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  • 10/09/2009 Il Bio resiste alla crisi (GA, http://www.helpconsumatori.it)

    Ricerca personalizzata

    Nel primo semestre del 2009 gli acquisti domestici di alimenti biologici confezionati sono aumentati del 7,4%, continuando e migliorando il trend del 2008. A trainare il bio sono gli ortofrutticoli freschi e trasformati. Indagine Ismea/Nielsen

    Il biologico resiste alla crisi: mentre l'andamento dei consumi nazionali risulta stagnante da parecchi mesi, gli alimenti biologici prendono sempre più spazio nel carrello delle famiglie italiane. E' quanto rileva un'indagine Ismea/Nielsen che ha registrato una crescita, in termini monetari, del 5,4% nel 2008 rispetto all'anno precedente degli acquisti domestici di alimenti biologici confezionati.

    Trend che si conferma, anzi si rafforza nel 2009 che chiude il primo semestre con un +7,4% su base annua a fronte di un irrisorio aumento dello 0,2% del totale del mercato agroalimentare e di una riduzione dell'1,8% dei prodotti a marchio Dop e Igp. E la rilevazione dell'Ismea non include le vendite presso i negozi specializzati di biologico ed è riferita soltanto agli acquisti domestici, quelli cioè destinati ai consumi in casa.

    Al primo posto nelle preferenze degli italiani ci sono gli ortofrutticoli freschi e trasformati che registrano gli aumenti più significativi: +19,8% nel 2008 e +37,8% nella prima metà di quest'anno. Seguono le bevande e le uova, mentre gli acquisti di lattiero-caseari, dopo il +1,5% del 2008, hanno fatto segnare in questo primo semestre una contrazione del 3,9%.

    Il biologico non rientra, invece, nella prima colazione degli italiani: caffè, tè, biscotti e dolciumi registrano un andamento negativo sia nel 2008, sia nel primo semestre del 2009 (-13,8% e -2,8%).

    A livello geografico il consumo bio resta una caratteristica prevalentemente del Nord Italia. Nelle regioni settentrionali si concentra infatti più del 70% degli acquisti nazionali (il 44,1% nel Nord-Ovest e il 27,2% nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Meridione rappresentano rispettivamente il 19,7% e il 9% del totale. La grande distribuzione organizzata resta il canale di distribuzione preferenziale per i prodotti bio: gli iper e i supermercati hanno fatto segnare aumenti di oltre il 5% nel 2008 e rispettivamente del 13,5 e del 5,4% nel primo semestre 2009.

    LINK: L'indagine Ismea

    http://www.helpconsumatori.it

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