09/12/2005 Usa. Gli embrioni clonati si riprogrammano assomigliando a quelli naturali (www.aduc.it)

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  • Gli embrioni clonati possono riprogrammarsi da soli con successo assomigliando a quelli fertilizzati in maniera naturale. Questa e' una delle conclusioni cui e' giunto uno studio del Centro di Biologia Rigenerativa dell'Universita' del Connecticut (Usa) pubblicato su sull'edizione online del Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences).
    I ricercatori hanno spiegato che da quando e' nata la pecora Dolly nel 1997, la clonazione di animali usando il nucleo di una cellula adulta, o trasferimento nucleare di cellule somatiche, si e' ottenuta per diverse specie animali, ma la tecnica non e' ancora del tutto soddisfacente. Una delle ipotesi dell'inefficienza era nella difficolta' di riprogrammazione di una cellula adulta a differenza di una embrionale. Lo studio del Connecticut sfaterebbe questo mito dopo avere comparato i profili genetici di embrioni di mucca creati per trasferimento nucleare con quelli ottenuti attraverso inseminazione artificiale o fertilizzazione in vitro. Una settimana dopo la clonazione i profili di espressione genica degli embrioni erano molti diversi da quelli delle cellule donatrici e assomigliavano a quelli ottenuti per inseminazione artificiale.
    Secondo le conclusioni dei ricercatori, gli embrioni clonati passano attraverso una riprogrammazione nucleare dopo il trasferimento nucleare e i problemi associati alla clonazione potrebbero prodursi durante la fase successiva di sviluppo embrionale.

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