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  • 11/10/2007 I festeggiamenti per l’VIII centenario della conversione di Francesco e del suo arrivo a Gubbio (4) (Loris Lauretano, http://www.korazym.org)

    Ricerca personalizzata

    A Palazzo Ducale di Gubbio si possono ammirare le istantanee di Giuliani e Cocco. Nella mostra "Totus Tuus. Giovanni Paolo II", i "volti" di un grande pontefice, ripreso piegato dal male e poi ancora giovane, con i poveri e i potenti della terra.


    Foto di Paolo Cocco.


     

    Korazym.org invita a visitare la mostra fotografica
    Totus Tuus. Giovanni Paolo II
    con le fotografie di Paolo Cocco e Giancarlo Giuliani
    nel Palazzo Ducale a Gubbio
    fino al 4 novembre 2007


     

    Le immagini scattate dai fotoreporter Paolo Cocco e Giancarlo Giuliani per non dimenticare papa Giovanni Paolo II, un concerto e tante altre iniziative per ricordare la sua umanità e i suoi insegnamenti. Così la città di pietra dal 6 ottobre al 4 novembre vuole rendere omaggio a un papa molto legato all’Umbria di san Francesco. Non è un caso, infatti, che la rassegna delle più belle immagini di ventisette anni di pontificato, intitolata "Totus Tuus", sia stata inaugurata proprio alla vigilia della chiusura dell’Ottavo centenario della conversione e della venuta a Gubbio di san Francesco.


     


    Alcune delle opere esposte nella rassegna "Totus Tuus" al Palazzo Ducale di Gubbio (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    "A quanti con appassionata dedizione cercano nuove ‘epifanie’ della bellezza per farne dono al mondo nella creazione artistica" (Giovanni Paolo II, Lettera agli artisti, 4 aprile 1999; dedica in apertura del catalogo della mostra fotografica "Totus Tuus"). La Città di Gubbio - e coloro che la visiteranno - potrà sicuramente testimoniare, anche in virtù di questa mostra fotografica, la verità di queste parole, pronunciate da un papa che sapeva riconoscere e apprezzare i talenti, la forza espressiva dell’uomo e il valore di ogni generosa iniziativa.


     


    I primi visitatori alla mostra "Totus Tuus. Giovanni Paolo II" a Palazzo Ducale di Gubbio, sabato 6 ottobre 2007
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Gli scatti dei fotoreporter Giancarlo Giuliani e Paolo Cocco illumineranno fino a domenica 4 novembre le pareti degli spazi espositivi di Palazzo Ducale di Gubbio, in una mostra fotografica dedicata alla figura di papa Giovanni Paolo II, ripreso nei suoi innumerevoli viaggi in Italia e nel mondo, nelle sue attività in Città del Vaticano, a Castel Gandolfo o in montagna. La Città di Gubbio ha voluto rendere omaggio così ad un papa molto legato all’Umbria, terra natale del Poverello di Assisi, proprio alla vigilia della chiusura delle celebrazioni in occasione dell’Ottavo centenario della conversione e della venuta di san Francesco nella città di pietra. Ricordiamo che la mostra "Totus Tuus" può ancora essere visitata fino al 4 novembre, tutti i giorni, eccetto il lunedì, della ore 9 alle 19.


     


    Giancarlo Giuliani intervistato per Sat 2000 durante l’inaugurazione della rassegna fotografica "Totus Tuus"
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Nella puntata di lunedì 8 ottobre abbiamo riferito delle trasmissioni in diretta su Rai Uno dalla seconda patria di san Francesco della puntata di sabato di A Sua Immagine e della Santa Messa televisiva la mattina di domenica 7 ottobre. Inoltre, abbiamo offerto alcune foto della solenne Concelebrazione Eucaristica di domenica sera, sempre nella chiesa di San Francesco, presieduta dal cardinale Ennio Antonelli, già vescovo di Gubbio con l’attuale vescovo di Gubbio mons. Mario Ceccobelli e il vescovo emerito di Gubbio mons. Pietro Bottaccioli. Oggi e nei prossimi giorni parleremo di ulteriori eventi, che si sono svolti proprio nello scorso fine settimane, sempre in occasione dell’Ottavo centenario della conversione del Poverello e del suo arrivo a Gubbio.


     


    Foto di Giancarlo Giuliani.


     

    Nella puntata di martedì 9 ottobre abbiamo presentato i diversi appuntamenti della manifestazione "Totus Tuus. Giovanni Paolo II", con l’incontro-dibattito all’ITIS, la mostra fotografica al Palazzo Ducale, il catalogo della mostra e il concerto nella chiesa di San Pietro, che sono stati organizzati dall’Associazione Paeseinphoto e dall'agenzia phplus italian photographers di Paolo Tosti (presidente dell’Associazione Paeseinphoto) e Daniele La Monaca (presidente dell'Associazione Italiana Fotografia Infrarosso).

    Il concerto finale - che ha coronato una giornata ricca di appuntamenti e di emozioni sotto l’insegna della mostra fotografica "Totus Tuus. Giovanni Paolo II" e che abbiamo illustrato nella puntata di ieri mercoledì 10 ottobre - è stato ospitato la sera di sabato 6 ottobre nella splendida chiesa di San Pietro, con un’ottima esecuzione dei musicisti del Teatro dell’Opera di Roma, l’artista eugubina Barbara Agostinelli (violino), Rita Cammarano (soprano), Achille Gallo (pianoforte) e Andrea Bergamelli (violoncello), per rendere omaggio a papa Giovanni Paolo II, con brani di John Williams, Johannes Brahms e Gaetano Donizetti ... e di Francesco Quaranta per un bis.


     


    Nella foto sopra, la famiglia Giuliani al completo: Alessia, Irene, Giancarlo e Monica. Nella foto sotto, la famiglia Giuliani insieme alla madre (Giuseppina), moglie (Stefania) e figlia (Sofia) del compianto fotoreporter Paolo Cocco, che firma insieme a Giancarlo Giuliani le foto della mostra "Totus Tuus. Giovanni Paolo II" (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    "Totus Tuus", una mostra quindi, che è un omaggio non soltanto alla figura di Giovanni Paolo II, ma anche a Paolo Cocco, scomparso a 34 anni in seguito ad un incidente stradale, avvenuto subito dopo aver scattato le foto della prima visita di papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo. Le fotografie di Cocco, assieme a quelle di Giuliani, raccontano i momenti più salienti della vita del papa; di un papa che ha saputo ascoltare i giovani, i poveri, i malati; di un papa che ha lasciato un segno incancellabile nella storia d’Italia e del mondo intero.


     


    All’inaugurazione della mostra "Totus Tuus" hanno preso la parola (da sinistra a destra sulla foto) il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, il presidente dell’Associazione fotografica Paeseinphoto Paolo Tosti e Giancarlo Giuliani (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Alla cerimonia di inaugurazione sabato pomeriggio 6 ottobre della mostra "Totus Tuus. Giovanni Paolo II" sono intervenuti diverse autorità civili, religiose e militari. Tra i presenti mons. Pietro Bottaccioli, vescovo emerito di Gubbio; l'ambasciatore di Giappone presso la Santa Sede Kano Gunkatsu; il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci; Renzo Menichetti, assessore alla Cultura di Gubbio, nonché maestro della cappella musicale della cattedrale di Gubbio; il capitano dell’Arma dei carabinieri della caserma di Gubbio; il presidente dell’Associazione Maggio eugubino Lucio Lupini; Pio Baldinelli di Umbria Incoming e APM Perugia; Vik van Brantegem, assistente della Sala Stampa della Santa Sede e presidente dell’Associazione Ragazzi del Papa Onlus, editore del quotidiano non profit on line Korazym.org; il corrispondente in Italia e in Vaticano di Reuters Phil Pullella; il fotoreporter Giancarlo Giuliana e moglie, con famigliari: le signore Giuseppina e Stefania Cocco (rispettivamente mamma e moglie di Paolo Cocco) con la figlia Sofia; il pittore Cesare Ragni dell'Associazione Maggio Eugubino; Paolo Tosti, presidente dell’Associazione fotografica Paeseinphoto; Daniele La Monaca dell'Agenzia fotografica phplus italian photographers e presidente dell’Associazione Italiana Fotografia Infrarosso; l'ing. Alessandro Agostinelli; la madre e la moglie di Paolo Cocco, le signore Giuseppina e Stefania, con la figlia Sofia, e tanti famigliari; fotoreporter delle maggiori agenzie fotografiche, tra cui quelle che hanno collaborato all’allestimento della mostra, Reuters, AFP e Catholic Press Photo.


     


    Il presidente dell’Associazione fotografica Paeseinphoto Paolo Tosti (a sinistra), Giancarlo Giuliani (a destra) e il più giovane partecipante alla cerimonia di apertura della mostra "Totus Tuus" in braccio al padre (al centro) (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org)


     

    Ricordiamo ancora, che la manifestazione "Totus Tuus. Giovanni Paolo II" ha ottenuto il patrocinio di Reuters, Agence France Presse, Famiglia Cristiana, Comune di Gubbio, Provincia di Perugia, Diocesi eugubina e Assocazione Maggio eugubino, ed è inserito dei festeggiamenti dell'Ottavo centenario della conversione di Francesco e del suo arrivo a Gubbio. L'evento ha suscitato il coinvolgimento finanziario di partner locali e nazionali (molti degli ospiti hanno alloggiato nel Park Hotel ai Cappuccini, uno dei sponsor dell’evento eugubino), quello di media regionali e nazionali ed è supportata - dal punto di vista della comunicazione - dalle agenzie Reuters, Catholic Press Photo, Agence France Presse e phplus, dal settimanale paolino Famiglia Cristiana, dalla televisione trg, dai giornali locali Il Giornale dell’Umbria e Corriere dell’Umbria, 50&Più Fenacom e dal nostro quotidiano non profit on line Korazym.org. Per chi volesse organizzare un viaggio a Gubbio (e in Umbria), approfittandone a visitare la mostra a Palazzo Ducale, può rivolgersi all’Umbria Incoming Service (vedi i recapiti in fondo a questa pagina).


     


    All’inaugurazione della mostra "Totus Tuus" hanno preso la parola il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, il presidente dell’Associazione fotografica Paeseinphoto Paolo Tosti e Giancarlo Giuliani
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    "La mostra è un omaggio a chi decide di dare tutto se stesso per un sogno, per un’idea, in questo caso per la fotografia - ha affermato durante la cerimonia di inaugurazione Paolo Tosti dell’Agenzia phplus -. La scelta di Gubbio non è causale se si pensa che l’evento coincide con la conclusione delle celebrazioni francescane". Paolo Tosti ha definito la fotografia "espressione di vita": "C’è chi ha le parole, c’è chi le cerca per tutta una vita ed intanto apre se stesso ad altre comunicazioni. Parole, aggettivi, artifizi tecnici, rime, fotografie ... c’è chi le possiede in bianco e nero, chi a colori, chi stampate su giornale o esposte in una mostra, messe dentro un computer o chiuse in un cassetto. Sono comunque poche quelle parole, quelle fotografie, quelle espressioni in genere che contano e che conteranno per tanti e per tanto tempo. Parole, scatti, dita che cliccano su un pulsante dal suono amato, schiacciato con pura passione e cuore. Quel cuore che batte per fare superare confini, per gridare al mondo l’esistenza. A volte per illudersi di quei sogni che altri realizzeranno, per loro stessi o per te, a volte per agguantare il tuo scatto da regalare, con umiltà creativa alla storia. Alla storia collettiva o alla storia personale; questo non conta. Conta che ci sia riusciti, che sia stata ascoltata, espressa, onorata e riconosciuta quella microscopica espressione della vita che abbiamo ripreso. Ci sono persone che riescono a riconoscere dentro loro stesse quel battito, il destino per il quale sono nati, la storia che dovranno scrivere, il segno scritto, scattato, raccontato, che lasceranno, per l’eternità del tempo, agli altri. E per quel destino vivono, lo curano, lo proteggono, ci soffrono e ci vivono, ci trovano estasi e tormento. Aspettano, infine ogni sera, per chiudere il cerchio di quella giornata, appoggiando per il tempo di nuovi sogni notturni la macchina fotografica che domani, un nuovo oggi, catturerà altri progetti, altre passioni, altri scogli, altre storie. Altri cerchi di una vita, il proprio destino personale. E accanto, in attesa, nel silenzio, nell’ispirazione, quella foto mai scattata".


     


    Nella foto sopra: una delle sale espositive di Palazzo Ducale a Gubbio, che ospitano la mostra fotografica "Totus Tuus". Nella foto sotto: il fotoreporter Giancarlo Giuliani con alcune delle personalità intervenute, il vescovo emerito di Gubbio mons. Pietro Bottaccioli, il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci e Renzo Menichetti, assessore alla Cultura di Gubbio, nonché maestro della cappella musicale della cattedrale di Gubbio
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    "Siamo tutti troppo piccoli per parlare con un minimo di autorevolezza del papa che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la fine del XX secolo e il principio del XXI - ha affermato il sindaco Orfeo Goracci -. Ospitare così prestigiosa nella nostra città, con gli scatti dei più grandi fotografi che ritraggono Giovanni Paolo II, non può che renderci orgogliosi". Riferendosi ai locali espositivi di Palazzo Ducale, il sindaco Goracci ha aggiunto: "Vedere una mostra di questo spessore in provincia, in un luogo che non abbiamo usato a sufficienza e che ha gli spazi idonei per questo tipo di iniziativa, ci fa ricordare di tornare qui più spesso. Un grazie a quelli che hanno lavorato per la realizzazione e ci hanno dato questa opportunità".


     


    Giancarlo Giuliani firma il catalogo della mostra "Totus Tuus"
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    "Quando mi hanno proposto di partecipare a questa mostra sono stato felicissimo - ha aggiunto Giancarlo Giuliani -. Sono orgoglioso di esporre le mie foto vicino a quelle di un giovane ed eccellente fotografo".


     


    Giancarlo Giuliani illustra le fotografie al sindaco di Gubbio Orfeo Goracci e al vescovo emerito di Gubbio mons. Pietro Bottacioli
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    L’allestimento della mostra è particolarmente riuscita e da diversi punti di vista: Per primo, la divisione a due piani, proponendo sul primo piano 100 scatti di Giancarlo Giuliani (per Catholic Press Photo e Famiglia Cristiana) e sul secondo piano 80 scatti di Paolo Cocco, suddivisi tra le foto realizzate per Reuters e quelle per Agence France Press. Questo permettere di scoprire i diversi modi di essere fotoreporter: scattando lo stesso soggetto, ci fanno vedere sfumature diverse. Inoltre, la divisione tra le due agenzie per le foto di Cocco, dimostra la differenza del "taglio" applicato da Reuters, la prima agenzia internazionale per cui ha firmato (un taglio più "stretto") e da Agence France Press, l’agenzia internazionale per cui ha lavorato successivamente, fino al giorno della sua scomparsa (una visione più "aperta").


     


    Durante la cerimonia di inaugurazione della mostra "Totus Tuus" - in un'atmosfera informale e molto "familiare" - gli intervenuti hanno condiviso le prime impressioni dopo aver visionato la bellissima rassegna
    (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Particolarmente felice, inoltre, è la scelta di mettere evento, data e luogo dello scatto, con il nome delle rispettive agenzie su piccole strisce di plastica trasparente sotto le gigantografie. Una scelta questa - conferma l’organizzatore Paolo Tosti di phplus - consapevole. In questo modo il visitatore viene indotto a soffermarsi sulle foto. E se interesse situare una foto nello spazio e nel tempo, si può avvinarsi al quadro per leggere le informazioni, senza che queste assorbano a prima vista il visitatore.


     


    Nelle strade di Gubbio, nei negozi e ristoranti, in tutti i luoghi pubblici, si trovano tantissimi manifesti di diversi formati. Ma soprattutto, con delle foto diverse tra loro perché esse "fanno scoprire ogni volta un aspetto diverso di un grande papa indimenticabile", spiega il fotoreporter di phplus Paolo Tosti, tra i principali iniziatori e organizzatori della rassegna a Palazzo Ducale (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).


     

    Il Catalogo della mostra

    Il Catalogo della mostra, sobrio ma molto bello, con le 100 foto di Giancarlo Giuliani (Catholic Press Photo e Famiglia Cristiana) e le 80 foto di Paolo Cocco (Reuters e Agence France Presse), è stato impaginato e stampato dalla Tipografia Donati di Gubbio. I testi sono di mons. Mario Ceccobelli, vescovo di Gubbio; Alberto Bobbio, capo della redazione romana di Famiglia Cristiana; Philip Pullella, corrispondente in Italia e in Vaticano di Reuters; Paolo Tosti, segretario dell’Associazione Italiana Fotografia Infrarosso, presidente dell’Associazione Paesinphoto e fotoreporter di phplus. La ricerca dei (brevissimi) testi di Giovanni Paolo II - inseriti di fronte alle fotografie, con data, luogo e evento a cui riferiscono le foto - è stata curata da Michele Garzi.


     


    Giovanni Paolo II con i poveri (Foto di Giancarlo Giuliani).


     

    Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questa mostra

    "Paolo Cocco e Giancarlo Giuliani offrono alla nostra città l’opportunità di rivisitare con un itinerario suggestivo, fatto di immagini fortemente evocative, il pontificato di Giovanni Paolo II. Le fotografie, di eccezionale bellezza, fissano momenti e atmosfere che hanno il potere di farci rivivere eventi di cui il grande papa è stato protagonista e che hanno provocato cambiamenti profondi nel cammino di popoli e nazioni.


     


    I funerali (Foto di Paolo Cocco).


     

    L’obiettivo ha colto anche atteggiamenti molto personali, quasi intimi del pontefice, che mostrano il drammatico progredire della sua malattia fino alla totale consumazione di quella vita intensa, appassionata fin dal principio, vissuta con inaudito coraggio anche nel tormento degli ultimi anni. Più che mai toccante è l’immagine della bara del papa, su cui è posato, chiuso, il libro dei Vangeli. Tutti videro, durante il funerale in piazza San Pietro, come le pagine di quel libro venissero sfogliate dal vento, quasi a ripercorrere le tappe di un’esistenza spesa tutta per rinvigorire e rendere attuali le parole di vita custodite in quel libro, annunciandole con forza in tutti gli angoli della terra.


     


    Foto di Paolo Cocco.


     

    (...) Un grazie particolarmente caloroso agli artisti, che hanno saputo cogliere alcuni frammenti di vita di Giovanni Paolo II, offrendoci il privilegio di rievocare, illuminati dalla loro sensibilità, aspetti significativi ed emozionanti della missione di un papa comunicatore, che ha dialogato con tutti, ha inviato innumerevoli messaggi, e nel 1999 ha scritto una specifica lettera agli artisti, riconoscendo la fondamentale importanza della loro presenza nella società, per alimentare con le loro opere la scintilla della bellezza e della sapienza divina, garantendo così ‘la crescita della persona e lo sviluppo della comunità’" (dall’introduzione al catalogo della mostra di mons. Marie Ceccobelli, vescovo di Gubbio).


     


    Foto di Giancarlo Giuliani (sopra) e di Paolo Cocco (sotto).


     

    Paolo Cocco

    Paolo Cocco, 34 anni, aveva firmato il suo primo reportage a 20. Appassionato di fotografia, comincia la sua carriera a 15 anni come fotoamatore, per poi diplomarsi in fotografia presso l’Istituto Professionale di foto-tv di Roma. A 17 anni lo troviamo assistente di un fotografo professionista specializzato in matrimoni ed, appena ventenne, firma il suo primo reportage d’attualità per una agenzia fotografica romana. Dopo un soggiorno di lavoro in Sud Africa, lavora alcuni mesi con Giancarlo Giuliani per la Catholic Press Photo. Nel 1994 viene assunto dall’Agenzia Reuters, con la quale già collaborava e vi rimane per dieci anni. Poi il passaggio all’Agence France Presse. Con queste agenzie segue non solo la realtà italiana, ma anche grandi eventi sociali, politici, sportivi tutti di rilievo internazionale e il Vaticano in tutti i suoi aspetti. Muore all’età di 34 anni a seguito di un incidente. Paolo era un ottimo fotografo, e come hanno scritto i suoi colleghi, in un breve e commosso ricordo, "il suo talento e le sue grandi qualità umane, non comuni, ci mancheranno moltissimo".


     


    Paolo Cocco.


     

    "Vorrei parlare di un tipo diverso di eternità, l’eternità dell’artista. Gli artisti, i veri artisti, non muoiono mai. Molte persone lasciano solo ricordi. Ma gli artisti lasciano molto di più. Lasciano l’insieme del loro lavoro, che non solo ci ricorda il passato, ma agisce anche come fertilizzante e seme per il futuro. Anche sé morto molto giovane, Paolo lascia molti, davvero molti, semi per il futuro. Tutti abbiamo conosciuto il talento di Paolo. Era un talento che non si può descrivere con le parole. E questo, forse, è il vero genio creativo di un grande fotografo; creare qualcosa talmente bello, così affascinante che le parole sbiadiscono nel tentativo di descriverlo.


     


    Foto di Paolo Cocco.


     

    E Paolo ha creato molti, molti capolavori di immagine. Io sono uno scrittore che ha un enorme rispetto, ammirazione e perfino invidia per il lavoro dei grandi fotografi. Spesso, i fotografi mi chiedono di scrivere le didascalie per le loro foto. E spesso, di fronte a capolavori come quelli creati da Paolo, mi sono sentito piccolo, inadeguato e perfino inutile. Molto spesso ho avuto difficoltà a scrivere le didascalie per le foto di Paolo perché molte di loro sono troppo perfette, troppo originali e troppo belle. Cercare di descriverle in parole è stato come rendere un’ingiustizia. Paolo ci lascia molti ricordi. Ricordi di lavoro, ricordi felici ed anche ricordi di momenti difficili.


     


    Foto di Paolo Cocco.


     

    (...) I colleghi fotografi di Roma dicono che Paolo era la colla che li teneva insieme ed uniti in modo amichevole in una professione altamente competitiva. Quasi tre anni fa’ nell’aprile del 2005, all’ospedale di Marino, poco dopo la chiusura della bara, un suo collega mi ha detto: ‘Quando eravamo insieme, eravamo tutti felici. Quando Paolo non era con noi, ci chiedevamo a vicenda dove fosse e come stava. Ora, passeremo il resto della nostra vita a parlare di lui’. Quel collega ha ragione. Ed è anche per questo che Paolo sarà eternamente vivo per tutti noi. Eternamente vivo come artista, vivo come collega, vivo come amico" (dall’introduzione alla sezione dedicata alle foto di Paolo Cocco di Philip Pullella, corrispondente in Italia e in Vaticano di Reuters).


     


    Foto di Paolo Cocco.


     

    Giancarlo Giuliani

    Per oltre quarant’anni è il fotografo dei papi per Famiglia Cristiana. Con Benedetto XVI ha "solo" ricominciato. Ma Giancarlo Giuliani, fotoreporter, di papi ne ha fotografati, a Roma e in ogni angolo della terra, tre: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Ha seguito tutti i viaggi internazionali di Karol Wojtyla. Ha fotografato tre conclavi. Possiede un archivio sterminato di scatti, vere testimonianze, foto che sono notizie di luoghi e persone degli ultimi quarant’anni della vita della Chiesa. Ha anche realizzato per Famiglia Cristiana innumerevoli reportage in tutto il mondo e sui principali fronti di guerra degli ultimi decenni, dal Libano, alla Palestina, dall’America Centrale, all’Africa, ai Balcani. In Vaticano, la sua tessera sono le foto.


     


    Giancarlo con Giovanni Paolo II sull’aereo papale in occasione di un viaggio apostolico internazionale
    (Foto di Arturo Maria - L’Osservatore Romano).


     

    L’introduzione alla sezione delle foto di Giancarlo Giuliani nel catalogo della mostra, scritta da Alberto Bobbio, capo della redazione romana di Famiglia Cristiana, è stata pubblicata nell’articolo A Gubbio, una mostra sugli incontri di Wojtyla con i poveri e con i potenti del mondo.


     


    Foto di Giancarlo Giuliani.


     

    Palazzo Ducale

    Il Palazzo Ducale di Gubbio sorge in via Federico da Montefeltro, di fronte alla cattedrale. L’edificio è frutto dell’ampliamento e della trasformazione di un nucleo di edifici medievali. Infatti, venne costruito, in forme rinascimentali, a partire dal 1476 per volere di Federico di Montefeltro su disegno di Francesco di Giorgio Martini da Siena. L’opera fu compiuta sotto Guidobaldo. Le strutture murarie degli stabili precedenti, tra cui l’antica residenza comunale, sono facilmente individuabili all’esterno, soprattutto nel lato verso valle.


     

    All’interno del palazzo si apre uno stupendo cortile, che corrisponde allo spazio in precedenza occupato dall’antica piazza del comune. In basso, su tre lati, si succedono le snelle arcate del portico su colonne e pilastri agli angoli; in alto, un piano con eleganti finestre architravate divise da lesene. Attonici, nonché dei sotterranei, con interessanti reperti di scavo. Altre ali del palazzo sono adibite a sede di esposizioni temporanee.


     


    Foto di Paolo Cocco. "Non abbiate paura della vostra giovinezza e di quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di durevole amore!" (Giovanni Paolo II, citato in chiusura del catalogo della mostra fotografica "Totus Tuus").


     

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    Telefono: 075-5052956
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    Nella foto: un manifesto per la mostra "Totus Tuus" per le strade di Gubbio (Foto di Luca van Brantegem - Korazym.org).

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