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  • 02/09/2007  Il papa a Loreto. Tutti i discorsi... (Mattia Bianchi,  http://www.korazym.org)

    Ricerca personalizzata

    I discorsi, le omelie e i saluti di Benedetto XVI nella visita a Loreto, in occasione dell'Agorà dei giovani italiani. Su Korazym.org, i testi integrali, pubblicati subito dopo la pronuncia.

    Sabato 1 settembre

    Ore 18,00: Veglia di preghiera con i giovani - Montorso
    I giovani come speranza della Chiesa italiana. Lo ha ribadito il papa nel discorso pronunciato durante la veglia dell'Agorà: un momento intenso durante il quale il pontefice ha risposto alle domande dei ragazzi, per poi tirare le somme in un discorso conclusivo. L'invito è quello di fidarsi di Cristo, senza avere paura “di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene”, perché “niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Lui”. È l'esempio stesso di Maria, che fidandosi pronunciò un sì “che cambiò la sua vita e la storia dell’umanità intera”. “Guardando a lei, - ha detto il papa - scoprirete la bellezza dell’amore, non però di un amore “usa-e-getta”, passeggero e ingannevole, prigioniero di una mentalità egoista e materialista, ma dell’amore vero e profondo”. È per esempio la strada del matrimonio, “un sì per tutta l’esistenza”, “oggi sempre meno facile da realizzare”. Benedetto XVI pensa ai separati, alle famiglie in frantumi e ripete: “La Madre di Dio, la Comunità dei credenti, il Papa vi sono accanto e pregano". E per chi di fronte ai fallimenti altrui, ha timore di fallire a propria volta, il messaggio è chiaro: “Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai". Al termine, l'invito alla prossima Giornata mondiale della gioventù. “Lo so, - dice il pontefice - l’Australia è lontana e per i giovani italiani è letteralmente all’altro capo del mondo”, ma “preghiamo perché il Signore che compie ogni prodigio conceda a molti di voi di esserci. Lo conceda a me, lo conceda a voi". Il testo integrale

    Ore 21,25: Preghiera nel Santuario della Santa Casa - Loreto
    Vedi qui il testo e la presentazione della preghiera scritta da papa Benedetto per l'Agorà.

    Domenica 2 settembre

    Ore 9,30: Santa Messa con i giovani - Montorso
    Una riflessione per indicare ai ragazzi dell'Agorà l'umiltà come segreto della “giovinezza interiore”. “Ancora oggi Dio cerca cuori giovani, cerca giovani dal cuore grande, - dice Benedetto XVI - capaci di fare spazio a Lui nella loro vita per essere protagonisti della Nuova Alleanza”. L'invito, dunque, è quello di non seguire “la via dell'orgoglio”, ma di andare “controcorrente”, rinunciando a “modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere”. Le vie “alternative” sono "uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune”. Senza paura “di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda”, ma decisi ad osare sull'esempio di “giovani splendidi” come “santa Gemma Galgani, san Gabriele dell’Addolorata, san Luigi Gonzaga, santa Maria Goretti, nata non lontano da qui, il beato Piergiorgio Frassati, e Alberto Marvelli”. “Per Dio ogni singola persona è unica, con il suo nome e il suo volto”, ricorda Benedetto XVI, spiegando che “tutti siamo chiamati ad essere santi”. E un modo per rispondere a questa chiamata è “ seguire Cristo fino in fondo, senza riserve e compromessi”, sentendosi “parte viva del suo corpo, che è la Chiesa”, “la nostra famiglia, nella quale l’amore verso il Signore e verso i fratelli, soprattutto nella partecipazione all’Eucaristia, ci fa sperimentare la gioia di poter pregustare già ora la vita futura che sarà totalmente illuminata dall’Amore”. “Il nostro quotidiano impegno sia di vivere quaggiù come se fossimo già lassù”, ricorda Benedetto Xvi che ai giovani chiede anche di “dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale”, cominciando dalla “salvaguardia del creato”. Al termine, un nuovo invito alla Giornata mondiale della gioventù di Sydney del 2008 e una promessa:”Da parte mia, continuerò a starvi accanto con la preghiera e con l’affetto perché proseguiate con entusiasmo il cammino dell’Agorà, questo singolare percorso triennale di ascolto, di dialogo e di missione”. Con una preghiera alla Madonna: “Sostieni e accompagna questi giovani perché siano gioiosi e infaticabili missionari del Vangelo tra i loro coetanei, in ogni angolo dell’Italia”. Il testo integrale

    Ore 12,00: Angelus - Montorso
    L'invito a ''portare Dio nella piazza'', come mandato ideale del papa ai giovani dell'Agorà di Loreto. Una riflessione sviluppata attraverso le immagini della piazza e della casa: la prima, "è grande, è aperta, è il luogo dell’incontro con gli altri, del dialogo, del confronto"; la casa invece "è il luogo del raccoglimento e del silenzio interiore". Elementi complementari perché "per portare Dio nella piazza, bisogna averlo prima interiorizzato nella casa, come Maria nell’Annunciazione". ''Pregate la Vergine Maria, - dice il pontefice - perché vi ottenga la luce e la forza dello Spirito Santo, per rispondere pienamente e generosamente alla voce di Dio''. In questo modo, i giovani diventeranno ''suoi veri testimoni nella 'piazza', nella società, portatori di un Vangelo non astratto, ma incarnato nella vita''. Il testo integrale

    Ore 17,00: Incontro con i fedeli - Loreto
    La visita di Benedetto XVI a Loreto si conclude con un breve discorso agli abitanti della città mariana, sul sagrato della Basilica della Santa Casa. "Loreto – ha detto il papa - è anche casa del papa, e debbo dire che qui, in queste ore, mi sono sentito veramente a casa". Parlando degli eventi di questi giorni, il pontefice ha spiegato che per i lauretani, essi sono "una preziosa opportunità da valorizzare sempre maggiormente", "un invito costante a crescere nella fede e nella devozione verso la Madonna". Con un auspicio finale: "La Santa Casa sia veramente il centro e il cuore della vostra Città!". Il testo integrale

    Foto Pier Paolo Cito/Ap Photo

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