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  • 20/12/2007 AMBIENTE. Milano, Ecopass: 13 giorni al via (FC, http://www.helpconsumatori.it)

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    Meno 13: questi sono i giorni che mancano all'introduzione dell'Ecopass, il ticket che dovranno pagare i conducenti dei veicoli inquinanti per entrare in centro a Milano. Il ticket - che il Comune di Milano ha definito "antismog" - verrà applicato, dal 2 gennaio prossimo (lunedì-venerdì, 7h30-19h30), sulle auto più inquinanti in ingresso nella Cerchia dei Bastioni ed è una delle operazioni più volute, ma anche più contestate, della Giunta Moratti, che, dopo mesi di dibattito, inizierà una prima fase di sperimentazione di un anno: superata la prova tecnica, verranno interpellati i milanesi che dovranno decidere se proseguire con il progetto.

    Il claim "meno traffico, più aria pulita" che accompagna la campagna informativa per il lancio dell'Ecopass, dovrebbe spiegare gli obiettivi del Comune. Da Palazzo Marino fanno sapere infatti "che si punta a una riduzione del 10% della congestione nella zona centrale e all'abbattimento del 30% dell'inquinamento atmosferico e il mezzo per raggiungere questi obiettivi è contenuto nella direttiva europea 2004/35/CE (chi inquina paga), sulla responsabilità ambientale".

    In base a questo principio sono state modulate le tariffe, suddividendo i veicoli in classi (vedere schedaECOPASS, ISTRZIONI PER L'USO ). Intanto, a pochi giorni dall'entrata in vigore della sperimentazione, il popolo dei tassati si divide in favorevoli e contrari all'Ecopass. Da una parte la Provincia non cambia opinione e mantiene le riserve sulla nuova misura che "non abbatterà inquinamento e traffico e si configura come tassa iniqua per i pendolari che a Milano producono senza essere residenti", ha ribadito il presidente Filippo Penati in una nota. E' invece decisamente favorevole Legambiente, che considera l'Ecopass solo un primo passo e chiede di estendere il ticket all'area metropolitana.

    Il giudizio positivo è sostanzialmente condiviso anche dalle più importanti associazioni che operano per la difesa dei diritti di cittadini e utenti, che criticano però la laconicità dell'Amministrazione per le poche informazioni destinate al grande pubblico milanese. "In generale siamo favorevoli alle azioni che vanno in direzione del miglioramento della qualità dell'aria. Ci appelliamo comunque al senso di responsabilità dei cittadini per un uso più consapevole dei mezzi privati", dice Lucia Moreschi, responsabile di MDC Milano, che lancia contestualmente un appello alle Istituzioni milanesi "affinché garantiscano e potenzino il servizio pubblico".

    Anche Confconsumatori ritiene che bisognava assolutamente fare qualcosa per migliorare la salubrità dell'aria milanese, come spiega Francesca Arnaboldi, responsabile della sede milanese dell'associazione. "Ci auguriamo che possa essere efficace per fare qualcosa di concreto contro l'inquinamento, anche se riteniamo l'Ecopass una misura parziale adottata senza verificare tutte le criticità del servizio pubblico".

    Più critico il giudizio di Tommaso Di Buono, presidente regionale di Adiconsum, che avrebbe preferito misure diverse come il potenziamento del trasporto su bicicletta e l'intermobilità. "Certo qualcosa bisognava fare per la salute pubblica, ma la misura sembra organizzata male e le informazioni date ai cittadini solo all'ultimo momento hanno un peso negativo". Commercianti e vigili urbani stanno per scendere invece sul piede di guerra, come anticipa Roberto Miglio, delegato Rsu della polizia municipale "L'ingresso in centro deve essere gratuito per le forze dell'ordine, soprattutto in orario notturno. Ci sarà un presidio di protesta e ci aggregheremo".

    DOC: Scheda Ecopass, istruzioni per l'uso
     


    http://www.helpconsumatori.it

    02/01/2007 Via all'ecopass (http://www.verdi.it)

    Oggi ha fatto il suo esordio l’Ecopass, il sistema di ingressi a pagamento nel centro storico di Milano messo a punto dal Comune. Per accedere nell’area controllata da 43 varchi elettronici pagano i veicoli più inquinanti, mentre restano esentati gli Euro 4, sia a benzina che diesel, questi ultimi anche senza filtro anti particolato, anche se l’esenzione durerà solo tre mesi. Sul totale delle auto entrate nella mattinata di oggi nella Cerchia dei Bastioni, più dell’80 per cento era esentata dal pagamento.

    Cosa che ha fatto chiedere ai Verdi milanesi una modifica dell’Ecopass al termine del test, che durerà un anno. Carlo Monguzzi, presidente cittadino, Maurizio Baruffi e Enrico Fedrighini, consiglieri comunali, hanno sottolineato come dai primi dati "risulta evidente che solo una piccola parte dei veicoli entrati nella zona soggetta all’Ecopass ha dovuto pagare il pedaggio.

    Anche se è troppo presto per valutare il potenziale di deterrenza della misura in questi giorni di festa, questo dato rafforza la nostra richiesta di rivedere il sistema al termine della fase di sperimentazione, ampliando la fascia di veicoli soggetti al pedaggio". I Verdi continuano però a "fare il tifo per il sistema tecnologico messo a punto dal Comune, anche se abbiamo sempre chiesto che a pagare fossero tutti, senza distinzione tra le tipologie di veicoli, come avviene a Londra e a Stoccolma".

    Giudizio positivo anche dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che però chiede che venga rafforzato “il trasporto pubblico perché l’Ecopass non si trasformi in una mera tassa”. Più in generale il ministro chiede “piani anti-smog in tutte le aree metropolitane. L'obiettivo dell'Italia – ha aggiunto Pecoraro  – è quello di ridurre il numero di auto per abitante che in Italia ha il più alto tasso europeo”.

    Esulta invece Legambiente
    che chiede alle altre città italiane di “seguire l'esempio". "E' un buon inizio - ha detto il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza - ma la prova generale per la città di Milano sarà il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole. Solo allora, con il traffico a regime, si potrà valutare l'impatto sulla mobilità cittadina. E i prossimi mesi saranno decisivi per capire come rendere più efficace ed esteso il provvedimento".

    L’associazione ricorda come l’ecopass sia sostenuto da Legambiente a patto però che i proventi siano interamente investiti nel potenziamento del trasporto pubblico. "Se sarà così, le altre grandi metropoli italiane non potranno che seguire l'esempio".

    Di misura efficace per ridurre la congestione, un po’ meno lo smog, parla invece Ivo Allegrini, direttore dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Cnr. “Il problema non è tanto tecnico perché i dati sull'inquinamento non sono significativi. Alla riduzione del traffico non corrisponde necessariamente la stessa riduzione di inquinamento”, ha spiegato Allegrini, che però sottolinea comunque come tutto ciò che porta a una maggiore fluidificazione del traffico può trasformarsi in una sensibile riduzione dello smog.

    http://www.verdi.it

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