04/01/2006 Animali. Onu blocca Export Caviale: Storioni a Rischio Estinzione (Rosamaria Mutarelli , www.verdi.it)

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  • Esportare caviale e altri prodotti di storione e' da oggi illegale. Lo ha deciso la Cites, la Convenzione sul commercio internazionale di specie in via d'estinzione, proprio per fronteggiare la minaccia che questo pesce, la cui popolazione e' fortemente ridotta, possa scomparire definitivamente. Gia' dal 1 aprile 1998 la Cites aveva deliberato alcune misure che limitavano l'export di caviale solo a quello prodotto con alcune tipologie di storione e in determinate zone di pesca. Ma stavolta - spiega David Morgan, responsabile scientifico della Cites - il divieto e' quasi totale. Resta infatti aperta solo una piccola finestra: sara' possibile esportare uova di storione d'allevamento.

    L'annuncio della Cites e' arrivato stamane attraverso uno stringatissimo comunicato. "D'ora in poi - c'e' scritto - e' impossibile esportare caviale e prodotti di storione provenienti dagli stock comuni, ossia le aree di pesca condivise da piu' Paesi". La Convenzione sulle specie a rischioń organo dell'Onu che raggruppa 160 Paesi - raccomanda inoltre all'Unione europea, uno dei principali importatori, di vigilare affinche' il divieto venga davvero rispettato. Fino all'ultimo i Paesi produttori avevano tentato una mediazione, chiedendo di definire delle quote per la pesca nazione per nazione. Proposta rifiutata perche', a detta della Cites, "non tiene adeguatamente in conto ne' quella che e' oggi la diminuzione degli stock ne' i danni prodotti dalla pesca illegale".

    La sopravvivenza di questo pesce e' messa in dubbio dai consistenti prelievi ittici soprattutto nel Mar Caspio, dove negli ultimi 15 anni la popolazione sarebbe diminuita di 40 volte. Non e' quella pero' la sola zona critica.

    La Cites segnala "un grave declino" del numero di storioni nel Mar Nero, nel corso inferiore del Danubio (Romania e Bulgaria), nel fiume Amour tra Cina e Russia. Qualche dubbio sul fatto che la decisione dell'organo dell'Onu riesca davvero a salvare questa specie in pericolo comunque c'e'.
    Basti pensare che a fronte delle 10 tonnellate di caviale esportate legalmente dalla Russia ogni anno, ce ne sono ben 1.200 che seguono invece le rotte del contrabbando.
    E anche in Francia, primo importatore della Ue, il ministero dell'ambiente stima che i traffici illeciti alimentino almeno il 90% del mercato. (Dire)


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