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  • 10/10/2007 I festeggiamenti per l’VIII centenario della conversione di Francesco e del suo arrivo a Gubbio (3) (Loris Lauretano, http://www.korazym.org)

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    È stato il concerto finale a coronare sabato sera 6 ottobre una giornata ricca di appuntamenti e di emozioni, collegati all’apertura della mostra fotografica "Totus Tuus. Giovanni Paolo II", organizzati dall’Associazione Paeseinphoto e phplus.



    Korazym.org invita a visitare la mostra fotografica
    Totus Tuus. Giovanni Paolo II
    con le fotografie di Paolo Cocco e Giancarlo Giuliani
    nel Palazzo Ducale in Gubbio
    fino al 4 novembre 2007
    dalle ore 9 alle 19 tutti i giorni, escluso il lunedì


     

    Le immagini scattate dai fotoreporter Paolo Cocco e Giancarlo Giuliani per non dimenticare papa Giovanni Paolo II, un concerto e tante altre iniziative per ricordare la sua umanità e i suoi insegnamenti. Così la città di pietra dal 6 ottobre al 4 novembre vuole rendere omaggio a un papa molto legato all’Umbria di san Francesco. Non è un caso, infatti, che la rassegna delle più belle immagini di ventisette anni di pontificato, intitolata "Totus Tuus", sia stata inaugurata proprio alla vigilia della chiusura dell’Ottavo centenario della conversione e della venuta a Gubbio di san Francesco.


     


     

    Nella puntata di lunedì 8 ottobre abbiamo parlato delle trasmissioni in diretta su Rai Uno dalla seconda patria di san Francesco della puntata di sabato di A Sua Immagine e della Santa Messa televisiva la mattina di domenica 7 ottobre. Inoltre, abbiamo offerto alcune foto della solenne Concelebrazione Eucaristica di domenica sera, sempre nella chiesa di San Francesco, presieduta dal cardinale Ennio Antonelli, già vescovo di Gubbio con l’attuale vescovo eugibino mons. Mario Ceccobelli e il vescovo emerito di Gubbio mons. Pietro Bottaccioli. Oggi e nei prossimi giorni parleremo di ulteriori eventi, che si sono svolti proprio nello scorso fine settimane, sempre in occasione dell’Ottavo centenario della conversione del Poverello e del suo arrivo a Gubbio.

    L’evento "Totus Tuus. Giovanni Paol II" è un’iniziativa dell’Associazione Paeseinphoto e dell'Associazione Italiana Fotografia Infrarosso di Gubbio. Nella puntata di ieri, martedì 9 ottobre abbiamo presentato i diversi appuntamenti della manifestazione, con l’incontro-dibattito all’ITIS, la mostra fotografica al Palazzo Ducale, il catalogo della mostra e il concerto nella chiesa di San Pietro, che sono stati organizzati dall’Associazione Paeseinphoto di Gubbio e dall'agenzia eugubina phplus italian photographers, con Paolo Tosti (presidente dell’Associazione Paeseinphoto) e Daniele La Monaca (presidente dell'Associazione Italiana Fotografia Infrarosso).


     


     

    Ricordiamo anche, che la manifestazione ha ottenuto il patrocinio di Reuters, Agence France Presse, Famiglia Cristiana, Comune di Gubbio e diocesi eugubina, ed è inserito dei festeggiamenti dell'Ottavo centenario della conversione di Francesco e del suo arrivo a Gubbio. L'evento ha suscitato il coinvolgimento finanziario di partner locali e nazionali, quello di media regionali e nazionali ed è supportata - dal punto di vista della comunicazione - dalle agenzie Reuters, Catholic Press Photo, Agence France Presse e phplus, dal settimanale paolino Famiglia Cristiana, dalla televisione trg, dai giornali locali Il Giornale dell’Umbria e Corriere dell’Umbria, 50&Più Fenacom e dal nostro quotidiano non profit on line Korazym.org.


     


    Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org.


     

    È stato il concerto finale a coronare una giornata ricca di appuntamenti e di emozioni sotto l’insegna della mostra fotografica "Totus Tuus. Giovanni Paolo II". L'’appuntamento è stato ospitato la sera di sabato 6 ottobre nella splendida chiesa di San Pietro con l’ottima esecuzione dei musicisti del Teatro dell’Opera di Roma con l’artista eugubina Barbara Agostinelli (violino) e con Rita Cammarano (soprano), Achille Gallo (pianoforte) e Andrea Bergamelli (violoncello), per rendere omaggio a papa Giovanni Paolo II, con brani di John Williams, Johannes Brahms e Gaetano Donizetti.


     


    Un gioco di luci hanno creato nella splendida chiesa di San Pietro una vera e propria scenografia luminosa, curata da Giancarlo Ferranti
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Un gioco di luci ha creato una vera e propria scenografia luminosa, curata da Giancarlo Ferranti. Una platea attenta, ricca di autorità con importanti nomi del foto-giornalismo, che così ha voluto rendere omaggio al lavoro del fotoreporter Giancarlo Giuliani e alla figura del fotoreporter Paolo Cocco scomparso 2 anni fa, che aveva fatto della sua passione per gli scatti un dono a coloro che volevano farsi raccontare del Santo Padre Giovanni Paolo II, e al papa stesso che ha segnato la storia del mondo negli ultimi decenni.


     


    Una platea attenta, ricca di autorità con importanti nomi del foto-giornalismo. Nelle foto: in prima fila l'ambasciatore del Giappone presso la Sede; in seconda fila Vik van Brantegem, la signora Irene Giuliani e il fotorporter Giancarlo Giuliani, protagonista della giornata insieme al compianto fotoreporter Paolo Cocco
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Tra i presenti mons. Mario Ceccobelli e mons. Pietro Bottaccioli, rispettivamente vescovo e vescovo emerito di Gubbio; l'ambasciatore di Giappone presso la Santa Sede Kano Gunkatsu; il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci; il capitano dell’Arma dei carabinieri della caserma di Gubbio; il presidente dell’Associazione Maggio eugubino Lucio Lupini; Pio Baldinelli di Umbria Incoming e APM Perugia; Vik van Brantegem, assistente della Sala Stampa della Santa Sede e presidente dell’Associazione Ragazzi del Papa Onlus, editore del quotidiano non profit on line Korazym.org; il corrispondente in Italia e in Vaticano di Reuters Phil Pullella; il fotoreporter Giancarlo Giuliana e moglie, con famigliari: le signore Giuseppina e Stefania Cocco (rispettivamente mamma e moglie di Paolo Cocco) con la figlia Sofia; il pittore Cesare Ragni dell'Associazione Maggio Eugubino; Paolo Tosti, presidente dell’Associazione fotografica Paeseinphoto; Daniele La Monaca dell'Agenzia fotografica phplus italian photographers e presidente dell’Associazione Italiana Fotografia Infrarosso; l'ing. Alessandro Agostinelli; la madre e la moglie di Paolo Cocco, le signore Giuseppina e Stefania, con la figlia Sofia, e tanti famigliari; fotoreporters delle maggiori agenzie fotografiche, tra cui quelle che hanno collaborato all’allestimento della mostra, Reuters, AFP e Catholic Press Photo. Ha introdotto la serata Renzo Menichetti, assessore alla Cultura di Gubbio, nonché maestro della cappella musicale della cattedrale di Gubbio.


     


    Dopo il concerto nella chiesa di San Pietro: la moglie e la madre del compianto fotoreporter Paolo Cocco, le signore Stefania e Giuseppina, con la figlia di Paolo, Sofia
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    I brani eseguiti

    I musicisti del Teatro dell’Opera di Roma hanno eseguito in modo squisito (con l’aggiunta per un bis finale di un Ave Maria di Francesco Quaranta):


     


    John Williams.


     

    - Il Tema da "Schindler’s List" per violino e pianoforte di John Williams.
    John Towner Williams, nato a New York l’8 febbraio 1932, è un direttore d'orchestra e uno dei più affermati e apprezzati compositori di numerose colonne sonore cinematografiche di quest’epoca. Oltre alla saga di "Guerre Stellari", ha realizzato le musiche di quasi tutti i film di Steven Spielberg: E.T., Indiana Jones, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Lo squalo, Hook, Jurassic Park, Schindler’s List, Amistad, Salvate il soldato Ryan; meritando numerosi Oscar e nominations per molti di questi. Una delle prime colonne sonore di successo più riuscite è quella di E.T. La sua la ricchezza melodica e il crescendo emotivo dei brani, hanno senza alcun dubbio avuto molta influenza sulla riuscita del film. Solo in questi ultimi anni, John Williams è maturato in maniera impressionante, sfoggiando uno spessore stilistico nella composizione e negli arrangiamenti orchestrali, che cambia completamente da un film all’altro, rendendo difficile se non ad un attento ascolto, riconoscerne l’impronta immediatamente. Ma il vero passo in avanti è stato compiuto con "Schindler’s List", che nel 1993 gli fece meritare una statuetta d’oro. Lo spessore compositivo, emozionale ed artistico, di questa bellissima colonna sonora, è altrettanto evidente anche considerandola come opera a se stante, staccata completamente dal film per il quale è stata creata. Lo struggente tema composta da John Williams per il film storico-drammatico "Schindler’s List" del 1993 diretto da Steven Spielberg, è stato premiato con l’Oscar come "Migliore Colonna Sonora".


     


    Johannes Brahms.


     

    - Il Trio n.1 op.8 in si maggiore per violino, violoncello e pianoforte. Allegro con brio. Scherzo. Allegro molto. Adagio. Allegro di Johannes Brahms.
    Johannes Brahms
    , nato ad Amburgo il 7 maggio 1833 e morto a Vienna il 3 aprile 1897, è stato un compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco. È considerato da molti come il successore di Ludwig van Beethoven e la sua Prima sinfonia fu descritta da Hans von Bülow come la Decima sinfonia di Beethoven.


     


    Gaetano Donizetti.


     

    Qui Sedes per soprano, violino, violoncello e pianoforte di Gaetano Donizetti.
    Gaetano Donizetti
    , nato a Bergamo il 29 novembre 1797 e morto a Bergamo l’8 aprile 1848, è stato un compositore italiano, famoso soprattutto come operista. Scrisse 69 opere, musica sacra e da camera. Le opere di Donizetti oggi normalmente rappresentate nei teatri di tutto il mondo sono "L'elisir d'amore", "Lucia di Lammermoor" e "Don Pasquale". Con frequenza inferiore, sono allestite "La Fille du Regiment", "La Favorite", "Maria Stuarda", "Anna Bolena", "Lucrezia Borgia" e "Roberto Devereux". Il brano "Qui Sedes" fa parte della "Messa di gloria e credo" di Gaetano Donizetti.


     


     

    La chiesa di San Pietro

    La splendida chiesa di San Pietro in piazza San Pietro a Gubbio - che mostra un’eccellente acustica - fu consacrato verso la metà del sec. XI. Di esso non si conosce l'esatta data di fondazione, ma certamente nell'Alto Medioevo la chiesa costituiva, dopo la Cattedrale, il principale edificio religioso eugubino. Appartenne ai benedettini cassinesi, poi agli olivetani e ai camaldolesi. La parte bassa della facciata presenta caratteri stilistici riconducibili al sec. XI. Il portale è affiancato da quattro arcate cieche poggianti su semicolonne coronate da capitelli corinzi. Nel muro sono inserite mensolette con figurazioni bestiali e motivi fitomorfi. In alto rimangono altre tracce della facciata originaria. L’interno, ricostruito a partire dal primo Cinquecento è ricco di opere d’arte. Sulla controfacciata si trova l’organo decorato da Antonio e Giovanni B. Maffei (1580-85). Nelle cappelle sono conservati dipinti di Virgilio Nucci (San Sebastiano), Francesco Allegrini (San Michele), Raffaellino del Colle (Natività, Storie dei SS. Placido e Mauro, 1540), Rutilio Manetti (Martirio di San Bartolomeo). Nel transetto, a destra il Transito di San Romualdo di Agostino Tofanelli, a sinistra un Cristo deposto in legno del sec. XIII. L’altare maggiore è opera dell’eugubino Domenico Valli (1710). L’organo corale fu costruito nel 1689.


     


    Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org.


     

    Gli artisti

    Achille Gallo
    "… un pianista pieno di passione e tecnicamente entusiasmante capace di raggiungere vertici di espressività al di la di ogni possibile previsione" (David W.Moore, American Record Guide). Così una delle più importanti riviste americane ha definito questo pianista italiano. Allievo di Fausto Zadra alla prestigiosa "Ecole Internationale du Piano" di Losanna (Svizzera) e di Aldo Ciccolini in Italia è considerato uno dei pianisti italiani più interessanti della sua generazione. Nel 1994 è stato finalista al "Concorso Internazionale Pianistico Eduard Flipse" di Rotterdam (Paesi Bassi), unico italiano nella storia del concorso. Nello stesso anno è invitato con altri musicisti provenienti da USA, Taiwan, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Russia, Spagna e Svizzera a tenere una serie di concerti in vari paesi d’Europa per il progetto "Pianisti Europei nella Musica da Camera", inserito nell’evento culturale "Kaleidoscope" della Comunità europea. Nell’ottobre 2000 è stato uno dei quattro finalisti vincitori della II Edizione del "Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra" di Palazzolo sull’Oglio (BS). Un’intensa attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche lo ha portato ad esibirsi in Italia (Bergamo, Brescia, Ferrara, Rovereto, Siena, Verona, Riva del Garda, Vicenza, Lecco, Trento, Roma, Napoli, Treviso, Venezia, Cesena, Mestre, Abano Terme, Padova, ecc.) e in Europa (Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, Turchia e Belgio) in festival internazionali (Rotterdam Piano Festival, CRR International Piano Festival, Festival del Mediterraneo) e prestigiose sale da concerto (Sala Chigi-Saracini a Siena, Gemmente Theatre e Concert Hall "de Doelen" a Rotterdam, la Cemal Resit Rey Concert Hall e la Ataturk Cultural Center Symphony Hall di Istanbul, Palazzo Mocenigo e Sala degli Specchi a Venezia, Teatro Comunale di Ferrara, State Zaal di Dordrecht, etc.) ricevendo ovunque l’unanime consenso del pubblico e della stampa, che ha scritto di lui "… un musicista esemplare …" (El Levante Valenciano, Spagna) e ancora " …. un ‘poeta’ al pianoforte …" ( Bernardino Zappa su L’Eco di Bergamo ), "… la musica colorata di Skriabin è stata resa da Achille Gallo in modo esaltante con una perfetta esecuzione della Sonata n. 5 op. 53 … Belli i contrasti uniti ad uno spettacolare virtuosismo nell’allegro con brio della sonata Waldstein di Beethoven seguiti da un immateriale ed intimo adagio … Un recital molto interessante" (Ger Van der Tang sul Dordrecht Journal, Paesi Basssi), "… superbo interprete … una grande rivelazione …" (Alberto Cima su La Provincia di Como). Ha suonato come solista sotto la direzione di Rengim Gokmen, Pietro Mianiti e Josif Conta. Le numerose incisioni discografiche (tra le quali alcune registrazione in prima mondiale) effettuate tra il 1997 e il 2000 per l’etichetta italiana "Phoenix Classics" come solista, in duo e con il "Trio Chopin" hanno ricevuto lusinghieri apprezzamenti dalla stampa nazionale ed internazionale (Diapason Revue, CD Classica, Gramophone Magazine, Note Net, American Record Guide) e sono regolarmente radiotrasmesse in Italia e in Europa dalle maggiori emittenti radiofoniche. È fondatore e direttore artistico del prestigioso Concorso Internazionale Pianistico "Città di Abano Terme" - Premio "Fausto Zadra" ed è direttore dell’Istituto Musicale "Clamat" di Abano Terme.

    Andrea Bergamelli
    Andrea Bergamelli ha iniziato lo studio del violoncello con Nazareno Cicoria, per poi proseguire con Csaba Onczay all’accademia Franz List di Budapest. Si è diplomato sotto la guida di Giovanni Sollima, perfezionandosi con Mario Brunello, Antonio Meneses e con il Trio di Trieste. Dal 1987 ha iniziato una intensa attività cameristica collaborando con il padre pianista e con Jorg Demus, Paolo Bordoni, Franco Petracchi, Pavel Vernikov, Antony Pay, Bruno Canino, Dimitri e Vovka Ashkenazy. Ha collaborato con la Gustav Mahler Jugendorchester, con le orchestre della Rai di Milano e di Torino, l’orchestra da camera di Mantova. Ha inciso CD per l’etichetta Phoenix, con musiche di Carlo Alfredo Piatti, in prima registrazione mondiale. E’ violoncellista dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma dal 1997. È direttore artistico del Festival Piatti che si tiene a Bergamo nel mese di novembre.


     


     

    Rita Cammarano
    La soprano lirico leggero Rita Cammarano, nata a Camerota (Salerno), si è diplomata in canto presso il conservatorio di Salerno sotto la guida del maestro A. Savastano. Si è perfezionata con R. Scotto, L. Genger, W. Matteuzzi, M. Laszlo, C. Desderi e L. Serra. Laureanda in Musicologia superiore al Conservatorio di S. Cecilia in Roma. Nel 1994 debutta con l’opera "Signori la corte" di Gilbert e Sullivan al teatro delle Celebrazioni di Bologna. Nel 1995 vince il concorso AS.LI.CO. Nello stesso anno vince il Concorso Internazionale di Budapest per giovani cantanti lirici presso il Teatro dell’Opera di Stato Ungherese con l’opera "L’Elisir d’amore" di Donizetti nel ruolo di Adina. Nello stesso anno si esibisce nei ruoli principali delle opere: "L’isola disabitata" di Haydn, "L’elisir d’amore" di Donizetti, "Orfeo ed Euridice" di Gluck, inserite nel circuito dei teatri lombardi di tradizione. Nel 1996 prende parte al corso "Opera studio" presso il Teatro dell’Opera di Roma. Nello stesso anno interpreta i ruoli principali nelle opere "Rigoletto" di Verdi, "Cosi’ fan tutte" di Mozart, e nell’oratorio "La fenice sul rogo, ovvero La morte di S.Giuseppe" di Pergolesi, presso i Teatri "Fraschini" di Pavia, "Ponchielli" di Cremona, "Grande" di Brescia, "Donizetti" di Bergamo, "Sociale" di Como. Nel 1997 prende parte all’opera "Madame Sans-Gene" di Giordano presso il Teatro Bellini di Catania. Nel 1998 ha interpretato il ruolo della Contessa di Folleville nell’opera "Il viaggio a Reims" di Rossini a Wildbad (Germania) sotto la direzione del maestro A. Zedda. Al "Teatro Bellini di Catania" "Elektra" di Strauss. Ha preso parte all’Accademia Rossiniana di Pesaro con le opere "La scala di seta" e "Semiramide". Al teatro "Rendano" di Cosenza, ha interpretato il ruolo di Alceste nell’opera "Il filo" di M. Dall’Ongaro. Al Teatro Mancinelli di Orvieto "La pietà" di N.Piovani, insieme a Amji Stewart e Gigi Proietti ripreso da Rai 3. Nel 1999 ha preso parte al Festival Barocco di Fano (Pesaro) con l’opera "Orfeo" di Sartorio. Nell’ autunno dello stesso anno si è esibita nell’opera "La sonnambula" con il ruolo di Lisa (integrale) diretta dal maestra A. Zedda presso i teatri di Lucca, Pisa, Livorno e Mantova. Nel 2000 debutta il ruolo di Nannetta in "Falstaff" di G.Verdi al Teatro Rendano di Cosenza e la "Petite Messe Solennelle" di Rossini al Teatro Bellini di Catania. Nel 2001 si esibisce nella prima italiana di "Prova d’orchestra" di Battistelli al Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2002 è la protagonista nell’opera "La Memoria Perduta" di F.E. Scogna al Teatro Brancaccio di Roma. Nel 2003: "Il Barbiere di Siviglia" di G.Rossini al Teatro Nazionale in Roma; "La Boheme" G. Puccini al Festival pucciniano di Torre del Lago; "La Cenerentola"di G. Rossini al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2004: "Un Ballo in Maschera" di G. Verdi al Teatro Municipal di Rio de Janeiro; "Fidelio" di L.V. Beethoven al Teatro dell’Opera di Roma e "Tancredi "nel ruolo di Amenaide sotto la guida del maestro G. Gelmetti al Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2005: "La Messa degli Umili"e "Il Vento di Mykonos" di A. Pappalardo trasmessi su Rai 1 e Rai 2. Nel 2006: "Il Flauto Magico" di W.A. Mozart nel ruolo di Pamina al Teatro Marrucino di Chieti.

    Barbara Agostinelli
    L’artista eugubina Barbara Agostinelli si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio "F. Morlacchi" di Perugia. Approdata al magistero internazionale di Vadim Brodsky, Pavel Vernikov e Zinaida Gilels, ha intrapreso giovanissima una intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi come solista e in formazioni cameristiche in Italia (Goethe Institut Roma, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma sotto la direzione del maestro Giuseppe Sinopoli, Associazione Amici della Musica di Perugia) ed in prestigiose sale da concerto nell’ambito di festivals internazionali (Festival di Bratislava, Staatsoper Dresden, Schauspielhaus Berlin, Conservatorio P.I. Ciakovsky di Mosca). Per il repertorio contemporaneo è stata invitata a partecipare al Festival di Nuova Consonanza, ai Festivals Internazionali di Praga e Zagabria, Spazio Musica di Cagliari ed ha registrato per la rassegna "I concerti di Radio Tre". Ha collaborato con l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra Sinfonica di Bergamo, i Virtuosi di Santa Cecilia, i Virtuosi Italiani. Nell’ottobre 1992, in duo col pianoforte, ha ottenuto il premio speciale della giuria per la migliore interpretazione della Sonata Romantica al "Concorso Città di Pavia". Nel 1996 è finalista al Concorso per l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Nel 1997 è vincitrice del Concorso presso il Teatro dell’Opera di Roma in cui tutt’oggi ricopre il ruolo di professore d’orchestra. Ha preso parte a numerose incisioni discografiche per la Fonit Cetra, la Dynamic e la BMG collaborando con artisti di fama internazionale come Ennio Morricone, Nicola Piovani e Luis Bacalov.

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