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  • 25/09/2009 Osservatorio Grana Padano: più attenzione alla dieta dei bambini (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    Ricerca personalizzata

    La dieta è un'assicurazione sulla vita dei bambini, che sempre più spesso seguono invece abitudini alimentari centrate su cibi di scarso valore salutistico, con la conseguenza - sempre più diffusa nei paesi occidentali - di un aumento dell'incidenza di obesità e colesterolo alto. Bisogna dunque prestare attenzione a quanto si mangia sia in famiglia sia nelle mense scolastiche. Il monito viene dall'Osservatorio Grana Padano, frutto delle collaborazione del Consorzio Tutela Grana Padano con la FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, e la SIMG, Società Italiana di Medicina Generale.

    Una corretta dieta alimentare prevede la giusta e bilanciata dose di diversi cibi. Secondo l'Osservatorio, tra pranzi e cene (14 pasti) ogni settimana, "i ragazzini dovrebbero assumere: da 7 a 10 volte alla settimana primi piatti a base di pasta, riso, polenta; 1 o 2 porzioni al giorno di pane, o più, se sostituisce pasta, riso, polenta o patate; 2-3 volte a settimana carne fresca; 2-3 volte pesce; 1-2 volte uova; 2 volte formaggio; 2-3 volte legumi; 1 volta patate; 12 volte verdura; 1 volta ogni 2 settimane fritti; 18-21 volte la settimana frutta; 1-2 volte ogni 2 settimane un dessert".

    "La qualità del servizio di ristorazione scolastica presente in Italia è a macchia di leopardo - commenta Margherita Caroli, presidente del European Childhood Obesity Group - Mentre in alcune province i responsabili si rivolgono alle unità operative di nutrizione delle ASL per richiedere menu con una valutazione nutrizionale, per preparare menu speciali per bambini con problemi, per la preparazione dei bandi di gara per la concessione degli appalti, altrove tutto questo non avviene".

    Cosa possono fare i genitori? Dall'Osservatorio arriva il seguente decalogo per tenere sotto controllo la dieta alimentare dei bambini:
     

    1. Procurarsi copia del menu settimanale della ristorazione scolastica e tenerlo in buona vista.
    2. Chiedere agli operatori scolastici se il proprio figlio consuma tutto il pasto a scuola. In caso negativo incoraggiare a farlo ma evitare i "bis"
    3. Programmare il menu settimanale della famiglia tenendo conto di quanto i bambini hanno già consumato a scuola, per raggiungere le frequenze di consumo raccomandate
    4. Offrire sempre al bambino lo spuntino o la merenda a metà mattina e metà pomeriggio, evitando però quelli ad elevato tenore calorico
    5. Per assicurare al bambino energia per tutta la sua giornata scolastica sono sufficienti una buona colazione al mattino (sempre indispensabile), ed un frutto a metà mattina
    6. Molti bambini sono abitudinari e resistenti alle novità: se un nuovo alimento non è gradito non bisogna scoraggiarsi, ma continuare a riproporlo in momenti successivi
    7. Utilizzare creatività e fantasia per la preparazione e la cottura di pesce, legumi e verdure
    8. Non insistere nel chiedere variazioni al menu scolastico di vostro figlio per semplici questioni di gusto o pseudo intolleranze; dover cucinare piatti diversi per una stessa classe non permette agli addetti alla mensa di dedicare la cura necessaria alla preparazione e presentazione ottimale degli stessi
    9. Abituare i bambini a consumare cibi poco salati
    10. Per aiutare i ragazzini a consumare frutta e verdura proporre loro frullati, centrifugati e spremute, a colazione e merenda.

    25/09/2009 1° ottobre alla scoperta della mensa scolastica bio (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    I pasti bio nelle mense di scuole e ospedali e gli acquisti verdi della pubblica amministrazione saranno al centro della decima edizione della Biodomenica, che il 4 ottobre porterà i produttori bio a incontrare i consumatori in cento piazze italiane. In Italia ogni giorno vengono consumati nelle mense, soprattutto nelle scuole, più di un milione di pasti bio. E per l'occasione giovedì 1° ottobre, nell'ambito della conferenza stampa di lancio della Biodomenica 2009, sarà possibile seguire da vicino la preparazione di un pasto bio nella mensa della scuola elementare e materna Principe di Piemonte a Roma. Obiettivo dei promotori - Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Coldiretti e Legambiente - è quello di sottolineare il valore di tali pratiche sempre più adottate dalla pubblica amministrazione.

    25/09/2009 Lombardia, una domenica alla scoperta delle Fattorie Didattiche (FC, http://www.helpconsumatori.it)

    Domenica 27 settembre prossimo le Fattorie Didattiche aprono le porte per un'intera giornata alla scoperta del ritmo delle antiche cascine lombarde, lasciandosi alle spalle il traffico e il rumore cittadino. L'iniziativa "Fattorie Didattiche a porte aperte", promossa dall'assessorato all'Agricoltura della Regione, consentirà di visitare 85 cascine lombarde, che proporranno laboratori, visite ad allevamenti e coltivazioni, degustazioni e giochi, per un'intera giornata all'insegna del divertimento e della conoscenza, a stretto contatto con la natura.

    Grazie a queste iniziative, i bambini potranno scoprire tante curiosità e soprattutto conoscere i processi di trasformazione che portano i prodotti agricoli dalla campagna alle nostre tavole.

    "Anche quest'anno - ha dichiarato Luca Daniel Terrazzi, assessore regionale all'Agricoltura - Regione Lombardia promuove, in collaborazione con le associazioni agrituristiche Agriturist, Terra Nostra e Turismo Verde, questo evento sempre più apprezzato dai bambini e dalle loro famiglie, che vede il coinvolgimento di tutta la rete regionale delle Fattorie Didattiche, composta da oltre 165 aziende agricole e agrituristiche distribuite sul territorio".

    Le Fattorie Didattiche durante l'anno svolgono percorsi specifici in collaborazione con gli istituti scolastici e integrano la loro attività con quella di promozione dell'assessorato regionale all'Agricoltura.

    "Il progetto delle fattorie Didattiche - ha aggiunto Ferrazzi - è cresciuto anno dopo anno e oggi è uno dei fiori all'occhiello dell'assessorato e della Regione. Si tratta di un modo semplice e immediato per ritrovare il contatto con la natura e i suoi segreti, per scoprire la realtà di un settore che sarà protagonista dell'Expo 2015".

    Gli operatori delle Fattorie Didattiche aiuteranno gli ospiti a scoprire i luoghi circostanti con viaggi nei boschi vicini per imparare a riconoscere i funghi o trovare piccoli frutti. Si andrà anche nei campi, per vedere dove nascono i cereali, per fare un giro su un carro trainato da un trattore o percorrere i sentieri passeggiando a cavallo. Salumi, formaggi vini, miele e dolci potranno essere assaggiati, e acquistati, durante la visita.

    "La giornata - ha concluso l'assessore Ferrazzi - rappresenta un'occasione importante per apprezzare i prodotti tipici della Lombardia e scoprire dove e come nascono".

    L'elenco completo delle aziende partecipanti è disponibile sul sito www.buonalombardia.it nella sezione "Fattorie Didattiche a porte aperte" dell'home page. Per partecipare alle attività è consigliabile prenotarsi presso le l'azienda prescelta. In caso di esaurimento dei posti, è possibile concordare con l'azienda una data alternativa.

    di Flora Cappelluti

    http://www.helpconsumatori.it

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