24/11/2006 Meglio le due ruote (www.verdi.it)

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  • Cambia la filosofia degli incentivi a moto e motorini: aiuti a chi rottama quelli inquinanti ma anche a chi acquista bici o usa i mezzi pubblici. Positive reazioni dal mondo industriale

    Un premio anche a chi rinuncia al suo motorino inquinante e decide di andare a piedi o in bici. Questa la nuova filosofia degli ecoincentivi per i motocicli annunciata dal ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che incassa anche l’ok del presidente dell'Ancma Guidalberto Guidi.

    Gli aiuti, diversamente dal passato, non andranno solo a chi, dopo aver rottamato il vecchio, acquista un motorino nuovo, meglio se elettrico, ma anche a chi sceglie di acquistare una bicicletta, o addirittura non compra nulla e va a piedi o con i mezzi pubblici.

    "Vogliamo dare la possibilità di ricevere un incentivo anche a chi decide di eliminare il vecchio motorino senza sostituirlo con uno nuovo", ha annunciato il ministro dell'ambiente. "Stiamo lavorando - ha spiegato Pecoraro - e c'è già un'intesa con le aziende produttrici su incentivi per chi rottama veramente il vecchio motociclo inquinante e sceglie di andare a piedi o prendere i mezzi pubblici; oppure lo sostituisce con uno nuovo - e in questo caso verranno incentivate di più le moto elettriche - oppure acquista una bicicletta".

    "Gli incentivi non servono solo a favorire la riduzione dell' inquinamento, ma anche a lanciare sul mercato la nuova industria degli ecoveicoli – ha sottolineato il ministro. La produzione in serie diminuisce il costo – spiega -, come è successo a suo tempo con i telefonini, che all'inizio costavano tanto e poi sono diventati accessibili a tutti"

    "Sugli incentivi è stata trovata una soluzione di reciproca soddisfazione, del resto concordata con il ministro Pecoraro Scanio in un incontro avuto qualche giorno fa e sulla linea di quanto lo stesso ministro aveva annunciato al congresso dei Verdi, nell'esigenza di tutelare l'ambiente con la crescita industriale".

    Questo il commento di Guidalberto Guidi, presidente dell'Ancma, l'associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori, alle parole del ministro. "Da questi incentivi non verranno che esiti positivi - continua Guidi – perché purtroppo l'80% del parco circolante a due ruote è di vecchia generazione e inquinante".

    "Sono inoltre incentivi particolari - conclude Guidi - perché incoraggiano anche all'uso della bicicletta e come presidente dei produttori sia di ciclo che di motociclo non posso che essere d'accordo".


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