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  • 22/06/2007 Mondo. Ecco l'anagrafe mondiale delle staminali embrionali (www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata

     E' stata creata la prima 'anagrafe mondiale' delle cellule staminali embrionali umane presenti nei diversi laboratori del mondo, e sono stati schedati i 'segni particolari' di ciascun gruppo di cellule registrato: un modo per condividere le conoscenze di tutti i gruppi di ricerca che studiano queste cellule e accelerare cosi' la possibile messa a punto di potenziali nuove terapie.
    Realizzato da un gruppo di oltre 80 ricercatori di fama mondiale nell'ambito del progetto International Stem Cell Initiative (Isci), il registro ha esaminato finora 59 linee cellulari di 17 laboratori in America, Europa, Israele, Giappone ed Australia.
    La redazione del registro, che sara' utilissimo per l'avanzamento degli studi su questo tipo di cellule staminali e per condividere i risultati tra tutti i ricercatori del mondo, e' stata annunciata dalla rivista Nature Biotechnology.
    Diretto da Peter Andrews dell'Universita' di Sheffield in Gran Bretagna, il progetto e' stato voluto dal Forum Internazionale sulle Cellule Staminali (ISCF), una rete di agenzie che in tutto il mondo contribuisce ai finanziamenti per la ricerca sulle cellule staminali e di cui fa parte, per l'Italia, l'Istituto Superiore di Sanita'.
    L'isolamento della prima linea di cellule staminali embrionali umane e' stato riportato nel 1998. Da allora, in numerosi laboratori del mondo sono state isolate da blastocisti (embrioni molto precoci) altre linee di cellule embrionali umane. Ma in nessun modo le differenti linee cellulari che ne sono derivate erano mai state catalogate, ne' la loro identita' resa fruibile alla comunita' scientifica tutta.
    Per fare ordine e permettere a tutti gli scienziati che nel mondo lavorano su staminali di procedere piu' speditamente nella ricerca, e' stato ideato il progetto ISCI. Il registro, che e' nato a conclusione della prima fase del progetto finanziata dall'ISCF per 426 mila sterline e in piu' con risorse dei singoli laboratori partecipanti, ha permesso non solo di catalogare e tracciare l'identikit molecolare delle diverse linee oggi esistenti, ma anche di verificare che le staminali embrionali umane riportate nel registro sono, nonostante la loro diversa origine e i differenti metodi di coltivazione in laboratorio, molto simili tra loro.
    Gli esperti hanno gia' identificato un set di marcatori molecolari che in futuro potra' permettere a qualunque gruppo di ricerca stia lavorando su nuove cellule di verificarne l'identita' e capire se si tratta di staminali embrionali.
    'Il lavoro quindi -spiega Andrews- fornisce i criteri chiave per identificare le linee di staminali embrionali umane e la possibilita' di approfondire le conoscenze sui meccanismi che permettono a queste cellule di mantenere il loro 'status' di staminali e di trasformarsi in diversi tipi cellulari'.
    Gia' finanziata dal Forum per due milioni di dollari, la prossima fase del progetto, anticipano gli esperti, fara' invece luce sul miglior metodo di conservazione in laboratorio e sulle eventuali modifiche che intervengono nelle cellule dopo un prolungato tempo di conservazione in provetta.
    'Le potenzialita' della ricerca sulle cellule staminali sono enormi -ha dichiarato Colin Blakemore, uno dei leader del Forum- speriamo che la scienza delle cellule staminali porti a trattamenti contro ogni malattia, dal diabete alla sclerosi multipla. Creando il registro e rendendolo gratuitamente disponibile, il progetto non solo si configura come una risorsa per gli scienziati di tutto il mondo, ma crea quello spirito collaborativo con cui speriamo continui la ricerca, a beneficio di molti e non di pochi'.

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