29/03/2006 I tempi della Relazione. Relazione Trimestrale di Cassa e la Relazione di Aggiornamento (Riccardo Faini, www.lavoce.info)

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  • Ogni anno in primavera il ministro dell’Economia diffonde due documenti, la relazione trimestrale di cassa e la relazione di aggiornamento: dovrebbero fare il punto rispettivamente sulla situazione dei conti pubblici e dell’economia per l’anno in corso. Il candidato premier del centrosinistra ha chiesto che vengano pubblicati tempestivamente, in particolare la relazione trimestrale di cassa. Gli ha risposto dieci giorni dopo il presidente del Consiglio sostenendo che ciò non è possibile in quanto il primo trimestre dell’anno in corso non si è ancora concluso. Cosa dice la legge

    Il presidente del Consiglio avrebbe forse fatto meglio a consultarsi con il proprio ministro dell’Economia che lo avrebbe istruito sulle norme che regolano la pubblicazione del documenti di finanza pubblica. Riportiamo per i lettori la norma relativa alla trimestrale di cassa.
    Legge n. 468/1978, articolo 30, comma 1: “Entro il mese di febbraio di ogni anno, il ministro del Tesoro presenta al Parlamento una relazione sulla stima del fabbisogno del settore statale per l’anno in corso, quale risulta dalle previsioni gestionali di cassa del bilancio statale e della tesoreria, nonché sul finanziamento di tale fabbisogno, a raffronto con i corrispondenti risultati verificatisi nell’anno precedente. (…) Entro la stessa data il ministro del Bilancio e della Programmazione economica invia al Parlamento una relazione contenente i dati sull’andamento dell’economia nell’anno precedente e l’aggiornamento delle previsioni per l’esercizio in corso
    È evidente l’impegno, pur non perentorio, da parte dell’esecutivo di pubblicare la relazione sull’andamento dell’economia e quella sui conti pubblici entro il mese di febbraio.
    Ma è stata finora rispettata questa norma? La risposta è no, per un problema di fondo. Il legislatore che la scrisse nel 1978 non tenne (stranamente) conto del fatto che i dati relativi all’andamento dell’economia e dei conti pubblici nell’anno precedente, senza i quali è difficile se non impossibile predisporre le due relazioni, vengono resi pubblici dall’Istat in ritardo, all’inizio di marzo.
    Negli anni più recenti quindi, i Governi che si sono succeduti hanno sempre diffuso le due relazioni in ritardo rispetto alla scadenza di fine febbraio. Diversa però è stata la dimensione di tali ritardi.

    1999 18 marzo 1999
    2000 4 aprile 2000
    2001 4 aprile 2001
    2002 18 aprile 2002
    2003 18 aprile 2003
    2004 7 maggio 2004
    2005 29 aprile 2005

    Il ritardo medio tra il 1999 e il 2001, quando a predisporre le relazioni fu l’esecutivo di centrosinistra, è stato pari a ventinove giorni. Dal 2002 al 2005, con il Governo di centrodestra il ritardo è salito a cinquantasette giorni, quasi il doppio

    Ipotesi sui ritardi

    Come si spiega questa maggiore propensione al ritardo? I tempi tecnici per la preparazione delle due relazioni non sono variati. C’è qualcosa d’altro che è però cambiato e potrebbe avere influito sui tempi della pubblicazione. A marzo di ogni anno la Commissione europea diffonde le proprie previsioni (le spring forecasts). Qualsiasi Governo si troverebbe in imbarazzo nel presentare previsioni di crescita e disavanzo che differiscano significativamente da quelle della Commissione e preferirebbe quindi ritardarne la pubblicazione. Ed è proprio quella che sembra essere successo.
    Tra il 1999 e il 2001, quando i ritardi di pubblicazione erano contenuti, il divario medio fra le previsioni di disavanzo della Commissione e quelle presentate dal Governo nella relazione trimestrale era del tutto trascurabile (in media lo 0,1 per cento del Pil). Il divario di previsione cresce invece significativamente (allo 0,5 per cento) tra il 2002 e il 2005, in un periodo in cui il ritardo di pubblicazione passa come si è detto da ventinove a cinquantasette giorni.

    La Trimestrale di cassa dovrebbe essere pubblicata nei prossimi giorni, con un ritardo questa volta del tutto fisiologico. Un buon segno? Non necessariamente. Le previsioni della Commissione verranno infatti diffuse solo all’inizio di maggio. Manca quindi il riscontro con le valutazioni della Commissione. Sappiamo però che a novembre (con le previsioni di autunno) e ancora a febbraio (con l’opinione per l’Ecofin) la Commissione esprimeva forti dubbi sull’efficacia di tutta una serie di misure senza le quali il disavanzo si collocherebbe sopra il 4 per cento. La relazione trimestrale sarà più ottimista?

    Trimestrale di cassa al 31 dicembre 2002
    Stima 2003
    Il Pil non è nella tabella, di solito è tra le righe nella sezione “previsioni per t+1 Commissione europea - Economic Forecast – spring 2003


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