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  • 13/11/2009 Biologico. Una norma sulle rotazioni a garanzia dei produttori, dei consumatori e anche dell'ambiente (http://www.aiab.it)

    Ricerca personalizzata

    Nel Decreto Ministeriale recentemente approvato dalla Conferenza Stato Regioni è contenuta una specifica relativa alle rotazioni colturali, o meglio agli avvicendamenti.  Il fatto che il Decreto ministeriale finalmente metta una regola minima sugli avvicendamenti può solo avere risvolti positivi e ci risulta difficile comprendere perchè Federbio, che oltre alla certificazione non capiamo chi possa rappresentare, abbia chiesto di bloccare questa norma che rende più semplice ed affidabili anche le operazioni di controllo: infatti l'avvicendamento colturale è facile da vedere in campo, mentre l'uso di fertilizzanti e fitofarmaci non ammessi ma necessari nei casi di cattiva gestione agronomica è tutt'altro che s emplice.

    Avvicendare le colture per gestire al meglio la fertilità del terreno, prevenire patogeni, parassiti ed infestanti nonché sostenere la diversità paesaggistica ed ecologica, senza sottovalutare l'impatto positivo nella gestione delle acque superficiali e la prevenzione dell'erosione è un caposaldo dell'agricoltura biologica. Lo sanno bene gli agricoltori biologici di esperienza che possono attestare come senza avvicendamenti diventa davvero difficile produrre buona quantità e qualità senza ricorrere a fertilizzanti esterni e senza trovarsi a fronteggiare serie difficoltà nel controllo di insetti, funghi ed erbe infestanti. Tale concetto è da sempre sottolineato anche nelle norme internazionali ed europee del biologico ma anche dell'agricoltura integrata.

    Tuttavia, come troppo spesso accade, gli agricoltori si vedono "sorpassare a destra" da chi invece sceglie la scorciatoia, o qualcosa che sembra tale.

    Infatti si può by-passare l'applicazione degli avvicendamenti colturali appropriati ma  a patto di utilizzare quantità elevate di fertilizzanti (organici ed ammessi in bio), ricorrere a frequenti trattamenti (seppur con sostanze ammesse) e lavorazioni. Tutto ciò può essere accettabile per l'attuale lettura italiana del regolamento ma non lo è nella logica del biologico e nemmeno dell'economia di medio-lungo periodo, ovvero per chi intende fare impresa con il biologico nei prossimi decenni e non solo per un paio d'anni.  Infine, se può sembrare inappropriato un decreto ministeriale per definire le norme agronomiche, ci chiediamo dove altro ciò debba essere fatto. Il regolamento europeo, vista l'ampiezza e la diversità di contesti su cui agisce, non è di certo la cornice opportuna per andare oltre l'enunciazione del principio; il livello regionale rischia di creare difformità di interpretazione, mentre il livello nazionale ci pare il contesto  più corretto.

    Inutile dire che per chi fa le cose seriamente, agricoltore o certificatore che sia, la norma è superflua giacchè  intrinseca  all'operare quotidiano, ma non è per loro che si scrivono le regole: è per quelli che il limite tentano in continuazione di valicarlo!

    Andrea Ferrante – Presidente AIAB

    13/11/2009 Mondo Bio (Lorenzo Misuraca, l.misuraca@aiab.it, www.aiab.it)

    Italia


     

    Forum Parallelo. La Madre Terra benedirà dalla collina del Campidoglio la lotta dei popoli per la Sovranità Alimentare!
    Venerdì 13 Novembre alle 19, nell’antico cuore di Roma, popoli indigeni provenienti da tutte le parti del mondo scaleranno la collina del Campidoglio per ricevere la benedizione della Madre Terra alla loro lotta. Simboli, fede e tradizioni ancestrali celebreranno la visione dei popoli del nostro cibo, della vita futura sul nostro pianeta e di tutti gli esseri umani. Questa celebrazione, che si terrà in Piazza del Campidoglio, a Roma, costituirà la Mistica, la cerimonia di apertura del Foro della Società Civile Sovranità Alimentare dei Popoli ora!. Il mattino successivo, 14 Novembre alle 10 si terrà l’apertura ufficiale del Forum: Sovranità Alimentare dei Popoli Ora! con la partecipazione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Direttore Generale della FAO Jack Diouf. Dalle 10 alle 11, alla Città dell’atra Economia, Largo Dino Frisullo (ex-Mattatoio, Testaccio, Roma). La sessione è aperta al pubblico. Nel frattempo, i lavori del Forum cominceranno a prendere le mosse il 13 novembre alle 16, con l’incontro fra le organizzazioni della Società Civile e Olivier de Schutter per una sessione di lavoro congiunto. Un momento importante di scambio e analisi con la figura chiave del sistema delle Nazioni Unite sul Diritto al Cibo. Il relatore speciale dell’ONU sul diritto al cibo ha detto: “La crisi mondiale dei prezzi degli alimenti ha dato un’opportunità storica ai decisori politici di far coincidere le intenzioni con la pratica e di unire i loro s forzi verso la piena realizzazione del diritto a un cibo appropriato. Per raggiungere questo obiettivo comune, il Vertice deve sfociare in una collaborazione multilaterale decisa e nel rafforzamento della governance globale sulla sicurezza alimentare, fermamente radicata in primo luogo nel soddisfare, in maniera sostenibile, i bisogni delle persone che vivono nell’insicurezza alimentare”. Il Forum vedrà la partecipazione di circa 600 persone fra delegati e osservatori che si ritroveranno a Roma dal 13 al 17 novembre a dibattere sulle cause dell’attuale stato di crisi dei sistemi agroalimentari e sulla necessità di restituire centralità a quel miliardo e mezzo di uomini e donne che producono alimenti e li rendono disponibili alla platea di consumatori. Perché non esistono soluzioni alla crisi senza una società civile protagonista e un dialogo aperto con i governi. Tra gli appuntamenti importanti, il 16 Novembre, alle ore 12.00: incontro con i media per l’apertura del World Summit alla FAO. Testimonianze - possibilità di intervistare i delegati internazionali delle organizzazioni presenti al Forum dei Popoli. Sede: Di fronte alla FAO. Viale delle Terme di Caracalla; 17 Novembre, ore 13.30. Chiusura del Forum della Società Civile: Sovranità Alimentare dei Popoli ora! Conferenza Stampa. Sede: Iran Room (primo piano, edificio B, FAO, Viale delle Terme di Caracalla. (Cso Forum)

    FAO: c'è rischio di nuova crisi alimentare. Nel mondo più di un miliardo soffrono la fame
    "Senza azioni decisive da parte degli Stati il numero degli affamati nel mondo potrebbe accrescersi e non può essere esclusa una nuova crisi alimentare". Lo ha detto il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, che ha ribadito l'invito ai governi mondiali ad investire circa 44 miliardi di dollari all'anno per sconfiggere la fame nel mondo aumentando la produzione agricola e rilanciando il settore rurale nei Paesi in via di sviluppo. Intanto la FAO ga lanciato una petizione on-line contro la fame. L’indirizzo web per sottoscrive la petizione è: http://www.1billionhungry.org/home/it/ Parlando nella conferenza stampa di presentazione del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma dal 16 al 18 novembre, Diouf ha ricordato che nei paesi poveri, importatori netti di alimenti, i prezzi delle derrate alimentari "continuano ad essere sostenuti" e che una situazione di "grave insicurezza alimentare colpisce al momento 31 paesi che per questo necessitano di aiuti d'emergenza". La battaglia contro la fame, che colpisce 1,02 miliardi di persone nel mondo, però, secondo Diouf "può essere vinta". "E' già successo in passato", ha detto. "Ma - ha aggiunto - pensare di sradicarla in tempi di crisi economica senza un rilancio del settore agricolo e rurale ed un sostegno concreto ai 2 miliardi di piccoli agricoltori che rappresentano un terzo della popolazione mondiale, è impensabile". Quindi, ha precisato Diouf, occorre destinare maggiori risorse all'agricoltura, investendo nel settore rurale e agricolo circa 44 miliardi di dollari all'anno: cifra che, secondo gli esperti della Fao, corrisponde a quel 17% del totale degli Aiuti allo sviluppo (Oda) che negli anni Ottanta consentì all'India e ai Paesi dell'America Latina di risollevarsi dalla crisi alimentare con la 'rivoluzione verde'. "A tutt'oggi invece - ha sottolineato il direttore generale della Fao - all'agricoltura sono destinati solo il 5% delle risorse, percentuale che era del 3,6% prima del G8 dell'Aquila". (Ansa)

    Aiab: “Il G8 e i media italiani ignorano la sovranità alimentare dei popoli“
    Chi decide sul cibo e sull’agricoltura, e dove vengono prese le decisioni? Chi controlla le risorse di produzione del cibo? Come viene prodotto il cibo? Chi ha accesso al cibo e chi ne ha bisogno? Possibile che in un momento di crisi globale come quello attuale, queste domande fondamentali per il futuro di 6 miliardi di abitanti, non interessino ai Capi di Stato dei paesi del G8 e alla stampa italiana? In questi giorni si svolge a Roma il Vertice Mondiale della FAO sulla Sicurezza Alimentare (dal 16 al 18 novembre) e il Forum parallelo della Società Civile - Sovranità Alimentare dei Popoli ora! dal 13 al 17 novembre.  Il Forum della società civile si riunisce presso la Città dell’Altra Eco nomia a Roma, con più di 400 delegati provenienti da 70 paesi diversi, portavoci di varie organizzazioni di categoria e delle ONG. Eppure, persi a rincorrere gli scandali sessuali e i processi della politica, i giornalisti italiani sembrano dimenticare l'importanza di un incontro fondamentale per il futuro di questioni come la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, la speculazione sui prezzi delle derrate alimentare, la democrazia sostanziale dei popoli e il diritto alla terra di intere aree del mondo. Similmente, una lettera aperta di Via Campesina a Jacques Diouf, Direttore generale della FAO, denuncia: “Stiamo ricevendo segnali che sembrano indicare che il G8 non mandare i loro capi di Stato al vertice. Questa è una delle maggiori preoccupazioni ed esortiamo i governi del G8: la forza economica e politica vi dà una maggiore responsabilità su questo tema!”. Nella lettera, Nettie Wiebe (membro del Comitato direttivo del Forum parallelo per La Via Campesina) e Henry Saragih (Coordinatore Internazionale La Via Campesina), spiegano: “Nel mese di ottobre di quest'anno, durante la riunione del Comitato governativo FAO per la sicurezza alimentare (CFS), un importante passo avanti è stato compiuto: la riforma dello stesso Comitato è stata decisa da tutti i governi. Questo rende il CFS lo spazio centrale nel sistema delle Nazioni Unite per il coordinamento delle politiche alimentari e agricole. La Via Campesina e molte altre organizzazioni della società civile hanno contribuito a questo processo e hanno sostenuto in modo molto costruttivo questa riforma necessaria. E' assolutamente fondamentale – aggiunge Via Campesina - che questa riforma riceve il pieno sostegno del World Food Summit in modo che il CFS possa avviare i suoi lavori con il pieno sostegno dei paesi membri”. Andrea Ferrante, presidente dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica, membro del Coordinamento Europeo di Via Campesina, commenta: “Sarebbe un grave errore per i paesi del G8 non mandare i loro Capi di Stato. Significherebbe ammettere che che questi paesi non sono realmente interessati ad una risposta efficace alla crisi alimentare”. L'Aiab denuncia anche il colpevole silenzio dei media italiani sul Forum della società civile - Sovranità alimentare dei Popoli ora! e invita i giornalisti a raccontare all’opinione pubblica italiana e internazionale qualcosa che la interessa direttamente, molto più di scandali e sexy notizie sui politici nostrani. (Aiab)

    Marelli (Ong italiane) con Diouf (FAO), in sciopero della fame per attenzione sul summit
    Dopo l’incontro con il Ministro degli Esteri Franco Frattini continuano gli appuntamenti istituzionali in vista dell’ormai imminente Forum parallelo della Società Civile - Sovranità Alimentare dei Popoli ora! e del Summit sulla Sicurezza Alimentare della FAO. Il Presidente dell’Associazione ONG Italiane Sergio Marelli - nominato dal Direttore Generale della FAO presidente dell’Advisory group costituito in occasione del Forum delle Organizzazioni della Società Civile parallelo al Vertice FAO – ha incontrato Jacques Diouf. Dopo aver fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori del Forum, il Direttore Generale della FAO ha confermato definitivamente la sua partecipazione alla Sessione di apertura del Forum che si terrà sabato 14 novembre alle ore 10 presso la Città dell’Altra Economia. Proprio riguardo all’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica Diouf ha condiviso con Marelli la sua preoccupazione per la non adeguata attenzione e rilevanza sui media data al Summit che apre i battenti il prossimo lunedì 16 novembre. “Ciò che è in gioco è la vita stessa di miliardi di persone vittime di scelte politiche e di prassi irresponsabili – sottolinea Marelli -. Per questo motivo da subito manifesto la mia piena adesione alla giornata mondiale di sciopero della fame insieme a Diouf a partire da sabato mattina, in concomitanza con l’apertura del Forum della Società Civile, e invito tutti in particolare i leader delle ONG ad unirsi a questa iniziativa”. (Focsiv)

    La Cia assegna “ le bandiere verdi agricoltura 2009”. Premio anche a Camilleri
     

    La Cia - Confederazione italiana agricoltori - ha assegnato le 'bandiere verdi agricoltura 2009'.
    Oltre ai venti premiati  tra Comuni, Province e aziende agricole, molte delle quali biologiche, che hanno saputo valorizzare territorio e prodotti tipici legati alla terra del posto dando risalto al Made in Italy, spicca tra le personalità premiate lo scrittore e creatore del commissario Montalbano Andrea Camilleri per "le continue ‘immersioni’ del suo commissario Montalbano nell’enogastronomia tradizionale. La bandiera verde resterà ai vincitori per tre anni, dopo i quali si verificherà la permanenza delle condizioni che hanno portato al premio, e in caso positivo verrà riassegnato il marchio. Di seguito i vincitori di questa settima edizione: La Provincia di Campobasso e i comuni di Mondavio (Pesaro-Urbino), Camporgi ano (Lucca), Cisternino (Brescia), Montecatini Val di Cecina (Pisa), Castelnuovo Magra (La Spezia), gli enti locali a fregiarsi del marchio Cia. Tra questi spiccano Mondavio, Comune che ha lanciato dodici diversi progetti per la salvaguardia e la tutela del territorio e Castelnuovo Magra, amministrazione comunale che ha già realizzato cinque impianti fotovoltaici, per oltre 100 chiloWatt di energia. Tutte aziende agricole gli altri 14 premiati, in diverse regioni italiane: Abruzzo (2), Calabria, (2), Lazio (2), Toscana (2), Trentino Alto Adige (2), Puglia, Lombardia, Campania ed Emilia-Romagna.. (dire.it)


    Ristorazione collettiva. Una delegazione francese in Piemonte e Veneto per buone pratiche italiane
    A un mese dalla conferenza ONU di Copenaghen sul riscaldamento globale e alla luce dei numerosi rapporti scientifici che attribuiscono all’agroalimentare le maggiori responsabilità in termini di emissioni globali, potenziare le buone pratiche e fare rete a livello europeo in questo settore è, non solo opportuno, urgente. Il viaggio di studio della delegazione francese s’inserisce in un contesto di studio e di scambio che Aiab, AlimenTerra e Risteco coltivano da anni, all’interno di progetti internazionali quali F4H (Food for Health, Learning & Livelihoods) in collegamento con altri importanti attori sulla scena mondiale quali Sustain e Sustainable Food Laboratory.   Agricoltu ra e ristorazione di comunità sostenibili saranno il focus del viaggio di studio coordinato da AIAB, che s’iscrive nel progetto Europeo « Bio Actes » che MSA coordina e condivide con molti altri partner. Il Progetto s’impernia su: scambio di pratiche europee di domanda/offerta di prodotti agricoli biologici; nuovi passi da intraprendere per la conversione all’agricoltura bio in forma collettiva e cooperativa. Il viaggio di studio inizia a Pollenzo lunedì 16 novembre, all’Università di Scienze Gastronomiche, dove la delegazione sarà ricevuta dal Direttore. Nel pomeriggio Corso di Formazione Risteco « Lo svilluppo sostenibile nella filiera agroalimentare destinata alla ristorazioe collettiva ».   Il giorno seguente tuffo nella ristorazione ospedaliera all’Ospedale Cardinal Massaia di Asti per conoscere da vicino il Progetto 2Q (Qualità Quotidiana), all’avanguardia per qualità e sostenibilità.  Sperimentazione sul campo con il pranzo in mensa. La giornata successiva sarà dedicata a due realtà: la ristorazione scolastica del Comune di Campolongo Maggiore, esempio di buone pratiche IFOAM 2008 e premio “Italia a tavola 2009” e al Centro di Formazione Professionale Francesco d'Assisi. A Campolongo Maggiore l’incontro con rappresentanti istituzionali locali, associazioni, aziende avrà anche il contributo di Veneto Agricoltura e del presidente Aiab Veneto. Sarà presentato il progetto mensa del Comune, le prospettive territoriali e gli sviluppi futuri.  Il 19 novembre a Verona i delegati saranno ricevuti dalla direzione di Brio S.p.A. e dalla Cooperativa Sociale Primavera, per conoscerne la storia, l’attività, le scelte strategiche e le prospettive. La visita alla struttura, la discussione e il pranzo in Azienda concluderanno la visita. (Aiab)

    Sardegna. “Le forme del Bio” e “Pecorini d’Italia” adottano la pecora nera di Arbus
    Appuntamento a Villamar, nella Provincia del Medio Campidano (Sardegna), domenica 22 novembre per le premiazioni dei due concorsi caseari “Le Forme del Bio” e “Pecorini d’Italia”. Protagonista della giornata la pecora nera di Arbus che dapprima a rischio di estinzione è passata negli ultimi tre anni da 200 a  500 esemplari grazie ad un progetto di ripopolamento, risultato incoraggiante considerando che l’ovino di Arbus rappresenta una delle principali biodiversità della provincia sarda. L’interesse principale è legato al suo manto naturale non solo per il colore ma anche per la sua lana che si adatta all’arredo della casa e  all’arricchimento di gioielli, legno e  ferro. Non solo: ha capacità di isolamento termico, acustico e di purificazione dell'aria.  Con il latte viene prodotto il formaggio biologico “ Funtanazza” in onore della storia di famiglia tramandata dai vecchi pastori sardi e che Mauro e Sandro Lampis, di Arbus tengono a portare avanti
    grazie un’azienda agro zootecnica biologica con una tradizione familiare di oltre 160 anni. I Piani di sviluppo e valorizzazione promossi dalla Provincia del Medio Campidano si pongono come obiettivo prioritario la difesa delle numerose biodiversità animali e vegetali del territorio.  "La riscoperta della terra come fonte di lavoro, di produzione  e di reddito, la difesa dell'identità territoriale e  la valorizzazione dell'agroalimentare di qualità costituiscono scelte decisive per creare un modello forte socialmente e culturalmente ed economicamente vincente sia per il Medio Campidano che per l'intera Sardegna" – ha affermato Pier Sandro Scano, Sindaco di Villamar. (Città del bio)

    Trieste. Inaugurati due nuovi punti vendita di pesce e latte bio

    Presentati domenica 8 novembre, all’interno del mercato coperto di via Carducci  a Trieste e  alla presenza dell’Assessore comunale allo Sviluppo Economico, Turismo e Mercati Paolo Rovis, due nuovi punti vendita di latte e di pesce biologico. E’ toccato a Guido Doz presentare il suo nuovo punto vendita, all’interno del mercato coperto, ma stavolta ovviamente di pesce.  Secondo Doz, responsabile regionale Agci-Agrital (Associazione Generale Cooperative Italiane Settore Agro Ittico Alimentare)  i pescatori puntano sul Mercato Coperto di via Carducci,  “per proporre il fior fiore delle produzioni, con una selezione del solo pescato di altissimo pregio e qualità, pesce di primissima scelta, prodotti ittici di nicchia, primizie di stagione, pesce biologico di valle e molluschi rigorosamente freschissimi, da offrire a una clientela di fascia m edio-alta, anche assieme a servizi come la consegna a domicilio o ordinazioni per avvenimenti o feste particolari. Una clientela che, alla ricerca di qualcosa di speciale, abitualmente acquista in altre zone.”  “Il prezzo sarà comunque il più possibile contenuto e competitivo – ha continuato Doz - per dar modo anche a questa clientela più elevata di apprezzare in ogni modo lo sforzo che il settore è in grado di mettere in campo”. Da rilevare ancora che tutto il pesce invenduto nella mattina verrà inviato ai mercati ittici per la vendita alle pescherie il giorno dopo. Il nuovo “punto latte” comporterà invece la vendita diretta “alla spina” di latte crudo appena munto, quotidianamente proveniente dall’Azienda Agricola Tercon di Ceroglie sul Carso Triestino, che sarà erogato tramite un’apposita apparecchiatura automatica simile alle macchinette per il caffè, dotata anche di distributore di bottiglie da un litro. In sostanza – hanno spiegato Mansutti e l’Assessore Rovis – sarà possibile acquistare, a partire da lunedi mattina, latte fresco nostrano appen a munto, al prezzo di 1 Euro al litro (più 0,20 cent. per la bottiglia di plastica o 1 Euro per quella di vetro, ove si desideri acquistarle). Un latte che all’origine viene soltanto filtrato e refrigerato (e quindi mantenuto entro i 4°), ma non pastorizzato ad alte temperature né sottoposto a nessuno degli ulteriori trattamenti (conservativi ecc.) che inevitabilmente lo privano del suo gusto più autentico e delle proprietà originarie. Il latte così prodotto e distribuito, all’insegna del motto “Latte +, il latte più fresco che c’è”, avrà, secondo i promotori, “caratteristiche nutritive, enzimatiche e vitaminiche superiori a quello trattato industrialmente”. Questo sarà dunque il primo distributore automatico di latte crudo di Trieste (ce ne sono 1100 in tutt’Italia), ma Azienda Tercon e Vega-Zone contano di aprirne presto alcuni altri, soprattutto nei rioni più popolari della città. (adige.tv)

    Liguria. Formaggio Dop di Val D'aveto a rischio, anche per i tagli al biologico

    Il "San Ste", formaggio ligure dop  tipico della Val D´Aveto  rischia di ridurre la sua produzione. Il  caseificio Val D´Aveto, che lo produce, potrebbe infatti ridurre i propri dipendenti, che negli ultimi anni erano aumentati considerevolmente, grazie anche al successo del formaggio prodotto proprio con il latte locale. Secondo Gianni Plinio di An, che ha raccolto le denunce del presidente dell'associazione provinciale allevatori di genova, Marco Parodi, e dell´amministratrice del caseificio Val D´Aveto, alla base della crisi ci sono anche tagli di fondi per il biologico. Plinio sostiene: «La produzione di latte è diminuita e i problemi degli allevatori crescono: basti pensare che la tradizionale mostra della mucca "Cabannina" che si tiene da sempre a Farfanosa di Rezzoaglio è stata annullata per mancanza di fondi» ha poi spiegato che tutto è dovuto al fatto che la giunta regionale ha praticamente dimezzato i premi agli allevatori, in particolare: «quelli per la zootecnica che adotta il metodo biologico»,«Vero ma non è colpa nostra - ha replicato l´assessore all´agricoltura Giancarlo Cassini- I premi che la Regione Liguria aveva stabilito per gli allevatori di bestiame erano uguali a quelli varati dalla precedente amministrazione ma sono stati ridotti su indicazione dell´Unione Europea, perché ritenuti troppo alti. E´ però in funzione una diversa misura, chiamata 'benessere degli animali´, che consente di erogare 130-160 euro a capo oltre ai premi già previsti».(la Repubblica di Genova)

    Greenpeace presenta il rapporto “Agricoltura al bivio”
    “Agricoltura al bivio”è il rapporto diffuso da  Greenpeace  in occasione del prossimo summit mondiale sulla Sicurezza Alimentare presso la Fao. Con esso si  chiede di affrontare l’attuale crisi alimentare e climatica adottando un approccio ecologico per l’agricoltura. L’agricoltura, di tipo intensivo e basata su un forte apporto della chimica , è una delle cause principali dei cambiamenti climatici, direttamente responsabile di circa il 14% delle emissioni di gas serra a livello globale. E’, inoltre, indirettamente responsabile di un ulteriore 30% di emissioni, attraverso la conversione delle foreste in terre coltivabili, la produzione di fertilizzanti e il trasporto e la trasformazione degli alimenti. Un’agricoltura di stampo ecologico deve ridurre significativamente gli impatti dell’agricoltura sul clima. Il rapporto “Agricoltura al bivio” dimostra che esistono le conoscenze e le tecnologie per adattare le pratiche agricole ai cambiamenti e agli eventi climatici estremi, migliorando la salute di suolo e acque, e conservando la diversità biologica. Aumentando la sostenibilità del sistema agricolo, l’agricoltura ecologica è in grado di fornire maggior cibo sul lungo termine. La responsabile campagna Ogm di Greenpeace Italia , Federica Ferrario sostiene infatti che “Innovazione vuol dire predisporre metodi differenziati ed economici che aiuteranno i piccoli produttori a raggiungere la sicurezza alimentare in un contesto climatico che cambia.” Il rapporto espone i risultati recentemente pubblicato dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (Iaastd), un’analisi complessiva dello stato dell’agricoltura, scritto da oltre 400 scienziati ed eseguito sotto l’auspicio delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale. Greenpeace sottoscrive il messaggio principale dello Iaastd: gli attuali modelli di produzione agricola non sono più un’opzione praticabile. (lastampa.it)

    Vite Contadine. Il libro di Inea che racconta anche il successo del biologico
    L’Istituto nazionale di economia agraria (Inea) pubblica "Vite contadine", scritto da a Monica Caggiano, che ha visitato molte delle aziende agricole di cui si racconta, spesso rimanendo ospite nei casali e nelle masserie, seguendo passo per passo ogni attività. Secondo l'autrice, intervistata da Terranews, “Il successo del biologico è una conseguenza di un cambiamento di approccio, della prevalenza dell’interesse alla qualità del bene. Anche se, a ben vedere, ci si è accorti che dalla sicurezza agroalimentare deriva un vantaggio economico e che il biologico, nonostante abbia una resa minore, costa meno dell’uso della chimica. Ma la filosofia di recupero del genuino è legata anche a precise scelte politiche, specie alle indicazioni della comunità europea. Si è andata affermando la regola della multifunzionalità dell’agricoltura cui si chiede non più di essere produttiva, bensì responsabile. L’agricoltore è premiato se garantisce ospitalità rurale, indennità ambientali, cura del paesaggio. La giustificazione prevalente per ottenere una sovvenzione europea oggi è quella di diventare “presidio del territorio”. (Terranews)
     

    Anticorpi in azione sul nuovo numero di Carta. Finanza etica, agricoltura bio e riciclo
    Nel numero del settimanale Carta nelle edicole di tutta Italia da venerdì 30 ottobre trovate uno dossier speciale di 12 pagine dedicato all'economia solidale con dati e analisi sulla Prima ricerca nazionale sull'altra economia [agricoltura biologica, commercio equo e solidale, finanza etica, riciclo, software libero ed energie rinnovabili], ma anche un articolo di Serge Latouche, la segnalazione di alcune esperienze di riconversione industriale e molto altro [anche la copertina è dedicata a questi temi con il titolo provocatorio «Cresce la decrescita»]. Nello stesso numero, tra le altre cose, un ampio servizio sul business dello scioglimento dei Poli e uno sulla prossima assemblea nazionale della Fiom.E' possibile prenotare alcune copie di questo numero al prezzo speciale di 1,5 invece di 3 euro [per almeno 10 copie], scrivendo a carmosino@carta.org o chiamando al numero di redazione 06 45495659. http://www.carta.org/rivista/settimanale (Carta)

     

    Europa


     

    Hannover, nuova guida per uno shopping sostenibile
    Una nuova guida per aiutare i consumatori tedeschi ad acquistare in modo più consapevole e sostenibile è stato pubblicata, di recente, dal Consiglio tedesco per lo sviluppo sostenibile, come aggiornamento dell’edizione precedente del 2003 del "Carrello Sostenibile". L’aggiornamento della guida - messo a punto dall'Istituto di mercato, ambiente e società di Hannover – è destinato a migliorare lo stato della sostenibilità, incoraggiando i consumatori a fare scelte migliori nei diversi settori, in particolare nella scelta dei prodotti alimentari. Pubblicato nel mese di settembre e disponibile in inglese, nella guida si precisa che una dieta sana è una dieta sostenibile, e che un paniere tipico di “acquisti verdi” deve includere: prodotti alimentari sani, prodotti biologici e coltivati localmente, frutt a e verdura di stagione, prodotti del commercio equo e solidale e prodotti confezionati in contenitori riciclabili. E ancora, secondo la guida, una dieta sana dovrebbe consistere in verdura e poca carne, sia per la tutela della propria salute, sia per la salvaguardia dell’ambiente, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra a livello mondiale. La guida evidenzia i vantaggi dell'agricoltura biologica, che non si basa su prodotti chimici o fertilizzanti sintetici. (greenplanet.net/b@n)

    Bruxelles. Workshop sul difficile accesso all'agricoltura biologica
    Il progetto COST (European Cooperation in Science and Technology) il prossimo 30 novembre terrà a Bruxelles (Belgio) un workshop intitolato "Low input/organic agriculture: the farm of tomorrow?". L'obiettivo generale del workshop è di individuare le necessità e potenzialità per un'iniziativa strutturata sull'agricoltura biologica condizionata dal difficile accesso . Il sistema agricolo odierno deve adattarsi ai limiti ambientali in fase di cambiamento, tenendo in considerazione le preoccupazioni sulla sicurezza dei prodotti, le norme sulla qualità e la sicurezza ambientale, mantenendo livelli appropriati di produzione e profitto per gli esperti del settore. Per garantire la fornitura alimentare e assicurare la sicurezza dei prodotti a livello globale, andrebbero incrementati gli investimenti pubblici e privati nell'agricoltura sostenibile. L'agricoltura biologica potrebbe coincidere con la necessità di prodotti di alta qualità e sicuri, in un modo sostenibile per l'ambiente, economico e socialmente valido. Tuttavia, vanno affrontate molte questioni organizzative, scientifiche ed economiche per promuovere un ulteriore sviluppo in questo campo. Per maggiori informazioni visita il sito. (cordis.europa.eu)
     

    Mondo


     

    India. Aumentano le richieste di latte biologico
    Su scala mondiale, tutti sembrano aver ceduto al fascino dell’ agricoltura biologica, l'India risulta l’esempio più lampante. L’Amministratore Delegato di ECOCERT Italia, società di certificazione di prodotti biologici, cosmetici e tessuti, il Dr Selvam Daniel, sostiene che se l’India cominciasse a produrre anche latte e derivati di natura bio, potrebbe mettere il Paese sulla mappa mondiale delle esportazioni in prodotti lattiero-caseari. ECOCERT sta organizzando un convegno nazionale sul latte biologico e prodotti lattiero-caseari presso il Gateway Hotel Ummed ad Ahmedabad. Diversi membri specializzati in latte biologico e gli esperti alimentari del settore, interverranno sulle opportunità e le sfide che attendono l'industria lattiero-casearia indiana. “Anche se si tratta del più grande produttore mondiale di latt e (105 milioni di tonnellate di latte l'anno)," ha detto il dottor Daniel, "l’esportazioni del settore è relativamente basso” "Questo, è in primo luogo, a causa di problemi di qualità". Tuttavia, ribadisce, il dottor Daniel. "Il consumo globale di latte biologico è in aumento del 20% ogni anno, a seguito di una buona informazione sulle proprietà benefiche per la salute. Al contrario, il consumo globale di latte convenzionale, è diminuito del 10% l'anno (693mln di tonnellate nel 2008). "Wal-Mart il più grande rivenditore latte certificato bio, seguito da USA Horizon Organic e il francese Groupe Danone”. L’Unione Europea, nonché Norvegia, Svizzera, Nuova Zelanda, Giappone e Canada hanno vietato l’utilizzo e l’importazioni di latte e prodotti lattiero-caseari convenzionali, considerati cancerogeni. Ancora dottor Daniel "Considerando la crescente preoccupazione dei consumatori circa l'adulterazione del latte, c'è una grande richiesta di latte biologico in India” "Secondo uno studio svolto dal Centro di competenza internazionale di agricoltura biologica e la ricerca di marketing, il latte è tra la top 10 delle categorie di alimenti bio su cui si fa domanda in India." Gli scienziati danesi hanno detto che il latte biologico contiene più vitamina E beta carotene. Enti di ricerca britannici hanno confermato la presenza di alti livelli di acidi grassi omega 3 nel latte biologico. (meattradenewsdaily.co.uk)

    Florida, arriva BioBenessere
    Il viaggio americano continua a pieno ritmo per i tre anni di "BioBenessere", il progetto co-finanziato dall'Unione Europea e l'Italia che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare i prodotti biologici, e l'agricoltura, dei paesi extra europei. Dopo le tappe in Oakland, New York, San Francisco e Berkeley, il progetto promosso da Pro.BER, l'Associazione dei produttori è sbarcato a Miami, in Florida. L'incontro ha avuto luogo venerdì 30 ottobre presso l'Hotel Hilton Bentley, con un seminario sul tema "alimentazione biologica per il benessere: le proposte per contrastare la crisi dei mercati internazionali e sostenere la responsabilità pubblica". L'evento ha principalmente puntato i riflettori su l'uso dei prodotti bio nella dieta mediterranea, un modello alimentare che, grazie alle garanzie che da, ha effetti positivi sulla salute e anche sul mercato, ora in fase di crescente successo in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti. I protagonisti del seminario sono stati: l’olio extra vergine di oliva biologico, pasta e sugo di pomodoro. La gamma dei prodotti presentati dal "BioBenessere" ne comprende anche alcuni di alta qualità come: l'aceto balsamico, vino e il formaggio Parmigiano Reggiano, tutti prodotti ottenuti con tecniche di coltivazione moderne nel rispetto per l'ambiente e la salute e garantiti dal sistema di controllo comunitario. L'iniziativa a Miami è stato rivolta agli operatori del settore, in particolare gli acquirenti e gli importatori, giornalisti e opinion leader. L'obiettivo era quello di focalizzare l'attenzione sulle peculiarità di alcuni prodotti biologici e le loro potenzialità sul mercato americano, che sta diventando sempre più consapevole di alta qualità. (BioBenessere)

    Tecnica e ricerca (Ambra Clemente, ricerca.bioagricultura@aiab.it)

     

    European Organic Congress
    Il prossimo 1 Dicembre si terrà  in Belgio (Brussels) il secondo Congresso Europeo sull’agricoltura Biologica. Il congresso, organizzato con cadenza biennale, dall’IFOAM EU Group sarà aperto dal Commissario Europeo Fischer Boel e svilupperà i temi del contributo dato dall’agricoltura biologica nel contrastare i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità e le crisi alimentari. Prevista la partecipazione di 340 organizzazioni provenienti da tutta l’Europa dei 27 e dai paesi candidati .Per informazioni sul  programma contattare
    IFOAM EU Group
    Rue Commerce 124
    BE - 1000 Bruxelles
    Phone: +32 2 280 12 23
    Fax: +32 2 735 73 81
    www.ifoam-eu.org
    (FIBL)

    Viticoltura Biodinamica
    il 20-21-22 novembre prossimi si terrà a Pontassieve (fi) un corso di viticoltura biodinamica. Il programma prevede un primo incontro di  introduzione all’agricoltura biodinamica centrato sul tema della fertilità del suolo come base irrinunciabile per l’applicazione del metodo, successivamente un  approfondimento sullo specifico tema della  viticoltura biodinamica accompagnato anche da una degustazione di vini ed in fine  la presentazione e discussione del disciplinare demeter del vino.
    Il corso si svolgerà presso la Fattoria Cerreto Libri
    Via Aretina 90 – Pontassieve – Firenze
    Tel. 055/8314528 - Fax 055/3909840
    www.cerretolibri.it
    Per informazioni e prenotazioni scrivere a: fattoria@cerretolibri.it
    (AIAB)

    Miglioramento genetico partecipativo In Siria
    Alessandra Galie', dottoranda alla Wageningen University  e ricercatrice dell'International center for agricultural research in the dry areas (ICARDA), ha tenuto lo scorso mercoledì presso la  facoltà di agraria di Ancona, un seminario dal titolo “Aspetti sociali e di genere nel miglioramento genetico partecipativo in Siria” durante il quale si è discusso dell'importanza delle differenze di genere nell’applicare il metodo partecipativo. Donne e uomini hanno conoscenze, preferenze e necessità diverse e spesso complementari dovute ai loro rispettivi ruoli nella produzione e utilizzazione delle colture ed in questo senso, secondo i ricercatori dell’icarda , un approccio di genere è necessario. Gli atti del convegno ed informazioni sul programma di miglioramento genetico partecipativo ICARDA in Siria possono essere richiesti a:
    Roberto Papa
    Sezione di Agronomia e Genetica Agraria,
    Facoltà di Agraria -Università Politecnica delle Marche
    Email: r.papa@univpm.it
    (Univ. delle Marche)

    Quale Agricoltura
     

    Italia


     

    Nasce l'associazione cooperativa Unci-Coldiretti
    Nasce Unci-Coldiretti, associazione nazionale delle cooperative agricole e di trasformazione agroindustriale aderenti all’Unci, con l’obiettivo di realizzare la più grande centrale cooperativa agroalimentare a livello nazionale.A guidare la nuova associazione sarà mauro Tonello, vicepresidente della Coldiretti, eletto presidente all’unanimità dall’assemblea. Ne da' notizia un comunicato della Coldiretti, spiegando che "il nuovo soggetto associativo rappresenta la cooperazione che fa crescere le imprese e abbraccia appieno l’idea di dar vita ad una filiera agricola tutta italiana firmata dagli stessi agricoltori, che renda visibile e riconoscibile l’“italianità” nei confronti del consumatore e distingua l’intero prodotto agricolo “autenticamente” made in Italy, basandosi sulla tra sparenza della filiera, sull’identificazione dell’origine in etichetta e sul legame del prodotto con il territorio di riferimento”. “tra gli scopi dell’Unci-Coldiretti – ha detto Tonello nella sua relazione - promuovere il consolidamento e lo sviluppo della cooperazione agricola e della trasformazione agroindustriale in tutte le sue forme avvalendosi anche delle strutture territoriali dell’unci e della Coldiretti.  (agra press)
     

    Europa


     

    Confagricoltura: I prezzi del lattiero-caseario europeo crescono, quelli italiani no
    "In Italia l’andamento delle quotazioni dei prodotti lattiero-caseari continua a segnare il passo. Dopo il latte e i formaggi, tocca ora anche al prezzo del burro, che fino alla settimana passata aveva registrato significativi incrementi, sia rispetto al mese precedente (+29%), sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+12,5%). di contro - rileva la confagricoltura  - i mercati europei, sostenuti in modo più diretto dalle prime misure adottate dalla commissione, relativamente agli acquisti all’intervento di polvere di latte e burro, mostrano una ritrovata vivacità. In Germania il prezzo del burro ha superato i 3 euro al chilo (+10,7% rispetto alla settimana precedente) e in Olanda si attesta introno ai 2 euro e 70 centesimi. Sul mercato internazionale, significativi appaiono gli incrementi sulla piazza neozelandese, che ha registrato un +7%, sicuramente favorito dall’andamento quantitativamente positivo delle esportazioni delle produzioni lattiero-casearie che, negli ultimi mesi, sono cresciute del 32%. questa situazione - a parere della confagricoltura - rende evidente la necessità di immediate iniziative finalizzate a favorire un’economica collocazione mercantile del prodotto nazionale. Peraltro, a livello continentale, malgrado il largo accordo raggiunto da venti ministri all’agricoltura sulla necessità di adottare misure più incisive a sostegno del settore lattiero-caseario, anche nell’ambito di un nuovo quadro normativo, sembra tuttora latitare - conclude l'organizzazione degli imprenditori agricoli - la volontà di trasferire in concreti interventi le espressioni di volontà politica". (agra press)

     

    Mondo


     

    Rapporto clima FAO: Puntare su agricoltura intelligente
    Bilanciare costi e benefici e promuovere un'agricoltura 'intelligente'. Questi gli obiettivi che la Fao indica nel rapporto presentato a Barcellona in occasione dei colloqui sul cambiamento climatico. L'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, in preparazione del vertice di Copenaghen di dicembre, ha focalizzato il ruolo svolto dall'agricoltura nella battaglia per contenere l'impatto del cambiamento climatico. Quattro i punti trattati nel rapporto 'Food security and agricultural mitigation in developing countries,option for capturing synergies': miglioramento della gestione delle colture, bilanciamento rischi e benefici, meccanismo di finanziamento e vantaggi. Punto centrale del rapporto è il risanamento biologico del suolo: attraverso una minore lavorazione del terreno, l'u tilizzo dei residui colturali come composto per la copertura, l'impiego di colture perenni per coprire il suolo e la risemina dei pascoli, favorirebbe cosi' il sequestro di carbonio nel terreno mitigando i cambiamenti climatici. La Fao, ricordando come nel breve periodo queste opere di risanamento potrebbero comportare un calo dei redditi, ha ribadito l'importanza di 'facili' controbilanciamenti, quali incentivi e compensazioni, che porterebbero netti vantaggi a lungo periodo. Per questa ragione il rapporto, oltre ad aver delineato possibili meccanismi di finanziamento, sia pubblici che privati, che potrebbero sbloccare i benefici potenziali per una mitigazione del cambiamento climatico per la sicurezza alimentare e per lo sviluppo agricolo, ha anche proposto interventi e sperimentazioni sul campo. ''Molte delle strategie agricole per mitigare il cambiamento climatico sono positive anche per la sicurezza alimentare, per lo sviluppo e per l'adattamento al cambiamento climatico - ha commentato il Vice direttore generale della Fao, Alexander Mueller- la sfida è riuscire a capitalizzare queste sinergie potenziali gestendo i rischi-benefici per la sicurezza alimentare''. (Ansa)

    http://www.aiab.it

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