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  • 02/04/2006 Giù l' Ecomostro di Punta Perotti (www.lanuovaecologia.it)

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    Un botto e la parte principale dell'edificio di Punta Perotti si piega su se stesso in un gran polverone. Verdi: "Iniziata la pulizia"

    Un'esplosione e il palazzo principale dell’ecomostro di Punta Perotti si è accartocciato su se stesso creando un gran nuvolone di polvere che invece di dirigersi verso il mare ha avvolto il centro abitato.

     

    Il botto è avvenuto senza preavvisi e senza sirene, come preannunciato. Comunque tutto è filato liscio e il palazzo in un attimo si è piegato su se stesso in seguito alla detonazione di 350 chili di esplosivo piazzati giovedì scorso dai tecnici.

     

    L’ultimo ricorso dei Matarrese, i proprietari della saracinesca che per anni ha ostruito l’orizzonte dei baresi a un soffio dal mare e che avevano realizzato l’edificio all’indomani del primo condono edilizio del governo Berlusconi nel 1994, è stato respinto dalla magistratura ieri.

     

    E così una delle operazioni più significative di “pulizia” dagli eocmostri del mezzogiorno d’Italia, dopo l’abbattimento dell’hotel Fuenti nell’amalfitano e del villaggio Coppola nel casertano, ha potuto avere inizio. La parte dello scheletro ancora in piedi sarà abbattuta entro la fine di aprile.

     

    Il crollo è stato accolto con un applauso dalle persone assiepate dietro le transenne. Più di 200 i giornalisti anche stranieri sono giunti sul posto per assistere e riportare l’evento.

     

    Particolare entusiasmo è stato mostrato dagli attivisti delle associazioni ambientaliste, presenti sul posto con bandiere e palloncini gialli e verdi. Legambiente ha srotolato un lungo striscione giallo con la scritta 'Bentornato lungomare'. Molti gridavano “Chi non salta Matarrese è”.

     

    “Questa è una città che conviveva con i veleni, che consentiva che mille ferite ne fossero infette. Oggi finalmente questa città ha detto basta e di qui si ricomincia", ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

     

    “Stiamo semplicemente facendo ciò che una sentenza della Corte di Cassazione ci imponeva di fare, abbiamo finito ciò che gli ambientalisti avevano iniziato tempo fa", ha detto il sindaco di Bari Michele Emiliano.

     

    “La demolizione dell'ecomostro di Punta Perotti è la necessaria premessa per poter costruire uno sviluppo sociale, politico e anche economico diverso, più sano, più duraturo, più pulito", è stato il commento di Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente.

     

    “L’abbattimento di Punta Perotti è la dimostrazione – aveva detto il leader di Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - che iniziamo a ripulire il nostro Mezzogiorno dagli ecomostri”

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