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07/03/2006 I progetti per la Difesa del Suolo. Alluvioni, un Satellite per l'Arno (www.lanuovaecologia.it)

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A 40 anni dalla storica esondazione, un sistema di quattro satelliti sorveglierà il bacino di 7000 chilometri quadrati. Si chiama Sar e individuerà i sintomi dei movimenti franosi
300mila italiani a rischio

Un satellite monitorerà il bacino dell'Arno contro il rischio frane. È quanto emerso in un incontro svoltosi a Firenze nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio a cui hanno partecipato anche il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, il segretario generale dell'Autorità di Bacino Giovanni Menduni, l'assessore regionale all' Ambiente Marino Artusa

Firenze

e il presidente di Anci Toscana Paolo Fontanelli.

Grazie a un sistema di quattro satelliti il bacino del fiume verrà controllato in tutta la sua lunghezza per rilevare e prevenire possibili frane. «Abbiamo approvato alcuni progetti che i tecnici ci assicurano potranno mettere definitivamente in sicurezza l'Arno», ha detto il ministro Matteoli. «I primi finanziamenti – ha aggiunto Matteoli – ci sono e i lavori partiranno. Poi, negli anni, attraverso le varie finanziarie, ci sarà bisogno di trovare le risorse necessarie a completare le opere».
Nel suo intervento il ministro ha sottolineato «che si tratta di un passaggio importante, che arriva a 40 anni dall' alluvione del ‘66 che provocò tanti danni a Firenze e non solo. La conoscenza dei fenomeni franosi nel territorio del bacino, rispetto soltanto a dieci anni fa è oggi aumentata e la ricognizione satellitare, condivisa con l'esperienza quotidiana delle amministrazioni locali, consentirà di determinare un quadro ancora più approfondito del rischio, fornendo le basi metodologiche e operative per l'aggiornamento dei Piani di assetto idrogeologico».

Come spiegato da Menduni «il nuovo sistema satellitare permetterà di monitorare un' area di 7000 chilometri quadrati e produrre ogni mese immagini dettagliate del territorio grazie ad uno speciale sensore chiamato "Sar". Il sistema permette di controllare l'evoluzione del bacino e individuare facilmente i sintomi di possibili dissesti franosi».

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