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  • 02/09/2007 Agorà dei giovani. La seconda giornata (S. Caredda - M. Spicuglia, http://www.korazym.org)

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    Seconda giornata dell'incontro tra i giovani italiani e Benedetto XVI. Dopo una notte di riflessione, la conclusione con la Santa Messa. Nel pomeriggio, saluto alla cittadinanza di Loreto e rientro a Roma. La diretta...

    Dai nostri inviati.

    MONTORSO (Loreto) - Seconda giornata dell'Agorà dei giovani. Dopo la veglia con il papa, la serata di festa e una notte di riflessione, l'evento si conclude con la Santa Messa celebrata da Benedetto XVI. E la riflessione del papa, incentrata sulla virtù dell'umiltà, è un incoraggiamento ad "andare controcorrente", a non seguire la via dell'orgoglio e a non aver paura di "preferire le vie alternative dell'amore vero: non è "l'esito di una sconfitta, ma il risultato di una vittoria". Nel pomeriggio, il programma della visita del papa prosegue con l'incontro con la cittadinanza di Loreto, sul sagrato della basilica. Alle 17,45, la partenza con arrivo previsto a Castel Gandolfo per le 18,45. 

     

    GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA
     

    Ore 17,00: L'INCONTRO CON LA CITTA' DI LORETO E IL RIENTRO
    La visita di Benedetto XVI a Loreto si conclude con un breve discorso agli abitanti della città mariana, sul sagrato della Basilica della Santa Casa. "Loreto – ha detto il papa - è anche casa del papa, e debbo dire che qui, in queste ore, mi sono sentito veramente a casa". Parlando degli eventi di questi giorni, il pontefice ha spiegato che per i lauretani, essi sono "una preziosa opportunità da valorizzare sempre maggiormente", "un invito costante a crescere nella fede e nella devozione verso la Madonna". Con un auspicio finale: "La Santa Casa sia veramente il centro e il cuore della vostra Città!". Dopo l'incontro, il papa ha fatto tappa al Centro Giovanni Paolo II per poi ripartire per Roma. Le parole del papa

    Ore 13,00: IL PRANZO DEL PAPA
    Antipasto all'italiana, pasta al pomodoro e filetto. E' il menù del pranzo del papa nel Palazzo Apostolico di Loreto, preparato dagli allievi dell'Istituto alberghiero di Loreto. Aperto da un antipasto di affettati misti, il menù prosegue con penne con pomodoro e basilico; filetto ai ferri con patate novelle e insalata verde; crema di riso ai frutti di bosco come dessert. Tra i commensali, oltre, all'arcivescovo di Loreto mons. Gianni Danzi, 'padrone di casa', ci sono i vescovi del consiglio permanente della Cei e il seguito. Alla conferenza episcopale, sono arrivati gli elogi per il lavoro fatto "veramente incredibile''. ''Dà grande gioia - ha aggiunto il pontefice - vedere la gioventù in cammino con i propri vescovi''. Il papa, ha riferito ancora il vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Ciro Benedettini, ''ha evidenziato la presenza a Loreto anche dei giovani australiani, sottolineando che l'esperienza fatta all'Agorà sarà utile per la Gmg di Sidney 2008''.
     


    Le immagini della messa di Benedetto XVI
     

    Ore 9,30: LA MESSA CON I GIOVANI
    Puntuale secondo il programma, Benedetto XVI arriva nella spianata di Montorso per la celebrazione della Messa. Non prima di aver incontrato i ragazzi (oltre 400mila, secondo i dati forniti dalla Questura) nel consueto giro in papamobile. Sulla spianata, un'atmosfera carica di attese e di gioia per l'esperienza vissuta, accompagnata dalla musica del coro e da un'orchestra, la "Esagramma" di Milano, formata da ragazzi diversamente abili.

    Nell'omelia della Messa, il papa ha indicato l'umiltà come segreto della “giovinezza interiore”, con l'invito ai giovani a non seguire “la via dell'orgoglio”, ma di andare “controcorrente”, rinunciando a “modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere”. Le vie alternative sono "uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune". Senza paura “di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda”, ma decisi ad osare sull'esempio dei santi, vivendo quindi la santità. E un modo per rispondere a questa chiamata è “seguire Cristo fino in fondo, senza riserve e compromessi”, sentendosi “parte viva del suo corpo, che è la Chiesa”, “la nostra famiglia, nella quale l’amore verso il Signore e verso i fratelli, soprattutto nella partecipazione all’Eucaristia, ci fa sperimentare la gioia di poter pregustare già ora la vita futura che sarà totalmente illuminata dall’Amore”.

    La riflessione si conclude con la richiesta di impegno per la salvaguardia del Creato, l'invito alla Giornata mondiale della gioventù del prossimo anno a Sydney e una promessa: ”Da parte mia, continuerò a starvi accanto con la preghiera e con l’affetto perché proseguiate con entusiasmo il cammino dell’Agorà, questo singolare percorso triennale di ascolto, di dialogo e di missione”. La cronacaLe parole del papa 

    Al termine della celebrazione, l'Angelus e il mandato missionario a 72 giovani, prima del saluto finale e dell'inizio del deflusso, che si svolge in modo regolare.


     


    Tramonto, notte e alba a Loreto (Foto di Korazym.org)

    Ore 6,30: IL RISVEGLIO DEI GIOVANI CON LE LODI
    Inizia presto la giornata dei giovani italiani a Loreto. C’è stato giusto il tempo di chiudere gli occhi che è già l’alba e allora comincia l’attesa davanti ai bagni, affollati come non mai. “Il papa si è girato dall’altra parte” dice scherzando un giovane rivolto ad un coetaneo, vicino di sacco a pelo, mentre le note del canto "Dall'aurora io cerco te" danno il benvenuto ad un'altra giornata di fede da condividere. Tutti insieme.

    Ore 4,30: LE FONTANE E LA NOTTE DI RIFLESSIONE
    Continuano sulla spianata di Montorso le confessioni dei giovani che si recano alla "Fontana della Riconciliazione", l'unica ancora aperta dopo una intera notte di dialogo, di confronto e di preghiera negli otto percorsi scelti per stimolare ancora nuovi spunti. La gran parte dei giovani dorme sotto le tende e dentro i sacchi a pelo, ma fino a poco prima grande è stato l'afflusso ai luoghi di incontro e condivisione. La cronaca.

    Ore 2,00: LA GIORNATA DI IERI E LA NOTTE
    Le mille piccole luci che brillano nella piana, la commozione di padre Bossi, le immagini sul maxischermo che ricordano Giovanni Paolo, mentre Baglioni canta “Buon viaggio della vita”, il riferimento alla spiritualità di San Francesco d’Assisi…Sono tutti attimi che non dimenticheranno facilmente i 400mila di Montorso, tanti, tantissimi a condividere insieme la stessa fede. E la stessa notte. “La notte è piccola per noi, troppo piccolina” sembrano pensare, mentre ce ne sarebbero di cose da fare, di parole da dire, di confessioni e di dialoghi da cominciare. Di certo non resteranno tra i ricordi i canti dei grilli…La notte di Montorso è stata tutto un caricare di dinamo per le torce elettriche a manovella, il gadget più accattivante presente nella sacca del pellegrino. E mentre qualcuno, esausto, cade bello addormentato dopo i chilometri percorsi per arrivare all’incontro, altri si avviano nella zona delle fontane. L’invito, arrivato dal palco, ad evitare i canti nella notte, sembra venir rispettato da tutti, anche se c’è chi non riesce proprio a prender sonno e allora da il via a scherzi e lazzi che il mattino dopo porteranno qualcuno a dire di aver inspiegabilmente trovato dentifricio nelle scarpe

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