17/11/2006 Mediterraneo, santuario nel Canale di Sicilia (Silvana Santo, http://www.lanuovaecologia.it)

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  • È giunta alla diciassettesima edizione la Rassegna del mare organizzata dall'associazione Mareamico. Quattro giorni di convegni e workshop sulle risorse e i problemi del bacino / LINK: Mareamico

    Istituire un "santuario della biodiversità" nel tratto di mare compreso tra la Sicilia, la Tunisia e Malta. È la proposta portata avanti dall’associazione scientifica Mareamico nel corso della XVII Rassegna del mare. La manifestazione, che ha previsto incontri e conferenze, si è tenuta a bordo di una nave che ha simbolicamente toccato diverse località del Mediterraneo, da Civitavecchia a Palermo, da Tunisi a Malta.

    «La protezione del Mediterraneo - dichiara Pino Lucchesi, presidente di Mareamico - non può che essere transnazionale». Per questo, a margine delle attività della rassegna, l’associazione ha firmato un impegno di collaborazione con le autorità tunisine, la cui principale finalità sarà proprio la promozione del "santuario". «Tra l’altro - prosegue Lucchesi - sono i Paesi della sponda settentrionale ad avere le maggiori responsabilità nell’inquinamento e nel degrado del mare nostrum, ed è giusto che adesso collaborino attivamente con gli altri stati rivieraschi». Anche il ministro tunisino Mohamed Medhi Mlika, conosciuto nel suo Paese come "monsieur ambiente", è dello stesso avviso: «Non si può prevedere un programma di protezione ambientale senza il coinvolgimento di tutti gli attori interessati».

    L’idea di un tratto di mare votato alla tutela della biodiversità viene dall’esperienza dei parchi marini transfrontalieri, come il santuario dei cetacei nel Tirreno settentrionale. Il Canale di Sicilia è una delle aree con traffico marittimo più intenso, sia di natura turistica che commerciale. Allo stesso tempo, si tratta di una zona di altissimo valore ambientale, minacciata da una serie di problemi. Alle cause del degrado del Mediterraneo, dalle tecniche di pesca non sostenibili, al trasporto di passeggeri e di merci, all’inquinamento chimico, sono stati dedicati i convegni della XVII Rassegna del mare. Tra i partecipanti, esperti internazionali di varie discipline e i membri del comitato scientifico di Mareamico, di cui fanno parte anche alcuni professori dell’Università di Tunisi. A completare la manifestazione, la firma di un protocollo d’intesa tra Mareamico e l’associazione dei "Parlamentari amici del mare", con l’obiettivo di promuovere la tutela del Mediterraneo anche in Parlamento.


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