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  • 04/04/2006 Dalle "Saracinesche" con Legambiente - La Diretta da Bari (Francesca Biffi, www.lanuovaecologia.it)

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    Punta Perotti abbattuto
    L'abbattimento di Punta Perotti

    per vedere finalmente libero del tutto il lungomare di Bari.

    11.36 Il corteo sul Lungomare prosegue verso piazza Diaz, dove si terrà il concerto. Il gruppo di Legambiente sfila con lo striscione e la gente applaude dalle finestre. Uno striscione da un balcone: "Viva le persone garbate, viva la legalità"

    11.25 La gente sta tornando verso il centro della città camminando sul lungomare, sembra il riflusso dopo un grande evento, come dopo un concerto. Il lungomare è gremito di persone. Chi diceva che non doveva essere una festa ha fatto male le sue previsione: è effettivamente una festa. Anche il presidente della regione, Niki Vendola, era in piazza insieme ai cittadini

    11.12 La polvere causata dall'abbattimento ha invaso il quartiere di Japigia avvolgendolo come una nebbia. Le previsioni erano che si dirigesse verso il mare, ma per ora, anche a causa del poco vento, si dirada assai lentamente

    11.00 Gli idranti continuano ad innaffiare le macerie per evitare che la polvere si alzi. Adesso si dovranno smaltire 35.000 metri cubi di materiali. A terra ci sono due corpi di fabbrica, la parte più grande, altri due sono rimasti in piedi in attesa della seconda fase dell'abbattimento, il prossimo 23 aprile. Una curiosità: nella parte ancora in piedi c'è anche l'appartamento virtuale comprato da D'Alema sul sito Puntaperottivagiù

    10.50 Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, all'interno della zona rossa: "Un grande senso di liberazione, questi ecomostri erano venuti su all'indomani del primo condono condono edizilio del governo Berlusconi, nel 94, e vengono abbattuti all'indomani del secondo condono. Sperimamo che questo abbattimento metta la parola fine alla stagione dei condoni che hanno favorito l'abusivismo e impedito al Sud di svilupparsi della direzione della qualità e della legalità".


    10.48 E' arrivato il sindaco di Bari, Michele Emiliano, è passato davanti allo striscione di Legambiente stringendo la mano ai volontari dell'associazione: "Abbiamo finito una cosa che avete inziato voi"

    10.45: Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia: "Un'emozione indescrivibile". Sebastiano Venneri, reponsabile mare di Legambiente, intanto canta "Chi non salta Matarrese è". Aggiunge: "Oggi è un bel giorno per la Puglia e per il Sud, dopo una battaglia che combattiamo da anni. Dobbiamo però pensare agli altri obiettivi, agli altri ecomostri che stanno sulole nostre coste a cominciare dagli scheletri della Valle di Agrigento". Gli attivisti sembrano comunque tutti travolti dall'emozione, faticano a trovare le parole.

    10.40 Tutto il gruppo di Legambiente è entrato nella cosiddetta zona rossa. Lo striscione è stato esposto davanti alle macerie, decine di bandiere al vento, ci sono anche i circoli locali dell'associazione.

    10.37 Ci sono anche gli ultrà edl Bari che espongono uno striscione per chiedere a Matarrese di vendere la società di calcio. Ora le forze dell'ordine fanno passare,

    Punta Perotti

    stiamo tentando di entrare con lo striscione "Bentornato lungomare"

    10.35. La dinamica: durante l'esplosione il palazzo si è inclinato in avanti ed è caduto. Sembrava una costruzione di Lego, adesso sembra la scenografia di un film stesa a terra. Il gruppo di Legambiente sfila con le magliette "Abbattuto!"

    10.32. Un pezzo è rimasto in piedi, quello poiù verso il mare. E' quello che verrà abbattutto il 23 e 24 aprile. La gente è felice, canti e applausi al momento dell'esplosione. Un gran polverone ha avvolto lo scheletro che crollava e a terra adesso sono visibili i due palazzi abbattuti.

    10.30. Punta Perotti è stato abbattuto: un colpo secco ed è venuto giù come un castello di carta. Cori da stadio contro i Matarrese.

    10.24 - Un servizio d'ordine asfissiante impedisce di avvicinarsi alla cosiddetta "zona rossa", anche solo per srotolare lo striscione che Legambiente ha preparato per l'occasione. Sale intanto la febbre da crollo. Si moltiplicano gli arrivi di gruppi ambientalisti e circoli di Legambiente da tutta la Puglia. Sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, punto di concentramento, è arrivato ora lo striscione del circolo Legambiente di Trani, il gruppo di Giovinazzo, quelli di Molfetta, i Verdi di Bari.

    10.19 - Numerosi elicotteri sorvolano la zona, mentre decine e decine di barche, grandi, piccole, yacht di lusso e pescherecci sono all'ancora di fronte all'ecomostro.

    10.13 - La folla si addensa sempre più intorno alle transenne che limitano l'area. Stanno innaffiando in continazione sotto gli edifici per impedire che la polvere che si svilupperà dopo l'esplosione si disperda in un'area troppo vasta.

    9.45 Buongiorno Bari. E buona domenica mattina, l'ultima per i baresi senza la vista del loro lungomare. Qui è festa, nonostante le raccomandazioni del sindaco che aveva invitato a non festeggiare la distruzione del lavoro dell'uomo. Ma la gente di Bari, quella che passeggia sulla spiaggia, che fa jogging in questa luminosa giornata d'aprile, ci dice di provare un senso di liberazione, come liberarsi da un nodo al collo. Le barche continuano ad affollarsi, gli elicotteri volteggiano sull'ecomostro osservato speciale, per gli ultimi minuti, dalle telecamere di tutto il mondo.

    8.40 - La delegazione di Legambiente da Roma è appena arrivata a Bari. Una splendida luce mattutina e primaverile illumina la città ancora un po' addormentata. Sullo sfondo del lungomare in controluce appare la saracinesca di Punta Perotti con la sua mostruosa presenza. Ha i minuti contati. Alle dieci e trenta un esplosione libererà finalmente il lungomare di Bari dall'ecomostro che per undici anni ha oscurato il panorama. Intorno fervono i preparativi per quella che si preannuncia essere una festa per chi ama l'ambiente e la legalità. Ma soprattutto per i tanti cittadini che vedono dell'abbattimento di Punta Perotti un segnale di cambiamento.
    I vigili hanno chiuso tutta la zona attorno all'ecomostro, mentre le prime telecamere e i fotoreporter si sistemano per avere le visuali migliori.

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