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  • 30/11/2005 Inverni più rigidi (www.verdi.it)

    Ricerca personalizzata

    Tra 10 anni le stagioni invernali saranno più fredde nei paesi europei che si affacciano sull’Atlantico. Lo rivela uno studio inglese

     

    Gli scienziati hanno analizzato la corrente del Golfo, che mitiga la temperatura dei paesi del vecchio continente che si affacciano sull’Oceano Atlantico.

     

    Il risultato è allarmante perché la conseguenza a cui arrivano i responsabili del National Oceanography Centre dell'Università di Southampton (Gran Bretagna) che hanno appena completato uno studio, è che il clima dei paesi europei in questione, a causa della diminuzione della salinità registrata nella corrente del Golfo, potrebbe irrigidirsi notevolmente nell’arco di pochi anni, una decina non di più.

     

    Gli effetti saranno come quelli riprodotti nel colossal hollywodiano, L’alba del giorno dopo? Gli autori della ricerca non arrivano a tanto ma ipotizzano che nell’arco di una decina d’anni, cioè molto presto, gli inverni potrebbero diventare più rigidi di una decina di gradi.  

     

    La corrente del Golfo, spiegano gli scienziati, porta acqua calda verso l'Europa nord-occidentale: un fiume oceanico che sposta milioni di metri cubi d'acqua al secondo, partendo dal Golfo del Messico e arrivando a lambire le coste di Inghilterra, Irlanda, Norvegia e Islanda.

     

    Man mano che sale verso nord, il flusso ininterrotto d'acqua si raffredda e diventa più salato finché, arrivato in Norvegia, si inabissa e inverte il percorso.

     

    A bordo di una nave, i ricercatori hanno viaggiato lungo il 24esimo parallelo, la linea che congiunge le Bahamas all'Africa occidentale, fermandosi ogni 50 chilometri per inabissare gli strumenti per misurare la salinità e la temperatura.

     

    La ricerca ha appurato che il volume del flusso d'acqua è diminuito del 30 per cento dal 1998. La causa è da ricercare nel massiccio afflusso d'acqua dolce nell'Atlantico causato dallo scioglimento dei ghiacciai artici e dal flusso dei fiumi siberiani, gonfiati dalle maggiori piogge.

     

    L'acqua dolce è meno densa di quella marina perché priva di sale; il suo afflusso nell'Atlantico settentrionale è stato così massiccio che la densità media dell'acqua è diminuita e l'acqua, divenuta più fredda, ha rallentato il suo flusso verso nord.

     

    “Non sarà un'era glaciale – spiega Meric Srokosz, coordinatore scientifico al Natural Environment Research Council britannico - bensì una serie di inverni più rigidi e regolari". Gli inverni saranno insomma simili a quello che strinse in una morsa di freddo l'Europa nel 1963. Ma non si limiteranno ad esserlo per un anno solo ma per più anni di seguito.

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