01/03/2006 Certificazioni Emas ed Ecolabel, Italia Leader in Europa (SB, www.helpconsumatori.it)

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  • In Italia le registrazioni ambientali Emas sono aumentate in tre anni del 220%, passando da 131 a 450. Il nostro paese è quello, tra i 25 in Europa, con il più alto tasso di incremento.

    "A quasi tre anni di distanza dall'insediamento del Comitato per l'Emas per l'Ecolabel possiamo evidenziare un incremento delle certificazioni del 243% nel triennio. Per quanto riguarda il trend di crescita Emas in Italia è fra i più alti di Europa". E' quanto ha affermato il ministro per l'ambiente, Altero Matteoli, intervenuto al Emas-Ecolabel Day che si è svolto questa mattina a Roma.

    Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica, istituito nel 1992, che contraddistingue i prodotti ed i servizi realizzati nel rispetto di precisi criteri ambientali. Emas rappresenta invece il riconoscimento ufficiale a livello europeo del raggiungimento di performaces di eccellenza. In particolare, in Italia si contano attualmente 1497 prodotti con certificazione Ecolabel e 90 licenze rilasciate a 77 aziende, mentre le registrazioni Emas, negli ultimi tre anni, sono passate da 131 a 450 cui si devono aggiungere oltre 150 pratiche in istruttoria.

    L'Italia si presenta a livello europeo il paese più virtuoso nel settore turistico: attualmente le strutture riconosciute in Europa sono 48 e di queste 20 sono italiane. "L'estensione alle strutture ricettive di Ecolabel - ha dichiarato il presidente del Comitato Emas-Ecolabel, Pino Lucchesi - costituisce una grande occasione per il turismo italiano che, introducendo elementi di qualità ambientale, può meglio rispondere alle sfide internazionali ed alle ricorrenti crisi del settore".

    Al centro della giornata anche il tema della comunicazione ambientale ai cittadini. "Un sondaggio di qualche settimana fa - ha ricordato Matteoli - ha messo in evidenza che tre persone su quattro sono interessate alle tematiche ambientali: il 60% giudica l'ambiente importante quanto lo sviluppo economico e il 35% lo mette al primo posto nella propria scala di valori". A sostegno della necessità di una comunicazione ambientale, Paolo Togni, Direttore per la Comunicazione del Ministero per l'Ambiente e la Tutela del Territorio ha messo in evidenza la presenza di molti "luoghi comuni" nell'opinione pubblica. "La gente ad esempio - ha spiegato Togni - crede, erroneamente, che lo sviluppo economico sia nemico dell'ambiente. E' quindi importante comunicare ai cittadini in modo corretto".

    E a chi ricorda al ministro che il ministero dell'Ambiente non ha ancora una certificazione Matteoli risponde: "Perché i buoni esempi non devono essere solo predicati ma applicati, segnalo la mia decisione di iniziare il processo di certificazione del dicastero, a partire dalla Direzione per la Salvaguardia del territorio


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