08/07/2005 La finanza pubblica nel 2005: Cassandra aveva ragione (www.lavoce.info)

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  • Venerdì 15 luglioil Governo dovrebbe varare il DPEF per il 2006. Una bozza è già stata presentata al Consiglio dei Ministri una decina di giorni fa. Da quanto si è appreso dai giornali, nel 2005 il deficit pubblico toccherà il 4,3% del PIL e nel 2006 (in assenza di interventi) il 4,7% (dopo aver chiuso il 2004 al 3,2%). Per la prima volta dal 1995, il rapporto debito/ PIL riprenderà a crescere: da 106,6 del 2004 a 108,2 del 2005.
    È un quadro molto diverso da quello che ci veniva proposto pochi mesi fa. All’inizio di quest’anno le previsioni ufficiali davano il disavanzo 2005 al 2,7% del PIL  (e quello 2004 al 2,9%). La Trimestrale di cassa dello scorso 29 aprile (poco più di due mesi fa, ma sembra un secolo) stimava per il disavanzo 2005 una "forchetta": dal 2,9% al 3,5%
    Le cause di questo drammatico peggioramento sono molteplici: ottimismo delle ipotesi macroeconomiche (vedi tabella), effetti sopravvalutati degli interventi di contenimento delle spese e di aumento delle entrate decisi in finanziaria, tagli di imposte effettuati senza coperture , pratiche contabili discutibili che non hanno superato il vaglio di Eurostat 
    Nell’ultimo anno lavoce.info è intervenuta spesso su questi temi, illustrandoli e denunciando che ci si stava avviando lungo una china pericolosa. Abbiamo assunto il ruolo delle Cassandre, ma era difficile fare altrimenti.
    Interverremo anche sul prossimo DPEF, quando sarà presentato, sperando di poter smettere quel ruolo e registrare un quadro delle previsioni di bilancio finalmente trasparente e credibile. Intanto per aiutare i lettori a ricordare le vicende dell’ultimo anno, riproponiamo gli articoli sui conti pubblici apparsi sul sito in questi mesi


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