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  • 14/11/2006 La musica mozartiana, per essere toccati nel profondo dalla profumata bellezza del Creatore (Loris Lauretano, http://www.korazym.org)

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    La V edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra si svolgerà a Roma fra il 15 e 19 novembre nella straordinaria cornice architettonica delle quattro basiliche maggiori, una volta l'anno concesse alla musica. Nel segno di Mozart.

    La V edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra si svolgerà a Roma fra il 15 e 19 novembre nella straordinaria cornice architettonica delle quattro basiliche maggiori (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura), una volta l'anno concesse alla musica. Nel segno della coincidenza di ben tre anniversari che non si intendono passare sotto silenzio: dei 250 anni della nascita di Mozart, che giustificano il programma del festival dedicatogli per intero; e poi dei 500 anni di posa della prima pietra della Basilica di San Pietro in Vaticano e dell’istituzione della Guardia Svizzera Pontificia.

    Come ogni anno, con lo svolgimento del festival si fa coincidere il completamento di un restauro di un'opera d'arte religiosa, cui il festival destina importanti risorse: quest'anno, sebbene i lavori molto impegnativi e delicati non siano ancora del tutto ultimati, si aprirà al pubblico la straordinaria necropoli cristiana, di epoca apostolica, nella quale fu rinvenuta testimonianza inequivocabile della tomba dell'apostolo Pietro, sottostante la Basilica vaticana, nella quale prenderà il via il festival, mercoledì 15 novembre alle ore 17, con la celebrazione dei Vespri. Ancora una volta è il canto gregoriano - il canto principe della Chiesa - ad inaugurare l'edizione 2006 del Festival, con il Coro dell'Accademia Filarmonica Romana da Pablo Colino.

    La Basilica di San Pietro, luogo sacro e solennissimo, che fa da cornice alle proposte artistiche del festival, perché proprio nella medesima Basilica il Festival si chiuderà domenica 19 novembre alle ore 10.30, con la presenza - la terza nella storia della notissima Orchestra - dei Wiener Philharmoniker insieme ai Wiener Sängerknaben ed ai cantori selezionati dei Cori di Colonia e Speyer diretti dallo specialista mozartiano Leopold Hager. Sarà eseguita la celeberrima Messa dell'Incoronazione K. 317 nel corso della Santa Messa Solenne celebrata dal card. Schönborn, arcivescovo di Vienna. Già altre due volte, negli ultimi vent'anni, la celebre messa mozartiana è stata eseguita dai Wiener Philharmoniker in San Pietro (nel 1985, diretta da Karajan, con Giovanni Paolo II celebrante; e nel 2000, in occasione del Grande Giubileo, diretta da Riccardo Muti). Immancabile, in questo contesto sacro e artistico insieme, sarà l'originale ricordo del grande Mozart.

    I tre concerti racchiusi dalle due proposte di apertura e di chiusura ospitate in questa ricca cornice petrina, così densa di storia e di memoria, sono quelli, come ormai da tradizione, che avranno luogo nelle altre tre Basiliche patriarcali romane.

    Il giro inizia giovedì 16 novembre alle ore 21 in Santa Maria maggiore. La Camerata Salzburg - orchestra "residente" del festival - il Coro del Duomo di Colonia e il soprano Laura Aikin (ha cantato recentemente Mozart per papa Benedetto XVI), diretti da Ebherard Metternich eseguiranno un programma musicale raro e interessante ed in parte dedicato alla figura di Maria Vergine, con alcuni celebri brani religiosi di Mozart (Litanie Lauretane, K 195; Exultate, Jubilate, K 165; Regina Coeli, K 108, Vesperae solemnes de Confessore, K 339).

    Venerdì 17 novembre alle ore 21, in San Giovanni in Laterano, ancora la Camerata Salzburg e il Coro del Duomo di Speyer diretti da Leo Kramer, la Messa in do minore K 427.

    Sabato 18 novembre alle ore 21, a San Paolo fuori le mura, il Coro del Duomo di Salisburgo e ancora la Camerata Salzburg diretti da Janosz Cifra eseguiranno il notissimo, struggente, misterioso Requiem K. 626. Testamento o profezia di Mozart?

    Note sublimi e pietre secolari: una festa della musica e dell’arte. E della storia. La quinta edizione del Festival di Musica e Arte Sacra è un tributo a Mozart, alla Santa Sede, a Roma. Un festa delle arti, dei geni che le hanno nobilitate con imperituri capolavori, delle tradizioni. Una festa della musica. Una festa per gli spettatori e per tutti gli uomini di fede.

    I programmi e gli artisti invitati sono stati scelti per eseguire la musica di Mozart nella sua purezza originaria e con la sua originaria spiritualità, offrendo interpretazioni di grande livello artistico e con complessi che operano da decenni, se non secoli, nell'alveo della tradizione musicale austriaca e nella fedeltà allo stile di Mozart.

    È un dono quello di poter contare, proprio in questo 2006, sull'anno mozartiano - i 250 anni della nascita del compositore di Salisburgo, che "ha lasciato un segno indelebile nella storia", come ha affermato Benedetto XVI, inserito in un altro anno giubilare, quello in cui si festeggiano i 500 anni dalla posa della prima pietra della Basilica di San Pietro, cuore della cristianità, insieme ai 500 anni della fondazione del piccolo esercito del papa, le Guardie Svizzere Pontificie, che nelle sue colorate divise quella Basilica custodisce ogni giorno.

    Mozart, la Basilica di San Pietro, la Guardia Svizzera: la musica del primo, la magnificenza e sacralità della seconda, la storia e la tradizione della terza. Non potevamo esimerci dal ricordare insieme questi avvenimenti e di portare, dunque, i capolavori di Mozart nelle quattro Basiliche romane, come ormai tradizione del Festival, ripercorrendo quell'ideale pellegrinaggio di arte e di fede che ci contraddistingue da tutti i Festival del mondo, facendo culminare il programma con l'ormai classica, preziosa ed insostituibile presenza dei Wiener Philharmoniker, proprio nella Basilica Vaticana.

    Non per un classico concerto, ma per una Santa Messa nel corso della quale la sublimità della musica di Mozart accompagna la celebrazione del Mistero, ambedue nutrendosi di quell'umano che si fa divino - l'arte di Mozart - e di quel Divino che si fa umano - il Cristo nell'Eucaristia - un momento che vuole essere non solo celebrativo ma contemplativo. Perché è questa l'anima del Festival di Musica e Arte Sacra, ancor più messa in evidenza con le proposte artistiche che quest'anno vogliamo offrire a tutti gli appassionati ed al pubblico che negli anni ci segue fedele: programmi e artisti scelti per ricondurre Mozart e la sua musica alla purezza originaria e alla sua originaria spiritualità. Offrire, nell'esecuzione dei suoi capolavori inseriti nel ricco programma del Festival, un'interpretazione non spettacolare o soltanto artistica - appuntamento musicale e mondano - , ma un'interpretazione sacra, nell'alveo della pura tradizione austriaca, di quella terra che al genio ha dato i natali e ne conserva fieramente e nobilmente la memoria. Esperienza di profonda originalità e commossa memoria, partecipando e realizzando l'esortazione del Santo Padre, a proposito di quella musica mozartiana che tocca il cuore e invita alla preghiera: "Così la musica, elevando l'anima alla contemplazione, ci aiuta a cogliere anche le sfumature più intime del genio umano, in cui si riflette qualcosa della bellezza senza confronti del Creatore dell'universo".

    Clicca qui per il programma dettagliato delle giornate del Festival e delle basiliche.

    I biglietti-invito per i concerti sono da richiedere alla Fondazione pro Musica e Arte Sacra.

    Per ulteriori informazioni

    Telefono: 06-6873300
    E-mail

    Nella foto: dal III Festival di Musica e Arte Sacra del 2004

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