28/10/2005 Approvata la Dichiarazione Universale sulla Bioetica e i Diritti Umani dell'Unesco (www.aduc.it)

  • Cellule Staminali
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Pagina Sanità
  • Pagina Farmacologia
  • La 33ma Conferenza generale dell'Unesco ha approvato il 19 ottobre per acclamazione la Dichiarazione Universale sulla bioetica e i diritti umani. Il testo deve servire come base per le politiche, le legislazioni e i codici etici degli Stati, pur non avendo carattere vincolante.
    Dal testo sono rimasti fuori temi piu' scottanti e contrastanti come la ricerca con gli embrioni, la clonazione e l'eutanasia, la priorita' per l'Unesco e' stata di redigere un documento su cui potesse contare la comunita' internazionale quanto prima, basandolo su "alcuni principi universalmente accettabili" nell'ampio e mutevole campo della bioetica.
    I temi piu' polemici in grado di mobilitare enormi interessi politici, economici, scientifici, giuridici, religiosi e sociali, come la clonazione, l'eutanasia, la ricerca di embrioni, ma anche i trapianti di organi, e' da gennaio che e' stato deciso di lasciarli fuori dalla dichiarazione dopo un anno di consultazioni con Stati e organismi specializzati.
    Il primo principio enunciato e' il "rispetto della dignita' umana e dei diritti umani". Gli interessi e il benessere dell'individuo devono primeggiare sugli interessi della scienza della societa'. Riconosce che grazie alla liberta' di scienza e i ricerca puo' comportare grandi benefici per la specie umana, con un miglioramento della qualita' e della speranza di vita, ma segnala che la salute non dipende solo dalla medicina, ma anche da fattori sociali e culturali. Per questo chiede alla comunita' scientifica di incorporare una riflessione etica in merito alla propria attivita' e di prestare maggiore attenzione alla donna. Tra principi enunciati il consenso libero e informato del paziente per qualsiasi intervento diagnostico o terapeutico e la revoca dello stesso; la privacy in merito alle informazioni che riguardano il paziente.
    Nella dichiarazione si fa riferimento al fatto che i benefici risultati dalla ricerca scientifica e le relative applicazioni devono essere condivise da tutta la societa', le politiche devono tenere conto delle conseguenze sulle generazioni future, devono lottare contro il bioterrorismo e contro il traffico illegale di organi, tessuti e materiali genetici.
    Sul sito Internet dell'Unesco sono disponibili le prime versioni in lingua inglese e francese:
    http://portal.unesco.org/shs/en/ev.php-URL_ID=1883&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

  • Archivio cellulestaminali
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO