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08/09/2006 Vita d' Inferno (www.verdi.it)

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Denuncia delle ong: il governo sudanese bombarda i civili in Darfur. Khartoum continua ad opporsi all'invio di caschi blu dell'Onu

 

L'organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch (HRW) accusa il governo del Sudan di bombardare villaggi in mano ai ribelli nel Darfur, uccidendo civili. L'organizzazione, che ha base a New York, ha citato testimoni oculari secondo i quali le bombe sono lanciate indiscriminatamente sulle abitazioni. Fra le vittime, HRW cita una donna e sette bambini uccisi nella casa colpita da una bomba a Hassan, nel Nord del Darfur.

 

"Il Consiglio di sicurezza dell'Onu dovrebbe imporre delle sanzioni per questi bombardamenti", ha detto Peter Takirambudde, direttore della sezione Africa di Human Rights Watch, dopo i bombardamenti sui civili.

Nei giorni scorsi il governo di Khartoum ha rifiutato l'invio di una missione di caschi blu nella regione devastata da 3 anni e mezzo di guerra, che hanno fatto più di 2 milioni fra profughi e sfollati e fra i 300 mila morti. La risoluzione dell'Onu del 31 agosto, la 1706, ha deciso di sostituire con una missione internazionale composta da 20.000 caschi blu quella dell'Unione Africana - 7.000 uomini - che non è stata in grado in questi anni di porre fine alle violenze.

Ma il governo di Khartoum si oppone. Il Sudan ha detto che può inviare invece 10.000 suoi soldati a pattugliare il Darfur, una regione enorme nell'Ovest del Sudan. Secondo gli analisti, che contestano la capacità del governo di tutelare i civili, il regime è preoccupato che i soldati dell'Onu possano arrestare gli esponenti del governo e della milizia passibili di processo davanti ad una Corte internazionale per genocidio nel Darfur.

 

Nei giorni scorsi il segretario generale dell’Onu Kofi Annan, impegnato anche nelle fitte e delicate trattative  diplomatiche per la questione libanese, ha criticato il governo sudanese per aver chiesto l'espulsione della forza di pace dell'Unione africana nel Darfur se dovesse essere posta sotto guida Onu. Se il regime dovesse fallire nel dare aiuto ai tre milioni di sfollati della guerra e delle violenze nella regione occidentale dovrebbe risponderne alla comunità internazionale, ha detto Annan.

 

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