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17/02/2006 Filippine, Morte nel Fango (www.lanuovaecologia.it)

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Sarebbero migliaia le persone travolte stanotte da uno smottamento nei villaggi di Saint Bernard e Guinsaugon. Fra questi anche i bambini di una scuola. La tragedia causata dalle piogge degli ultimi giorni. Gli ambientalisti: colpa del disboscamento selvaggio

Due villaggi della regione centrale delle Filippine sono stati sepolti da smottamenti provocati dalle piogge degli ultimi giorni. I morti finora confermati sono sei, si teme che il bilancio delle vittime possa essere catastrofico, fino a 2.000. Lo smottamento si è prodotto alle 10:45 ora locale (le 3:45 in Italia) nella zona di Guinsaugon, vicino alla città di Saint Bernard, nella provincia di Leyte sud. Il senatore Richard Gordon, che è anche capo della Croce Rossa delle Filippine , ha detto che, secondo informazioni non confermate, almeno 200 persone sarebbero morte e 1.500 risulterebbero disperse intorno a Saint Bernard. Il governatore delle provincia di Leyte sud, Rosette Lerias, ha dichiarato che una scuola è stata sepolta e che il fango continua ad avanzare.

«Non c'è più nessuna struttura in piedi» ha detto alla Reuters il deputato Roger Mercado, citando informazioni di responsabili locali. Un operatore radio di un gruppo privato, la Fondazione emergenza e soccorso ha riferito che, stando a notizie non confermate, una zona di Saint Bernard dove si trova anche una scuola è per il 90% sepolta dal fango. Secondo una radio, nel villaggio di Guinsaugon, delle centinaia di case ne restano in piedi solo poche. Alcuni volontari della Croce Rossa sono già sul luogo del disastro ma l'arrivo di altri soccorritori è ostacolato dal blocco delle strade e delle linee di comunicazione. L'Aeronautica delle Filippine sta organizzando l'invio nella zona di aerei con militari e volontari, preceduto da unità cinofile per la ricerca delle persone sepolte.

La provincia meridionale di Leyte è stata teatro nel 1991 di una delle peggiori catastrofi della storia delle Filippine: oltre 5.000 persone morirono per le indondazioni provocate da un tifone. L'arcipelago è investito ogni anno da decine di tifoni e di tempeste. Alla fine del 2004 il bilancio fu di 1.800 tra morti e dispersi nelle province a nordest della capitale Manila. Nei giorni scorsi una ventina di persone sono morte nelle province sudorientali per inondazioni repentine seguite a piogge torrenziali. Secondo gruppi ambientalisti, le conseguenze di tali fenomeni naturali sono aggravate dal disboscamento selvaggio. E secondo il Consiglio nazionale di coordinamento dei disastri, le recenti piogge hanno già causato danni alle infrastrutture e all'agricoltura per circa 115 milioni di pesos (2,2 milioni di dollari).

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