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  • 22/07/2005 Ue. La Commissione Europea adotta la seconda relazione sulle invenzioni biotecnologiche (www.aduc.it)

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    La Commissione Europea ha adottato una relazione sugli sviluppi nel diritto dei brevetti e sulle implicazioni per la biotecnologia e l'ingegneria genetica.
    La relazione, dal titolo "Sviluppi e implicazioni del diritto dei brevetti nel settore della biotecnologia e dell'ingegneria genetica" si concentra sui brevetti concernenti sequenze genetiche e sulla brevettabilita' delle invenzioni che coinvolgono le cellule staminali. Il Commissario europeo per il Mercato interno e i servizi Charlie McCreevy ha commentato: "Il campo della ricerca biotecnologica si sta sviluppando rapidamente. E' importante che l'UE continui a seguire da vicino gli sviluppi nel diritto dei brevetti in quest'area cosi' complessa e sensibile".
    La Commissione propone di verificare se le eventuali divergenze tra le legislazioni degli Stati membri producono conseguenze e ha avviato uno studio che analizza la portata della brevettabilita' del DNA umano in Europa e le sue potenziali ripercussioni sulla ricerca e l'innovazione.
    La situazione relativa alla brevettabilita' delle invenzioni riguardanti le cellule staminali e' complessa. Le cellule staminali totipotenti -da cui puo' avere origine un uomo- sono escluse dalla brevettabilita' per motivi di rispetto della dignita' umana, come previsto nella direttiva.
    Per quanto riguarda la brevettambilita' delle scoperte con le cellule staminali embrionali pluripotenti -che posono trasformarsi altre cellule ma non danno origine ad un altro uomo- la relazione conclude che sarebbe prematuro giungere ad una conclusione definitiva o introdurre una maggiore armonizzazione in questo campo. La Commissione propone dunque di seguire gli sviluppi in questo settore e ha avviato uno studio relativo agli aspetti etici e giuridici della brevettabilita' delle cellule staminali.
    Il contenuto della relazione e' basato su un'analisi delle disposizioni della direttiva e dei lavori preparatori, delle argomentazioni dettagliate contenute nella sentenza della Corte di giustizia del 9 ottobre 2001 (causa C-377/98) e del lavoro di un gruppo di esperti indipendenti creato nel 2002 per fornire consulenze alla Commissione.
    Solo quattro Stati membri non hanno ancora recepito la direttiva: Italia, Lussemburgo, Lettonia e Lituania.
    EuropaBio (http://www.europabio.org), l'associazione europea delle bioindustrie, si rammarica del fatto che la Commissione non abbia preso una posizione piu' ferma sul diverso recepimento della direttiva. "L'obiettivo principale dell'introduzione della direttiva nel 1988 e nel 1995 era armonizzare le leggi degli Stati membri in materia di brevetti relativi alle invenzioni biotecnologiche, nonche' chiarire taluni aspetti in questo senso per sostenere i mercati interni", ha affermato Bo Hammer Jensen, presidente del gruppo di lavoro sulla proprieta' intellettuale di EuropaBio. "Dobbiamo giungere alla conclusione che il risultato attuale sia quello di una situazione caratterizzata da una grande disarmonia, la maggiore mai avuta, e dove c'e' la possibilita' che i quattro Stati rimanenti [Italia, Lussemburgo, Lituania e Lettonia devono ancora attuare la direttiva] possano recepire la direttiva in altri modi ancora sconosciuti". "I diritti di brevetto sono di importanza estrema per l'industria biotecnologica, soprattutto per le PMI per cui spesso questi diritti costituiscono il patrimonio piu' importante", ha continuato Bo Hammer Jensen. "Le divergenze su come certi Stati membri hanno recepito la direttiva e le incertezze su come i tribunali nazionali in questi Stati membri interpreteranno un brevetto di una societa' potrebbe scoraggiare gli investimenti nella trasformazione di una promettente ricerca in prodotti commerciali".
    EuropaBio ritiene inoltre che dovrebbe essere consentita la ricerca sulle cellule staminali embrionali per fare progressi nella conoscenza della biomedicina e delle sue applicazioni nell'assistenza medica.

    Per ulteriori informazioni consultare: http://www.europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/invent/index.htm
    Il testo completo della direttiva 98/44/CE:
    http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31998L0044:IT:HTML

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