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  • 19/11/2009 Il Mangiabio di novembre (http://www.aiab.it )

    Ricerca personalizzata

    Il succo d'uva rossa bio previene i danni al Dna  
    Gli antiossidanti prevengono i danni ossidativi al fegato, cervello e Dna.   Il danno ossidativo e del Dna è in genere causato dai radicali liberi che, lasciati senza controllo, provocano numerosi danni a tutto l'organismo. Il metodo più efficace al momento, per prevenire questi problemi è quello di seguire una dieta sana ed equilibrata e, un recente studio condotto su modelli animali, afferma che la somministrazione di succo d'uva rossa biologica ha un effetto benefico sul controllo del danno ossidativo. Ricercatori brasiliani dell'Universidade de Caxias do Sul e dell'Universidade Federal do Rio Grande hanno sottoposto a uno studio dei topi di sette mesi, poi suddivisi in tre gruppi: un primo gruppo a cui è stato somministrato il succo d'uva biologico, un secondo gruppo a cui è stato somministrato del succo d'uva convenzi onale e un terzo gruppo di controllo. L'intento era di valutare il danno ossidativo provocato dal tetracloruro di carbonio (CCl4). Metà dei topi ha ricevuto il CCl4, e l'altra metà ha ricevuto il veicolo (olio vegetale). Dai risultati è emerso a seguito della determinazione chimica analitica i livelli più elevati di composti fenolici totali, resveratrolo e catechine sono stati trovati nel succo d'uva rossa biologico. Il CCI4 è in grado di indurre danni al Dna principalmente nelle frequenze di classe 4 e 3, danno che era significativamente ridotto nei gruppi che hanno ricevuto entrambi i succhi d'uva rossa. Ciò significa che, comunque, entrambi i succhi d'uva hanno un'importante attività antigenotossica. (lm&sdp) Source: lo studio è stato pubblicato sul Journal of Medicinal Food – "Antioxidant and Antigenotoxic Activities of Purple Grape Juice - Organic and Conventional - in Adult Rats".
    (www.lastampa.it)

    I rossetti bio-ecologici
    Con l'arrivo dell’inverno il rossetto diventa uno dei protagonisti del make-up e quest’anno prevale l’ eco-nuanche. E la maggior parte dei rossetti in commercio purtroppo non lo è, anzi dietro ai rossi fuoco o ai rosa perlati si nascondono sostanze chimiche tossiche dannose al nostro organismo: i ftalati, ovvero, dei prodotti chimici di sintesi, ottenuti mediante operazioni di distillazione industriale presenti nei cosmetici o nei profumi sotto strani nomi quali: butilbenzilftalato, dibutilftalato, dietilesilftalato, dietilftalato o dimetilftalato. Per informarci di quali rossetti eliminare dal beauty-case è sceso in campo qualche anno fa anche Greenpeace stilando, una lista delle marche produttrici di prodotti per il make-up che contengono ftalati. L'Oreal, Mabelline, Shiseido ed Esteè Lauder sono solo alcune delle principali case che si sono meritate il “bollino rosso” dell'Associazione Ambientalista per l'inadeguatezza agli Standard Ecologici. Allora quali scegliere?  Greenme.it ha stilato una piccola lista dei prodotti che per qualità, sicurezza e certificazione, rappresentano una giusta soluzione per avere labbra perfette senza danni per la salute o l'ambiente. I rossetti Lavera, ad esempio, dove vengono utilizzi principalmente Burro di Karatè, Olio di Jojoba e Olio di Mandorle tutto rigorosamente biologico, per ammorbidire ed idratare le labbra insieme a vitamine e minerali per l'effetto anti-age, oppure, Emporio Ecologico, che raggruppa tutte le migliori marche del panorama bio-ecologico italiano e internazionazionale.  (www.greenme.it)


     

     

    Bionovità
     


     

    Nasce Emporio Ecologico la vetrina web dedicata allo shopping bio
    Da settembre 2009, è attivo www.emporioecologico.it, un nuovo sito internet per fare shopping ecosostenibile: un punto di riferimento dove trovare di tutto. Grazie ad internet è oggi possibile riassaporare il calore e la genuinità tipica delle piccole botteghe in via di estinzione, a causa della grande distribuzione di massa e dalla tecnologia. Su Emporio Ecologico, è molto semplice acquistare, contemporaneamente, non solo cibi da agricoltura biologica, ma anche prodotti per la cura e la bellezza del corpo, della casa, degli animali, nonché oggetti di design e idee regalo. Tutti certificati dai più accreditati organismi di controllo. Emporio Ecologico ha l'obiettivo di offrire, per la prima volta nel nostro Paese, un indirizzo web che comprende tutti i settori merceologici del mondo naturale ed ecologico, garantendo a chi acquista la qualità e la provenienza delle proposte: migliaia di prodotti da agricoltura biologica e biodinamica delle migliori marche italiane ed estere, sementi, concimi e trattamenti per il giardino, un ricco assortimento di prodotti bodycare, stoviglie compostabili, candele, accessori per lo yoga e il fitness, ma anche moda e accessori. Come le borse dal design contemporaneo disegnate da Josh Jakus, fatte a mano a San Francisco in California: eco-friendly, perché realizzate con stock di feltro provenienti da scampoli industriali. E, ancora, strumenti high-tech, caricabatterie, orologi o modellini ad energia solare. Tutti realizzati da produttori che coniugano la passione per la natura, la genialità dell’innovazione ad un concreto impegno per l'ambiente e per un mondo più sostenibile. Il sito è già pronto per accogliere i clienti e gli ordini e si arricchirà costantemente nel tempo, grazie ad un’attenta selezione di nuovi prodotti italiani ed esteri.  (www.sfilate.it)

     

    Sviluppo radicale e fertilità del terreno, c'è Supernat 93
    Dalla Cifo Spa arriva un concime organico di origine vegetale con azoto e potassio, ricco di sostanze naturali proteine nobili e aminoacidi Supernat 93. Il prodotto innovativo, è indicato anche per un utilizzo in agricoltura biologica, per ottenere in tutte le colture, produzioni naturali, di elevata qualità, favorendo l'aumento della vegetazione e dei livelli produttivi delle colture. Dopo la produzione estiva i terreni e le piante da frutto sono "stanchi" e "impoveriti", molto importante prima della pausa invernale ripristinare le energie spese creando delle riserve per le produzioni successive. Può essere utilizzato su qualsiasi terreno e su tutte le colture. Il suo utilizzo permette di rivitalizzare i terreni esausti o aumentare le rese colturali nei terreni già fertili, incrementando la produttività e la qualità delle colture che verranno impiantate successivamente. La sua azione nutrizionale stimola la formazione dei peli radicali delle piante con conseguente maggiore capacità di assorbimento degli elementi nutritivi. Supernat 93 apportato al terreno prima della pausa invernale stimola la moltiplicazione della microfauna e della microflora terricola migliorando l'attività biologica e aumentandone la fertilità. Ottimi risultati si sono ottenuti anche una volta distribuito sui residui colturali di cereali (stoppie - paglie) per favorire la degradazione della lignina e aumentare la formazione di sostanza organica. Adatto per un uso in frutticoltura, orticoltura e colture estensive. I vantaggi derivanti dal suo impiego sono: Utilizzabile sulle colture biologiche; Apporto di notevole quantità di sostanza organica prontamente assimilabile; Apporto di elementi basilari per lo sviluppo delle colture quali azoto e potassio; Aumento dell'assorbimento radicale; Aumento della funzionalità della microflora e microfauna terricola; Migliore umificazione della sostanza organica. (www.agronotizie.imagelinenetwork.com)

     

     

    Prodotti di Stagione
     

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    In collaborazione con la rivista Cucina Naturale www.rivistedigitali.com/cn

     

    Broccoletti

    Acquisto
    Accertatevi che siano compatti e sodi, le cime ben chiuse e soprattutto privi di macchie o muffe. Il colore del fusto deve essere verde brillante, per assicurarvi broccoletti teneri. Attenzione alle cime che non devono avere parti fiorite di colore giallo, segno che il broccoletto è vecchio. In frigorifero li potete conservare alcuni giorni o meglio congelarli, non prima però di averli divisi in cimette, lessati per 3-4 minuti e sgocciolati.

    Proprietà
    Se freschissimo, può essere consumato crudo in pinzimonio, per approfittare del suo contenuto di vitamina C e A. Contengono buone dosi di calcio e fosforo, ottimi per i ragazzi in crescita, per le donne in gravidanza e in allattamento. Sono utili per l'intestino pigro per la ricchezza di cellulosa. Contro il mal di gola e la tosse è utilizzato il succo ricavato dai broccoletti centrifugati a crudo.

    Curiosità
    In Scandinavia, i broccoletti sono una delle verdure più consumate, dopo le patate. L’esportazione dalle regioni italiane, soprattutto meridionali, è cosi imponente che nei mercati nordici sono spesso venduti con il nome di Puglia o Marche. In molte pizzerie del nord della Norvegia, la pizza con i broccoletti è l’attrazione culinaria principale.
    Ricetta: Minestra densa di broccoletti e patate

     

    Cavolo nero

    Acquisto
    Deve avere foglie molto larghe, che all’acquisto devono essere consistenti e croccanti. Varietà molto piccole sono indice di poco sapore. Eventuali macchie secche di colore giallastro indicano che è stato raccolto da troppo tempo. Differenze marcate di colore tra i diversi lati delle foglie indicano una maturazione forzata a scapito del sapore. Le migliori qualità di cavolo nero vengono dalle colline fiorentine e del Mugello. Sbollentato può essere anche surgelato.

    Proprietà
    Ha solo 25 calorie per 100 g. Grazie alla presenza di speciali sostanze (indoli), il cavolo nero è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose malattie degenerative dell’apparato digerente, nonché dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose. Ha un elevato contenuto di fibre, e vitamina C ed è molto saziante.

    Curiosità
    La famiglia fiorentina De Medici, protagonista del Rinascimento italiano, faceva serviva a tutti gli ospiti provenienti dall’estero, la “Farinata di cavolo nero” solo se questi erano benvenuti. Il non servire questa pietanza a base di farina di farro e cavolo nero cotto, era un modo per far capire che non si era ben accolti.
    Ricetta: Rustica  con  cavolo nero e fagioli cannellini



    Catalogna

    Acquisto
    Quando l’acquistate, accertatevi che le foglie siano intere e di colore verde intenso e che il fusto sia chiuso e turgido. Fate attenzione: se notate fusti raggrinziti, parti gialle e bordi tagliati, vuol dire che la Catalogna non è fresca. Potete conservare le foglie nel frigo per 2-3 giorni chiuse in un sacchetto di plastica. Quella a foglie verdi e frastagliate, vanno cotte, quella a costa larga e bianca, con i germogli, si mangiano anche crude.

    Proprietà
    Ha un discreto quantitativo di fosforo, calcio e vitamina A, ed è povera di calorie. Grazie al suo sapore amaro stimola le secrezioni digestive ed ha proprietà diuretiche e lassative. E’ particolarmente attiva sulla bile ed è utile nelle diete disintossicanti e dimagranti. In particolare è consigliata nelle diete depurative, quando il fegato è l’organo più compromesso.

    Curiosità
    La catalogna è amatissima dai conigli, dai furetti, dai criceti e da tutti i roditori. E’ molto utile nella loro alimentazione per mantenere in salute l’apparato digestivo ed urinario. Anche le tartarughe sono amanti della catalogna che grazie al calcio e alla vitamina A è per loro un vero e proprio alimento salutare.
    Ricetta: Sformato di catalogna e patate al cumino
     


     

     


     

    Cin...cin...Bio
     
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    In collaborazione con Il Vino Biologico: www.ilvinobiologico.it


    Pompei. Il rilancio passa anche dall'agricoltura biologica      
    Il rilancio di Pompei passa anche per il biologico: insieme col vino prodotto negli Scavi come duemila anni fa, spazio anche a colture che preservano la biodiversità dell'area archeologica e alla valorizzazione dei prodotti tipici che vi saranno coltivati. Un modello di 'archeo agricoltura sostenibile', con caratteristiche uniche, è l'idea lanciata dal commissario all'area archeologica di Pompei, Marcello Fiori, che, in occasione della vendemmia, ha firmato un protocollo d'intesa con l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania (guidato da Gianfranco Nappi), tra i vigneti della Domus Nave Europa. "I sapori dell'antica civiltà pompei ana e l'eccellenza agroalimentare campana saranno la chiave di una nuova proposta turistica che unirà il valore del patrimonio artistico-culturale, del paesaggio e delle tradizioni territoriali" ha detto Fiori. L'area archeologica pompeiana si estende, infatti, per 66 ettari: 44 sono scavati e i rimanenti sono gestiti dai contadini secondo regole precise come quelle di non utilizzare mezzi pesanti, effettuare vangature profonde, utilizzare 'presidi fitosanitari aggressivi' a tutela dei resti archeologici. Una biodiversità che si conserva da 250 anni. Ma è il vino il cuore di un progetto (presentato da Fiori, dalla soprintendente Maria Rosaria Salvatore con l'assessore Nappi) che viene da anni di studio del laboratorio della Soprintendenza. L'aglianico, lo sciacinoso ed il piedirosso, prima piantati su circa 8000 metri quadrati ripartiti su 5 appezzamenti, a Pompei sono coltivati 'a filare', rispettando le distanze suggerite dai dati di scavo, negli stessi luoghi dove sorgevano i vigneti antichi. Nasceva così il vino 'Villa dei Misteri', mentre l'area dei vigneti raddoppiava e includeva anche l'Orto dei Fuggiaschi, uno dei luoghi più visitati. Nel futuro ogni bottiglia sarà destinata ad un'ambasciata italiana nel mondo, accompagnata da una serie di eventi e promozioni studiate appositamente per ogni destinazione. Intanto alle scuole primarie presenti alla vendemmia è stata illustrata in anteprima la mostra Vinum Nostrum, che narra il lungo cammino della vite e della sua diffusione dalla Grecia a Roma antica, grazie anche alle testimonianze uniche che gli scavi di Pompei conservano.
    (Ansa / La nuova ecologia)

    Liguria. Due bandi per la produzioni di qualità e biologiche           
    Due bandi in materia di consulenza per adeguarsi alle direttive comunitarie e diffondere le produzioni DOP e i vini liguri DOC sono stati aperti dalla Giunta regionale ligure su proposta dell'assessore all'agricoltura Giancarlo Cassini, nell'ambito del programma di sviluppo rurale 2007-2013. Il primo finanziato con 700mila euro puo' erogare contributi fino all'80 per cento della spesa, si prefigge di fornire servizi di consulenza a supporto delle imprese agricole per favorire l'adeguamento alle norme comunitarie in materia di sicurezza sul lavoro, innovazione e valorizzazione della produzione. Il bando in questione può erogare contributi fino ad un massimo di 1.500 euro ad azienda. La scadenza per la presentazione delle domande è il 1 febbraio 2010. Il secondo bando, finanziato con 500mila euro, può erogare contributi fino al 70 per cento della spesa a tutte quelle aziende intenzionate a valorizzare i prodotti tipici e di qualità. I progetti devono riguardare esclusivamente le produzioni certificate DOP, come l'olio di oliva Riviera Ligure, il basilico genovese, i vini liguri DOC o le produzioni biologiche. Sono ammessi a beneficiare degli aiuti le organizzazioni di produttori, come i consorzi di tutela, le cooperative agricole, le associazioni. La scadenza per la presentazione dei progetti e' fissata al 25 gennaio 2010. (Agi)

     

     

     

    Al mercato
     

     


     

    Roma - Casal de’ Pazzi 21 novembre, Mercato Agricolo Biologico al Parco di Aguzzano
    Sabato 21 novembre in via Fermo Corni, snc (Roma, Casal de’ Pazzi) si terrà il mercato dei prodotti agricoli biologici al Centro di Cultura Ecologica, nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano. Ogni terzo sabato del mese, hai la possibilità di acquistare generi alimentari (pane, olio, formaggi, vino, miele, pasticceria secca, ortaggi di stagione, erbe aromatiche, frutta di stagione, marmellate, salumi, pasta, legumi, cereali, latticini, carne) di agricoltori e piccole aziende agricole biologiche del Lazio. Saranno inoltre disponibili saponi, cere, pitture naturali, prodotti tessili e artigianali realizzati con criteri ecologici. (romanotizie.it)


     

    Pontassieve (FI), Filiera Corta: a Pontassieve la vendita dei prodotti locali
    Uno “Spaccio Locale” dei prodotti della Montagna Fiorentina è stato inaugurato nei locali della Cantina Sociale Vicas, in via Tifariti 12 a Potassieve. Promosso dalla Comunità Montana Montagna Fiorentina con il sostegno della Regione Toscana nell’ambito dell’iniziativa “Filiera Corta”Accanto alla vendita quotidiana, nel punto vendita ci sarà spesso spazio per degustazioni, incontri, ma soprattutto iniziative tese allo sviluppo e consolidamento del rapporto diretto tra produttori e consumatori. Lo spaccio sarà aperto dal martedì al venerdì, dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.30 ed il sabato con orario continuato dalle ore 08.30 alle ore 19.30. (news.it)

     

     

     

     

    Gruppi di acquisto
     

     

     

    Termoli. Nasce U’ Sciscill, il primo GAS del Molise
    E’ nato a Termoli un Gruppo di Acquisto Solidale il primo della regione molisana. “Il nostro è un consumo critico, che si basa sulla certificazione di qualità e sui prezzi trasparenti” , spiegano i soci del progetto nato alcuni mesi fa, che conta al momento quindici persone ma che è in rapida crescita a dimostrazione che la filosofia che lo ispira è condivisa da persone di varia estrazione sociale e varia età. «Ci siamo organizzati in un gruppo un po’ per caso, grazie soprattutto al passaparola» ricorda Maria Cristina Graziano, che ha il ruolo di moderatore, ovvero la persona che coordina le varie esigenze e mette insieme acquirenti e produttori. Il Gas, come tutte le organizzazioni che si rispettino e dotate di statuto e precise regole interne, prevede cariche socia li: ci sono Giulia Candela (tesoriere) e Emma Canale (segretaria), oltre a un referente per ogni produttore, «Noi assaggiamo, esprimiamo un parere, chiediamo informazioni sul tipo di lavorazione del prodotto, ragioniamo sul prezzo e sull’assenza di conservanti e coloranti, che sono requisiti fondamentali. E, se ci convince tutto, dalla certificazione bio al costo, decidiamo di inserire il prodotto fra quelli che già acquistiamo con questo sistema solidale» aggiunge ancora Maria Cristina. Ci tengono a precisare che i loro sono prodotti naturali, biologici, senza conservanti e senza trattamenti artificiali venduti allo stesso prezzo della grande distribuzione considerando che si abbattono quasi completamente i costi di distribuzione, confezionamento e pubblicità della merce. Il primo Gas del Molise si chiama U’ Sciscill ,si può trovare nella categoria gruppi sulla pagina di Yahoo dove è possibile iscriversi e prendere contatti con i soci. Il sito web è invece in fase di costruzione. (primonumero.it)


     

    Poggibonsi (SI). Rifondazione Comunista promuove i Gruppi d’acquisto popolare
    A Poggibonsi è partita sabato 14 novembre l’iniziativa dei GAP promossa dal PRC .
    Pasta, riso, formaggio, vino ,olio, cereali, frutta e verdura  per la maggior parte biologici, provenienti da una cooperativa umbra, sono stati i prodotti protagonisti della mattinata.
    Il Partito della Rifondazione Comunista, a Poggibonsi così come in altre centinaia di realtà italiane, vuole dimostrare come una semplice azione di intermediazione tra produttori e consumatori dia la possibilità a tante famiglie di poter fruire di alcuni prodotti di base a prezzi ridotti, contribuendo ad arrivare alla fine del mese. Ma il PRC ritiene che la politica nelle vesti dei Comuni e del Governo potrebbe fare molto di più per questo è stata discussa nel Consiglio Comunale del 12 novembre una mozione del gruppo Rifondazione Comunista - Comunisti Italiani, volta a far riconoscere la necessità di spazi fisici per un mercato allargato dei gruppi d'acquisto e della filiera corta (PRC/PdCI optano per l'area Ex-Egizia). Oltre all’esperienza dei GAP, il Partito della Rifondazione Comunista ricorda che ha svolto e continua a svolgere numerose altre iniziative per fronteggiare il carovita ed aiutare le fasce più deboli. Ad esempio esso si è attivato sin dal primo momento per portare soccorso e viveri alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto e in Toscana per il sostegno ai cittadini contro il carovita ha partecipato alla costituzione dell'Associazione "Diritti e Società", la quale offre servizi in maniera gratuita o a prezzi decisamente ridotti come il dentista sociale o altre prestazioni riguardanti servizi legali, ripetizioni, mercatini di libri usati, sportelli sociali per la tutela della salute, sportello per il precariato.
    Con l'avvio dell'iniziativa il PRC di Poggibonsi si augura di poter estendere l'iniziativa e coinvolgere presto anche i produttori della Valdelsa. ( valdelsa.net)

    Al Mercatale di Sociville con i  GAS
    Al Mercatale di Sovicille per tutto il mese di novembre saranno  presenti 25 produttori locali a garantire un ricco paniere della spesa: pane, latte, salumi di cinta, carni, piccioni, polli, frutta, verdura,vino, l'olio di oliva nuovo, miele, farine, cereali, pasta, legumi e tanti altri prodotti di qualità del nostro territorio. Saranno presenti inoltre : l’Associazione Erbandando che presenterà il mirto, con ricette e consigli sull'uso della pianta, il Comitato del Mercatale, il GAS che gestirà lo scambio libro, il Mondomangione con i detersivi alla spina, la cooperativa dei pescatori di Orbetello con il pesce fresco, la bottarga e altri prodotti di loro produzione. Nell'angolo degli artigiani troveremo una tessitrice e una donna che fila e tesse la lana, insieme ad una informazione sullo spreco e il possibile utilizzo della lana di pecora sarda, quella che i nostri produttori allevano per fare il buon pecorino nostrano. Il menù dall’osteria del Mercatale propone dei piatti stagionali preparati con cura e passione dalle cuoche di Erbandando in collaborazione con la coop. Mondomangione e prevede crostone al cavolo nero, insalatina di finocchi e arance, polenta e cinghiale, sformato di verdure, ciambelline al vino rosso il tutto accompagnato da vino biologico delle aziende presenti al Mercatale.  Tutta la popolazione è invitata a partecipare e sostenere questa importante iniziativa. (valdelsa.net)


     

    Marche. GAS e associazioni contrari alla riconversione della Sadam
    Si sono riuniti  a Jesi lo scorso 30 ottobre , i rappresentanti di alcuni Gruppi di Acquisto Solidale e realtà di economia solidale operanti su tutto il territorio della Vallesina, per esprimere il proprio dissenso  nei confronti del piano di riconversione dell’ex zuccherificio Sadam, strettamente connesso al progetto di ampliamento dell'API di Falconara. Viceversa sono  interessate ad una riconversione dell’azienda che impegni politica e imprese ad una diversa progettualità puntando l’attenzione e l’impegno sulla qualità dell’ambiente e sulla tutela della salute così come hanno fatto altri comuni virtuosi come Forlimpopoli e Vedelago attraverso  l’investimento sulle risorse del territorio, sulla piccola economia, valorizzando i prodotti di qual ità e l’agricoltura locale (marchi BIO, DOC, DOP, IGP); la riduzione dell’inquinamento in un’”Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale”; la fine dello sfruttamento miope dei Paesi del Sud del Mondo, come avverrebbe nell’attuale progetto Sadam con l’utilizzo di notevoli quantità di olio di palma di provenienza. Questa espressione di contarietà si affianca a quelle già note del Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina e dell’Assemblea permanente no centrali Api. (sprintonline.com)


     

     

     

    In casa, naturalmente
     
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    Rubrica in collaborazione con la rivista Casa Naturale www.casanaturale.info


     

    BIOETANOLO PER RISCALDARE
    Presotto Italia ha presentato un caminetto funzionante a bioetanolo; di design integrabile nella struttura del mobile, il caminetto a bioetanolo non ha bisogno di canna fumaria, in quanto l’emissione emessa da due candele. La durata della temperatura di una stanza di 4-6 gradi circa. Il bioetanolo scelto dall’ l’Etilfl am, ottenuto tramite processo di fermentazione naturale di prodotti agricoli ricchi di zucchero. (www.presottoitalia.it)


     

    STOP ALL'ECOGRILL
    Una sosta ecologica in autostrada? Adesso si può, a ravenna. Il mitico icaro al brie è sempre lo stesso, ma la struttura é la più innovativa del Paese: tetto verde, pannelli radianti e molto altro. Se passate lungo la strada statale 3bis Ravenna-Terni, all’altezza di Mensa concedetevi una sosta ad un Autogrill speciale: l’Ecogrill. Rispetto a una struttura tradizionale) ampiamente compensato ideato e realizzato dall’architetto e designer Giulio Ceppi, docente al Politecnico di Milano, e dal suo studio Total Tool; il concept parte dall’integrazione della struttura nel territorio circostante a forte connotazione agricola e rurale: un lembo di terra che si solleva creando volume, una sorta di collina verde a protezione degli ambienti sottostanti. Il fulcro dell’ l’edificio realizzato quasi integralmente in EPS (polistirene espanso sinterizzato), materiale altamente isolante e coibente scelto anche come elemento costruttivo, per la facilitˆ di il 98% da aria), la resistenza ad umiditˆ e fuoco e soprattutto per la sua sicurezza ambientale. Il sistema di climatizzazione a pannelli radianti si avvale di un impianto geotermico a pompa di calore. Il tetto verde amplifi ca l’isolamento termico ed azzera l’impatto ambientale. La copertura piantumata a prato verde di irrigazione che sfrutta l’acqua piovana, mentre l’energia abbinata alle undici sonde verticali immerse nel terreno ad una profonditˆ di 15 metri per lo scambio termico. L’Ecogrill registra una flessione del 65% nell’emissione di CO2 rispetto alle strutture tradizionali. Il progetto prevede anche lo sfruttamento, di illuminazione artifi ciale a basso consumo energetico (LED). Ecosostenibilitˆ anche per gli interni: sono realizzati in materiali
    riciclabili e concepiti per garantire un ambiente funzionale, anche attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche (www.autogrill.com, www.epsass.it).

    LE CIFRE DEL RISPARMIO
    ➜ -60% DI CONSUMI ELETTRICI
    ➜ -40% DI CONSUMI DI ACQUA
    ➜ -35% DI COSTI D’ESERCIZIO
    ➜ -25% DI COSTI DI CLIMATIZZAZIONE
    ➜ 0      CO2 EMESSA IN LOCO

     


     

    L'INCASTRO TRA MATERIALI E FORME
    Il legno è al centro di un innovativo sistema che esclude l'uso di viti o colle ed è applicabile a progetti di piccole e grabdi dimensioni.
    Oltre al materiale, in una casa di sistema costruttivo sia capace di garantire specifiche caratteristiche tecniche. Il sistema Soligno rappresenta una soluzione innovativa e tecnologicamente
    avanzata; funziona ad incastro ed è interamente costruito in legno lamellare. Inoltre, sfruttando le doti elastiche e naturali del materiale, che dapprima viene fatto
    essiccare (perdendo volume) e di seguito viene riportato in condizioni di normale umidità, è possibile costruire senza usare colle e chiodi. Oltre al massimo rispetto per l’ambiente, dunque, Soligno garantisce livelli di salubritˆ molto alti. Il sistema, nel dettaglio, si basa sull’incastro di più blocchi multistrato autoportanti , ciascuno composto da tavole
    rettangolari in legno massiccio, giuntate tra loro a pettine. Ogni strato viene a sua volta raccordato al successivo tramite tasselli che garantiscono all’incastro la massima stabilitˆ
    ed ermeticità. Con Soligno si possono ottenere tre tipologie di elementi costruttivi, diversi a seconda della funzione che dovranno assolvere all’interno
    dell’edificio:
    • elementi per pareti portanti (dello spessore di 12, 18 o 24 cm);
    • elementi per solai (in grado di raggiungere spessori variabili da 22 cm a 6m)
    • elementi per tetti.
    Le caratteristiche costruttive delle strutture realizzate con questo sistema garantiscono maggiore elasticitˆ, e quindi indeformabilitˆ in caso di sollecitazioni sismiche, resistenza
    meccanica, stabilitˆ e ritenzione del calore. La stratificazione agevola anche la statica di ogni edificio e l’isolamento sonoro e termico. Casa Naturale illustra un esempio di edificio plurifamiliare costruito usando questo sistema. E' il primo edificio caratterizzato da un’architettura tradizionale rispondente ai sistemi della bioedilizia, realizzato con materiali naturali non trattati, senza collegamenti con chiodi, profili metallici, col le o viti. Soligno ha avuto un ruolo importante nella definizione della classe energetica della costruzione, poichŽ proprio l’uso di blocchi in legno massiccio da 18 cm di spessore nell’involucro e l’isolamento termico in fibra di legno, oltre alle finestre a triplo vetro, hanno permesso all’edificio di raggiungere lo standard
    CasaClima B. Si tratta di un complesso abitativo disposto su due piani, composto da tre appartamenti: uno di 100 mq, uno di 75 mq e un mini-appartamento da 35 mq. Lo stesso sistema edile pu˜ essere applicato sia a progetti per case unifamiliari, sia ad edifici di grandi dimensioni. Ne sono alcuni esempi il progetto per il Bio Vital Hotel, realizzato in provincia di Bolzano, e un edificio monofamiliare a Padova, dove Soligno è stato usato per la copertura, applicando un sistema costruttivo che ha permesso di avere ambienti interni liberi da pilastri. (www.haus.rubner.com)

     

     

     

     

    Notizie dal mondo Bio e non solo
     

     


     

    La Cia assegna “ le bandiere verdi agricoltura 2009”. Premio anche a Camilleri
    La Cia - Confederazione italiana agricoltori - ha assegnato le 'bandiere verdi agricoltura 2009'.
    Oltre ai venti premiati  tra Comuni, Province e aziende agricole, molte delle quali biologiche, che hanno saputo valorizzare territorio e prodotti tipici legati alla terra del posto dando risalto al Made in Italy, spicca tra le personalità premiate lo scrittore e creatore del commissario Montalbano Andrea Camilleri per "le continue ‘immersioni’ del suo commissario Montalbano nell’enogastronomia tradizionale. La bandiera verde resterà ai vincitori per tre anni, dopo i quali si verificherà la permanenza delle condizioni che hanno portato al premio, e in caso positivo verrà riassegnato il marchio. Di seguito i vincitori di questa settima edizione: La Provincia di Campobasso e i comuni di Mondavio (Pesaro-Urbino), Camporgiano (Lucca), Cisternino (Brescia), Montecatini Val di Cecina (Pisa), Castelnuovo Magra (La Spezia), gli enti locali a fregiarsi del marchio Cia. Tra questi spiccano Mondavio, Comune che ha lanciato dodici diversi progetti per la salvaguardia e la tutela del territorio e Castelnuovo Magra, amministrazione comunale che ha già realizzato cinque impianti fotovoltaici, per oltre 100 chiloWatt di energia. Tutte aziende agricole gli altri 14 premiati, in diverse regioni italiane: Abruzzo (2), Calabria, (2), Lazio (2), Toscana (2), Trentino Alto Adige (2), Puglia, Lombardia, Campania ed Emilia-Romagna.. (dire.it)


     

    Greenpeace presenta il rapporto “Agricoltura al bivio”
    “Agricoltura al bivio”è il rapporto diffuso da  Greenpeace  in occasione del prossimo summit mondiale sulla Sicurezza Alimentare presso la Fao. Con esso si  chiede di affrontare l’attuale crisi alimentare e climatica adottando un approccio ecologico per l’agricoltura. L’agricoltura, di tipo intensivo e basata su un forte apporto della chimica , è una delle cause principali dei cambiamenti climatici, direttamente responsabile di circa il 14% delle emissioni di gas serra a livello globale. E’, inoltre, indirettamente responsabile di un ulteriore 30% di emissioni, attraverso la conversione delle foreste in terre coltivabili, la produzione di fertilizzanti e il trasporto e la trasformazione degli alimenti. Un’agricoltura di stam po ecologico deve ridurre significativamente gli impatti dell’agricoltura sul clima. Il rapporto “Agricoltura al bivio” dimostra che esistono le conoscenze e le tecnologie per adattare le pratiche agricole ai cambiamenti e agli eventi climatici estremi, migliorando la salute di suolo e acque, e conservando la diversità biologica. Aumentando la sostenibilità del sistema agricolo, l’agricoltura ecologica è in grado di fornire maggior cibo sul lungo termine. La responsabile campagna Ogm di Greenpeace Italia , Federica Ferrario sostiene infatti che “Innovazione vuol dire predisporre metodi differenziati ed economici che aiuteranno i piccoli produttori a raggiungere la sicurezza alimentare in un contesto climatico che cambia.” Il rapporto espone i risultati recentemente pubblicato dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (Iaastd), un’analisi complessiva dello stato dell’agricoltura, scritto da oltre 400 scienziati ed eseguito sotto l’auspicio delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale. Greenpeace sottoscrive il messaggio principale dello Iaastd: gli attuali modelli di produzione agricola non sono più un’opzione praticabile. (lastampa.it)


     

    Opportunità e incontri
     

     


     

    Nasce Borsabio.it, il portale dove vendere e comprare biologico a prezzi equi e trasparenti
    Cos'è un portale per l’aggregazione telematica dell’offerta dei prodotti biologici italiani? È uno spazio, oggi più che mai indispensabile, per dare visibilità ai prodotti biologici italiani e per favorire l'incontro diretto tra domanda e offerta. E tutto questo ha un nome: Borsabio.it, il portale internet lanciato da Amab(l’Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica) in collaborazione con Aiab (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), Consorzio Gusti del Lazio, e con il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nell'ambito  del Piano d’Azione Nazionale per Agricoltura Biologica. Il progetto Borsabio, presentato a Roma, è rivolto a tutte le aziende biologiche italiane.  Borsabio rappresenterà un sito dove sarà aggregata e presentata una grossa fetta della produzione biologica italiana. Ci sarà la possibilità concreta di conoscersi ed incontrarsi e persino, per le aziende che vorranno,  di chiudere transazioni economiche e ciò favorirà l’accorciamento della filiera. Attualmente il rilevamento dei prezzi dei prodotti biologici non è omogeneo. Con Borsabio la trasparenza dei prezzi aumenterà. Sul sito sarà dato comunque ampio spazio alle campagne di informazione per consumatori e operatori, in modo da aumentare il livello di conoscenza sulle produzioni biologiche. Secondo Andrea Ferrante, presidente Aiab: "Finalmente aziende e consumatori avranno a disposizione uno strumento per accorciare la filiera. E altresi importante la rilevazione prezzi sui cereali, un settore che sta conoscendo dei problemi evidenti di concentrazione della domanda, meccanismo che tiene artificialmente bassi i prezzi di acquisto all'ingrosso. Borsabio è uno strumento di trasparenza ed accesso al mercato per tutti i produttori bio italiani”. Secondo Gino Girolomoni, presidente Amab: “Il vantaggio evidente da punto di vista tecnico per gli operatori sarà quello di poter disporre di tutte le più importanti e innovative tecnologie per avere in tempo reale le informazione di loro interesse. In definitiva con borsario si realizza un’importante azione di promozione a favore della vasta gamma dei prodotti biologici nazionali”. Come?  “Favorendo il consumo attraverso la riduzione dell’intermediazione “inutile”, e dando la possibilità al consumatore di acquistare dei prodotti ad un prezzo più basso, senza le inefficienze del sistema distributivo, senza penalizzare per altro il lavoro indispensabili di chi commercializza il prodotto, conservandolo e distribuendolo”. (Aiab)


     

    Bolzano dal 20 al 22 novembre, Biolife 2009
    Giunta alla sua VI edizione, Biolife è un evento significativo per gli intermediari e consumatori del prodotto biologico. La presenza di un numero notevole di produttori, di qualità e diversificati, rende Biolife resta un appuntamento molto interessante per la domanda sensibile al biologico, locale e limitrofa e per un pubblico consapevole e preparato, che ricerca ed acquista qualità garantita. Anche per l’edizione 2009 sono previsti eventi molto interessanti: La ristorazione di Biolife Consueta è l’occasione di offrire al pubblico una ristorazione con solo prodotti biologici, organizzata grazie all’esperienza di uno tra i più rappresentativi produttori ed agriturismi biologici altoatesini (BIOS). (Aiab)



     

     

    A scuola
     
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    La Spezia. Continuano i progetti di ristorazione scolastica ed educazione alimentare a base di bio                                                                      
    Come ogni anno il Comune  di La Spezia propone alle scuole cittadine l'adesione agli incontri del progetto di educazione alimentare diretto agli alunni ed agli insegnanti. Per i bambini la presentazione degli argomenti, effettuata negli incontri in aula, sarà resa più interessante con la visita guidata all'Azienda Agricola Dimostrativa di Pallodola e con i giochi e le animazioni organizzate in collaborazione con la C oop Liguria presso le sedi di Via Saffi e V.le Amendola e che avranno per tema il pianeta del cioccolato e l'alimentazione sicura. L'educazione alimentare è al terzo posto tra le dieci dimensioni qualitative del servizio ristorazione ritenute di maggiore importanza dai genitori che a maggio di quest'anno hanno partecipato alla customer satisfaction, dopo la qualità dei prodotti e la varietà dei menù offerti: questo è uno dei tanti, significativi spunti che emergono dalla rilevazione effettuata e dall'analisi degli oltre 1.500 questionari esaminati. Il giudizio complessivo sul servizio è soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda l''apprezzamento da parte dei genitori dell'ampliamento della presenza di prodotti italiani, biologici, a filiera corta, del mercato equo e solidale e della messa al bando degli OGM dalla mensa scolastica: il risultato, che vede il 75% dei genitori intervistati definirsi soddisfatti per questo aspetto del servizio, dimostra che gli investimenti fatti sono stati apprezzati e che l'impegno per migliorare la qualità del servizio trova riscontro ed attenzione da parte delle famiglie.  (Cittàdellaspezia.com)

     

    Slow Food porta gli orti biologici nelle scuole
    Mercoledì 11 novembre si è svolta la Festa Nazionale degli “Orti in condotta”. L'iniziativa di Slow Food, rappresenta un modo per insegnare ai bambini il valore della biodiversità e del rispetto per l’ambiente promuovendo la realizzazione di un orto fra le mura scolastiche. Il progetto nato 2006  ricorre nei giorni in cui storicamente venivano rinnovati i contratti agricoli annuali, in Italia hanno preso parte ai festeggiamenti 224 scuole e oltre 16 800 bambini di 19 regioni. “Gli orti scolastici in Italia non sono una nostra novità. Già agli inizi del secolo scorso in alcuni istituti – come ad esempio nella scuola Giuseppina Pizzigoni a Milano, che è tuttora una delle scuole attive – si portava avanti questo metodo di insegnamento dell’imparare attraverso il fare” -di ce Valeria Cometti, Responsabile Ufficio Educazione di Slow Food Italia – e continuando, “questo approccio è andato via via sparendo, e quindi è venuta l’idea di riproporlo in una chiave nuova, in modo da associarci un valore aggiunto, che è il cercare di creare, attraverso l’ “Orto in condotta”, una vasta base associativa locale che sia in grado di dare un contributo esteso alla formazione dei ragazzi. Attraverso gli“Orti in condotta” insegniamo anche a produrre l’orto come orto biologico, biodinamico. E’ importante soprattutto perché i bambini assorbono, imparano più in fretta e in modo più radicale di un adulto” Per i festeggiamenti Slow Food  ha dato solo due consigli : il primo riguarda il “Gioco del piacere”, con un assaggio di confetture e l’elezione della migliore. Il secondo è quello di organizzare una cena, un mercatino, un qualunque tipo di esperienza collettiva per riunire bambini, genitori, nonni, insegnanti, produttori quindi tutti coloro che hanno contribuito a dare vita all’orto. Conclude Valeria Cometti “ L’esperienza è accompagnata da Slow Food per tre anni, dopodiché ci aspettiamo che la scuola continui da sola, in modo autonomo”. (Slowfood)


     

    Premio MensaVerde. Riconoscimenti a Argelato (Bologna)  e Corsico (Milano)
    Sono i Comuni di Argelato (Bologna) e di Corsico (Milano) i vincitori della prima edizione del Premio MensaVerde, un riconoscimento per quegli enti pubblici, privati e non profit che si sono contraddistinti nella diffusione di pratiche sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale nel settore della ristorazione. Il premio, consegnato in Fiera a Cremona, è promosso da CompraVerde, il Forum internazionale degli acquisti verdi (che si chiude oggi), e vede la collaborazione di FederBio e FairTrade. Al giorno il Comune di Argelato distribuisce 800 pasti biologici tra ristorazione scolastica (nido, medie e superiori) e centro anziani. Le mense utilizzano prodotti biologici, cibi a km zero e da filiera corta, prodotti equo e solidali e predispongono anche pasti multiculturali. Attenzione pure al risparmio energetico, alla r accolta differenziata, al recupero degli scarti o dei prodotti in scadenza per evitare gli sprechi, e ancora all'utilizzo di materiale biodegradabile e riciclato, a prodotti di pulizia ecologici e certificati, a progetti per il sociale e, infine a programmi di educazione alimentare.  Vincitore a pari merito il Comune di Corsico distintosi per la capacità di programmazione del servizio di ristorazione scolastica, sociale e di altri utenti improntata alla sostenibilità attraverso il capitolato e l'incisività del modo di affrontare molteplici aspetti ambientali. Tutti i criteri scelti hanno generato un risparmio corrispondente al 20% rispetto alla gestione precedente, pari a 1 euro per ogni pasto; migliorata naturalmente anche la qualità. Menzione di merito al Comune di Genova «per la qualità del servizio di ristorazione, l'attenzione al miglioramento continuo, le modalità di coinvolgimento degli stakeholder», come l'attento monitoraggio delle dietiste in contatto con famiglie e scuole per elaborare i menù richiesti e il «telefono verde» per informazioni su tariffe e qualità e per eventuali reclami. Andrea Ferrante, presidente di Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura biologica) afferma: «al di fuori dell'ambito scolastico siamo molto più indietro, e il prossimo obiettivo dovrebbe essere arrivare agli ospedali: garantire pasti sani e di qualità ai malati ricoverati consentirebbe una guarigione più veloce, una questione non soltanto di benessere del cittadino, dunque, ma anche di risparmio in termini di costi sociali ed economici». (Ikon comunicazione - vglobale.it)

     

    Premio “BioAlimenta il domani” 2009: premiati 10 istituti scolastici
    Oltre 2000 classi di diverse zone d’Italia con un unico obiettivo: diffondere in maniera creativa e incisiva la cultura del cibo sano tra i giovani e le pratiche di un’alimentazione corretta e sostenibile. E’ con queste finalità che il progetto BioAlimenta il domani, promosso da Legambiente e Rigoni di Asiago, ha attribuito quest’anno il premio della seconda edizione a dieci istituti scolastici che si sono distinti per i lavori sviluppati attorno al tema 2008/2009: “Un frutto biologico tutto salute per l’ambiente e per l’uomo”. Tra le tantissime scuole che hanno risposto all’iniziativa sono tre le vincitrici che si sono aggiudicate una vacanza studio di tre giorni ad Asiago. La classe 2A dell’Istituto Comprensivo A. Moro di Campagna Lupia (VE), che con il progetto dal titolo “Benvenuti a tavola” ha attivato un percorso educativo interdisciplinare e partecipativo, avvalendosi della collaborazione attiva degli studenti in tutte le fasi di realizzazione. Le classi 1A, 1C e 2C dell’Istituto comprensivo B. Lorenzi di Fumane (VR), premiate per il lavoro “Bio?...Si!” che ha dato un importante contributo alla crescita e alla formazione di cittadini responsabili, attraverso il cambiamento degli stili di vita, coinvolgendo diversi soggetti sul territorio; le classi 2E, 1F e 2H dell’Istituto Comprensivo A. Bonsignore di Licata (AG) che hanno realizzato il progetto “In forma e allenati” per sviluppare negli studenti la capacità di prendere decisioni coscienti sulla propria salute attraverso l’analisi delle proprie abitudini alimentari e del rapporto con il cibo. Agli studenti dei tre Istituti, impegnati in primo piano per realizzare progetti belli e fantasiosi, verrà dunque offerto un soggiorno di 3 giorni nel bellissimo scenario dell’altopiano di Asiago, per visitare l’Osservatorio astronomico dove è conservato il famoso cannocchiale di Galileo e conoscere i luoghi famosi delle battaglie della I guerra mondiale, passeggiare lungo le malghe alpine e gustare, ovviamente, i prodotti delle aziende di agricoltura biologica locali. Alle classi degli altri sette istituti che hanno partecipato al concorso con buoni risultati, verranno invece consegnate le t-shirt personalizzate “BioAlimenta il domani” e un kit di prodotti Rigoni di Asiago. Alla rilevanza del biologico come importante valore per il domani è connesso il tema promosso per la terza edizione di “BioAlimenta il domani” per l’anno scolastico 2009/2010 “Un futuro di coltura dedicata all’ambiente” che mette gli studenti a confronto con una visione globale e sociale legata all’agricoltura, all’ambiente e all’equità sociale rispetto alla distribuzione delle risorse alimentari. (Legambiente)

     

     

    Le ricette
     
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    In collaborazione con la rivista Cucina Naturale www.rivistedigitali.com/cn

     

    Minestra densa
    di broccoletti e patate

    Vegetariano, senza uova, senza glutine
    Preparazione 20’ Cottura 30’ Facile

    Per 4 persone
    800 g di broccoletti, 3 patate, 2 carote, 1 cipolla, 1 l di brodo vegetale, 4-6 cucchiai di pecorino grattugiato, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, 3-4 cucchiai d’olio, peperoncino in polvere, sale, 2 fette di pane casereccio tostato e strofinato con aglio (facoltativo)

    1 Tagliate a dadini le patate sbucciate e le carote. Fatele rosolare per 5 minuti in poco olio insieme alla cipolla e all’aglio tritati. Salate, versate 8 dl di brodo vegetale e proseguite la cottura per 10 minuti.
    2 Unite i broccoletti ridotti in cimette e continuate a cuocere per altri 10-15 minuti. Il fondo deve risultare leggermente cremoso. Aggiustate di sale.
    3 Levate dal fuoco, cospargete con un cucchiaio di prezzemolo precedentemente tritato e lasciate riposare per 10 minuti.
    4 Versate la minestra in 4 ciotole di terracotta, cospargetele con il formaggio grattugiato e fatele gratinare per 5 minuti in forno a 250 °C. Servite con olio e peperoncino in polvere a parte ed eventualmente col pane tostato.

    Rustica  con  cavolo nero
    e fagioli cannellini

    Vegetariana Senza uova, senza latticini, senza glutine
    Preparazione 30 minuti Cottura 90’
    Calorie 360
    Facile

    Va preparato in anticipo

    Per 4 persone
    200 g di fagioli cannellini già ammollati, 1 cespo di cavolo nero, 4 cucchiai di pomodori pelati, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 porro, 1 foglia di salvia, 3-4 cucchiai d’olio, peperoncino in polvere, sale, 4 fette di pane casereccio e pecorino (facoltativi)

    1 Lessate i fagioli per circa un’ora in circa 1,5 l d’acqua leggermente salata e aromatizzata con la cipolla sbucciata e 1 foglia di salvia.
    2 Mondate, nel frattempo, il cavolo eliminando la costa centrale e riducete il resto a striscioline.
    3 Scaldate poco olio in una casseruola e fatevi rosolare, delicatamente, l’aglio schiacciato e il porro a fettine. Eliminate l’aglio e unite il cavolo e i pelati. Lasciate insaporire per 5 minuti.
    4 Aggiungete i fagioli con una parte del loro brodo di cottura, in modo che l’insieme resti piuttosto denso. Coprite e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Aggiustate di sale. Levate dal fuoco e lasciate riposare per una decina di minuti.
    5 Servite la minestra rustica con olio e peperoncino a parte.
    È ottima anche con l’aggiunta di pecorino grattugiato e pa ne tostato strofinato con aglio.

     


    Sformato di catalogna
    e patate al cumino


    Preparazione: 20’ Cottura: 50’
    Difficoltà: media, Vegetariano, senza glutine?


    Per 4-6 persone
    1 kg di catalogna, 8 patate, 3 uova, 150 g di ricotta (meglio se romana), 100 g di toma semistagionata grattugiata, noce moscata, 20 g di pangrattato (facoltativo), 1 cucchiaio d’olio, sale
    Per la salsa: 250 g di pomodori pelati, 4 spicchi d’aglio, 1-2 cucchiaini di semi di cumino, 1 cucchiaino di zucchero, olio, sale

    1 Accendete il forno a 200 °C.
    2 Lessate la catalogna in acqua salata per 10 minuti. Scolatela, lasciatela intiepidire, strizzatela fortemente tra le mani e tagliuzzatela. Bollite le patate per 30 minuti circa e poi pelatele.
    3 Passate catalogna e patate nel passaverdure e condite la purea ottenuta con la ricotta e la toma grattugiata, un pizzico di noce moscata, le uova sbattute e una presa di sale.
    4 Versate il composto in una forma da plumcake unta d’olio ed eventualmente cosparsa col pangrattato; infornate per 20 minuti.
    5 Preparate, nel frattempo, la salsa. Schiacciate l’aglio e fatelo dorare in padella con 4 cucchiai d’olio. Eliminate l’aglio, aggiungete i pelati tritati, il cumino, lo zucchero, una presa di sale e fate soffriggere a fuoco alto fino a ottenere una salsa densa e profumata.
    6 Sis temate lo sformato ancora caldo su un piatto riscaldato, copritelo con la salsa al cumino e servitelo subito.


    IL MENU

    Un’insalata davvero speciale


    Bel colore rosso rubino, sapore amarognolo e croccantezza:
    ecco gli elementi del successo del radicchio rosso. Facile da abbinare con gli altri ortaggi di stagione, formaggi, cereali, pesce e legumi, col radicchio è possibile creare tante ricette diverse e intriganti, per la gioia non solo del palato ma anche degli occhi e del naso.


    Risotto al radicchio
    con fagioli e nocciole

    Tempi di preparazione: 20'
    Tempi di cottura: 30'
    Difficoltà: min
    Vegetariano, Senza uova, latticini e glutine

    Per 4 persone
    350 di riso superfino per risotti, 1 cespo medio di radicchio rosso di Chioggia, 120 g di fagioli cannellini già cotti, 30 g di nocciole tostate, 1 cipolla bianca, 1,2 l di brodo vegetale, 1 bicchiere di vino rosso, 12 foglie di salvia, alcune foglie tenere di sedano, olio, sale

    1 Sminuzzate le foglie di salvia, mettetele in un pentolino insieme a 4-5 cucchiai d’olio e rosolatele a fuoco molto basso per qualche minuto. Lasciatele quindi raffreddare. Tritate finemente le nocciole; ricavate un cucchiaio di foglie di sedano tritate. Portate a bollore il brodo e mantenetelo molto caldo.
    2 Sfogliate e lavate il radicchio, sgrondatelo dall'acqua in eccesso e affettatelo sottilmente. Tritate bene la cipolla. Mescolate i fagioli cannellini con alcune foglie di salvia cotte e frullateli finemente, allungando col brodo vegetale che serve per ottenere una salsa abbastanza fluida. Filtratela con un setaccio e aggiustate di sale.
    3 Dorate la cipolla a calore medio per 8 minuti nell'olio della salvia privato dell’erba aromatica. Aggiungete il riso lasciandolo tostare per 3 minuti, bagnate col vino rosso e fatelo sfumare bene. Versate qualche mestolata di brodo bollente, proseguite per qualche minuto unendo poco brodo alla volta, e aggiungete a metà cottura il radicchio affettato.
    4 Mantecate il riso al dente con la crema di fagioli, mescolando per un paio di minuti. Distribuite nei piatti, cospargete il risotto con il trito di nocciole e servite subito.


    Insalata colorata
    con olio al rosmarino

    Tempi di preparazione: 20'
    Tempi di cottura: 10'
    Difficoltà: min
    Vegetariano, senza uova, latticini e glutine

    Per 4 persone
    1 cespo piccolo di radicchio variegato di Castelfranco, 120 g di mais già cotto, 100 g di germogli di soia, 1 finocchio grande, 1 melagrana piccola, 1 limone, 2-3 cucchiai di semi di zucca, 3-4 rametti di rosmarino fresco, mezzo cucchiaino d’origano, olio, sale

    Da preparare in anticipo

    1 Grattugiate gran parte della scorza del limone e spremetene il succo. Mondate il finocchio dalle sommità barbose e dalla foglia esterna, dividetelo a metà e affettatelo sottilmente. Condite il finocchio col succo del limone, un pizzico di sale e l'origano; coprite e lasciatelo marinare per un’ora.
    2 Ricavate un cucchiaino di rosmarino tritato, amalgamatelo con 4 cucchiai d’olio e scaldatelo a bagnomaria per 5 minuti. In una ciotola mescolate insieme i germogli di soia, il mais, la scorza di limone e un pizzico di sale.
    3 Sbucciate la melagrana, facendo attenzione a non incidere la polpa interna, e sgranate i chicchi togliendo con cura ogni traccia della pellicina bianca amara. Tostate in un padellino per 5 minuti a calore basso i semi di zucca.
    4 Sgrondate il radicchio dall'acqua di lavaggio, affettatelo e sistematelo in un’insa latiera. Aggiungete il finocchio, il mais coi germogli, i chicchi di melagrana e condite con l’olio al rosmarino precedentemente filtrato, correggete di sale. Cospargete i semi di zucca e servite.


    Crostoni allo zenzero,
    con radicchio e Casciotta

    Tempi di preparazione: 15'
    Tempi di cottura: 20'
    Difficoltà: min
    Vegetariano,Senza uova

    Per 4 persone
    4 fette di pane casereccio o integrale, 1 cespo di radicchio rosso di Chioggia, 120 g di Casciotta di Urbino (o altro formaggio dolce), mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato, 2 spicchi d'aglio, olio, pepe, sale

    1 Tagliate il radicchio a fette sottili. Riducete il formaggio in cubetti sottili. Tritate finemente l’aglio e rosolatelo per pochi minuti in una padella con  4 cucchiai d'olio. Aggiungete il radicchio e un pizzico di sale e di pepe, quindi lasciate cuocere per un decina di minuti, lasciando asciugare il fondo di cottura.
    2 Insaporite le fette di pane con lo zenzero e disponetele in una teglia, ricopritele col radicchio e poi con la Casciotta.  Gratinate in forno a 200 °C per 6-7 minuti e servite subito.

     


    Sformati di radicchio

    Tempi di preparazione: 25'
    Tempi di cottura: 45'
    Difficoltà: med
    Vegetariano

    Per 4 persone
    1 cespo grande di radicchio rosso di Treviso, 250 g di broccoletti, 200 g di ricotta, 60 g di formaggio dolce, mezzo bicchiere di latte, 3 uova, 2 spicchi d'aglio, 1 peperoncino, 1-2 capsule di cardamomo, olio, sale, un tocchetto di burro e pangrattato (anche senza glutine) per gli stampi, foglie di radicchio per la decorazione

    1 Dividete in dadini la Casciotta e mescolatela con la ricotta. Sfogliate e affettate il radicchio. Tritate finemente l’aglio e il peperoncino e rosolateli per pochi minuti a calore medio in 3-4 cucchiai d’olio.
    2 Aggiungete il radicchio, salate e cuocete per 10-15 minuti. Lasciate intiepidire e poi frullatelo insieme alla ricotta; incorporate le uova sbattute e mescolate bene. Distribuite il composto in 4 formine da circa 10 cm di diametro, ben imburrate e cosparse di pangrattato.
    3 Cuocete in forno caldo a 170 °C per 30 minuti circa. Mentre aspettate, ricavate le cimette dai broccoletti e cuoceteli a vapore o lessateli per 8 minuti. Frullateli ancora caldi con un pizzico di sale, i semi di cardamomo pestati e il
    latte sufficiente per ottenere una crema con una consistenza fine.
    4 Sfornate e lasciate consolidare gli sformati per una decina di minuti. Capovolgeteli al centro dei piatti, macchiateli con la crema di broccoletti, decorate con foglie di radicchio fresche e servite.



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