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  • 03/11/2006 Angeli nel Fango (www.verdi.it)

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    40 anni dall'alluvione di Firenze. Il presidente Napolitano ricorda le vittime, ringrazia i volontari e chiede prevenzione. Il ministro Pecoraro: "In finanziaria più soldi, ma ne servono ancora"

    Il 4 novermbre del 1966 una terribile alluvione mise in ginocchio Firenze. Migliaia di volontari, denominati poi “angeli del fango” corsero in soccorso per dare una mano a chi aveva perso tutto e per contribuire a salvare un patrimonio storico e culturale inestimabile.

      Domani si celebrano i 40 anni dell’anniversario. Molti i messaggi, tra cui quello del capo dello Stato Giorgio Napolitano, e l’invito del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio a destinare più fondi allo strategico settore della difesa del suolo, un problema che interessa “oltre 6mila comuni italiani”.

      Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Sindaco di Firenze, Leonardo Domenici ha ricordato come nella tragica occasione dell’alluvione gli italiani, insieme anche a giovani provenienti da tutto il mondo, “hanno dato una grande prova di coraggio, di unità e di dedizione in nome dei più alti valori di solidarietà. Quella prova resta un indelebile esempio di passione civile e ideale. La testimonianza di maturità e di collaborazione reciproca tra istituzioni e cittadini verificatasi in quell'occasione rappresenta ancor oggi, a distanza di quaranta anni, un modello al quale ispirarsi".

    "Desidero innanzitutto rivolgere un omaggio commosso - sottolinea il capo dello Stato - a quanti persero la vita in quel tragico evento e alle loro famiglie. Sono scolpiti nella nostra memoria i volti segnati dalla disperazione e dalla incredulità e le immagini, che ancora oggi commuovono la comunità nazionale e internazionale, di una città devastata dalla furia delle acque”.

      "Il migliore omaggio al ricordo di quell'esempio non può che essere - afferma ancora Napolitano - il definitivo completamento della difficile opera di recupero delle ferite lasciate da quegli eventi ed una lungimirante azione di prevenzione affinché essi non abbiano più a ripetersi".

      E proprio sulla prevenzione si aggancia il ministro Pecoraro: “L’occasione dell’anniversario della tragica alluvione di Firenze mi auguro sia l’occasione per incrementare i fondi previsti dalla Finanziaria per la difesa del suolo nel nostro paese. Rispetto agli anni precedenti c’è una chiara inversione di tendenza ma è evidente che per mettere in sicurezza il nostro territorio servono ancora più investimenti”.

      Il ministro ha ricordato che la Finanziaria del governo Prodi ha assegnato 200 milioni di euro per il 2007, 265 milioni per il 2008 e 265 milioni per il 2009. “A questi – ha aggiunto Pecoraro – vanno aggiunti 150 milioni per il 2007 provenienti dai fondi che erano stati destinati al Ponte sullo Stretto”. Un totale quindi di 880 milioni per i prossimi tre anni. “E sono soldi veri – ha detto Pecoraro - non promesse”. La finanziaria 2006 del centrodestra aveva assegnato ai capitoli per la difesa del suolo 150 milioni nel 2006, ma 0 (zero) per il 2007 e 0 (zero) per il 2008.

      “Ci siamo battuti – ha concluso il ministro – per avere stanziamenti maggiori. La difesa del suolo è l’opera pubblica più importante. Significa salvare vite umane, difendere l’ambiente, le città e salvaguardare anche le attività produttive sul territorio. I fondi servono per non dovere poi piangere i morti di frane e alluvioni. Ma, seppur aumentati, queste disponibilità non sono sufficienti”.

      In occasione del quarantennale, Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera insieme ad altri parlamentari, ha presentato una mozione, in calendario per la discussione alla Camera il prossimo 29 novembre,  in cui si chiede al Governo di impegnarsi ad adottare iniziative di carattere politico e diplomatico, perché l’anniversario dell’alluvione di Firenze diventi la Giornata Internazionale del volontariato europeo da tenersi ogni anno nel capoluogo toscano.   

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