contiene oltre 20 chili di prodotto, ma ognuno può fare rifornimento per la quantità che serve, usando una semplice busta di plastica. L'utilizzo del distributore è molto semplice: ci si posiziona di fronte al contenitore con la qualità scelta, si mette il sacchetto sotto l'erogatore e si riempie quanto si vuole. Poi si pesa e il gioco è fatto".

    "L'Italia - continua la Coldiretti - è il principale produttore europeo di riso con circa 220mila ettari coltivati anche se esiste un consistente flusso di importazioni dall'estero che mette a rischio la reale provenienza del prodotto acquistato nei normali canali di vendita per la mancanza dell'obbligo di indicare l'origine in etichetta. L'acquisto di prodotti sfusi - secondo la Coldiretti - mostra una tendenza positiva nel commercio al dettaglio dove si sta estendendo sia nella vendita di prodotti alimentari come pasta, latte, legumi, frutta secca, caramelle e cioccolato, ma anche tra i non alimentari come i detersivi".

    "Oltre la metà dello spazio della pattumiera nelle case è occupato da scatole, bottiglie, pacchi con i quali sono confezionati i prodotti della spesa e che generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti, il 40% della spazzatura che si produce ogni anno in Italia. L'agroalimentare, con oltre i 2/3 del totale, è il maggior responsabile della produzione di rifiuti da imballaggio, che si moltiplicano anche per effetto delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite, e a causa della tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose. Gli imballaggi gettati nella spazzatura - conclude la Coldiretti - sono aumentati dal 2000 ad oggi di oltre un milione di tonnellate (+9 per cento), anche se è cresciuta oltre il 66 per cento la percentuale di riciclaggio".

    http://www.helpconsumatori.it

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