09/06/2006 Cellule Staminali 'Armate' contro le Cellule Tumorali (www.aduc.it)

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  • Cellule staminali del sangue armate con una proteina nota da tempo e che induce al suicidio le cellule tumorali: e' questa la base della terapia messa a punto da ricercatori italiani dell'Istituto Tumori di Milano e finora sperimentata con successo negli animali. I risultati positivi incoraggiano la sperimentazione sull'uomo, per la quale i ricercatori stanno preparando i protocolli.
    La terapia cellulare e' potenzialmente valida contro la maggioranza dei tumori umani, ha osservato Alessandro Massimo Gianni, ordinario di Oncologia medica dell'universita' di Milano e direttore dell'Unita' operativa complessa di oncologia medica presso l'Istituto Tumori di Milano, che ha presentato i risultati ottenuti negli animali a Roma, nel convegno su cellule staminali e progenitori emopoietici circolanti.
    I ricercatori hanno utilizzato le cellule staminali del sangue del tipo CD34, modificate in modo da introdurre in esse una proteina chiamata 'Trail' e appartenente alla famiglia del Fattore di necrosi tumorale (TNF). Quindi hanno iniettato le cellule, per endovena, in un gruppo di topi con diverse forme di tumore, anche allo stadio avanzato. 'Con poche iniezioni endovena di queste cellule armate e in assenza di tossicita', ha riferito Gianni 'otteniamo la guarigione di un 30-40% degli animali trattati, topolini portatori di tumori umani sperimentali anche in fase avanzata'.
    Di conseguenza, ha sottolineato l'oncologo, questa terapia cellulare sembra una strada molto promettente per la cura della maggioranza dei tumori umani anche in stato avanzato. I ricercatori hanno ottenuto un finanziamenti dal ministero per l'Istruzione, l'universita' e la ricerca e da una azienda farmaceutica per poter iniziare uno studio pilota in pazienti con tumore. 'Una volta pronti i protocolli per l'approvazione dello studio clinico, potremmo arruolare pazienti con varie forme di tumore per una sperimentazione pilota che potrebbe iniziare gia' a fine anno e dare i suoi primi risultati in 3-4 mesi', ha detto Gianni.
    La validita' ad ampio spettro della terapia si basa sul fatto che la stragrande maggioranza dei tumori, da quelli del sistema nervoso a quelli delle cellule del sangue, nonche' molti tra i tumori piu' diffusi, come quelli di mammella e colon, e' costituita' da cellule che presentano in superficie un recettore che, se acceso, ordina alla cellula di suicidarsi. Ad accendere il recettore e' la proteina Trail. Finora la terapia dei tumori umani che prevede di iniettare questa proteina direttamente nel paziente, oggetto negli USA di numerosi studi, non e' risultata molto efficace. Percio' i ricercatori italiani hanno scelto una strada diversa, basata sulle cellule staminali geneticamente modificate. Queste cellule, infatti, sono attratte dal tumore: una volta iniettate lo raggiungono e ordinano alle cellule malate di suicidarsi. Poi muoiono, quindi non sono pericolose per il paziente.

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