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  • 22/11/2006 Violenza alle donne: manifestazioni in parlamento e in Europa (Elisa Mabrito, http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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    Si e' aperta oggi, nella Sala della Lupa a Montecitorio, la 'Giornata parlamentare contro la violenza alle donne'. Nel suo messaggio di saluto, il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha parlato del "contributo del Parlamento italiano alla Campagna per combattere la violenza contro le donne, promossa dal Consiglio d’Europa e che ha visto quest’anno l’azione convergente di numerosi parlamenti europei".

    Bertinotti ha sottolineato che "per un certo periodo si è teso a valutare il fenomeno della violenza sulle donne come un problema principalmente legato a determinate dinamiche antropologiche e a condizioni culturali e sociali di arretratezza nel pianeta" ma la presente realta' rivela invece come la violenza di genere riguardi da vicino "anche i Paesi e le realtà più sviluppate. Questa intollerabile violenza costituisce una realtà diffusa, che riguarda le donne di ogni livello sociale e culturale, una realtà che si riproduce in forme sia antiche che inedite".

    Il presidente della Camera ha ricordato i dati degli studi condotti in ambito comunitario: in Europa la violenza subìta rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di eta' compresa tra i 16 e i 50 anni e si presenta soprattutto all’interno delle mura domestiche, per cui spesso non viene denunciato.

    Secondo Bertinotti, "la violenza di genere trova le sue radici in una condizione di minorità e subalternità imposta alle donne... la pervasività di alcune forme patriarcali ... che alimentano stereotipi che impediscono la piena realizzazione della parità tra i generi", mentre "i recenti casi di abusi sulle donne, compiuti da ragazzi minorenni, ci impongono con urgenza una riflessione sul tema della crescente disposizione alla violenza che si sta evidenziando tra le giovani generazioni, in particolare nei confronti dei soggetti più deboli ed indifesi".

    Per Bertinotti e' necessario "intervenire fin dalla scuola, nelle famiglie, in tutti i luoghi della formazione civile e sociale dei ragazzi per prevenire inciviltà e degrado, per costruire nei giovani il rispetto ed il riconoscimento della diversità, il rifiuto dell’intolleranza e della prevaricazione fisica, il controllo dell’emotività, superando lo squilibrio relazionale tra uomini e donne e i pregiudizi che alimentano discriminazioni e prevaricazioni a danno di queste ultime".

    Il presidente della Camera ha concluso il suo intervento ribadendo le parole del segretario generale dell'ONU Kofi Annan: "La violenza contro le donne e' forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, né cultura, o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace".

    I lavori della giornata odierna saranno articolati in quattro sessioni alle quali parteciperanno parlamentari ed esperti italiani e stranieri. La prima, “Informativa sulle indagini italiane ed europee” sarà coordinata da Erminia Mazzoni, componente del Comitato per le Pari Opportunità. Seguirà la Tavola Rotonda sulla “Violenza di genere in Italia e in Europa” coordinata da Franca Bimbi, Presidente della XIV Commissione della Camera. La terza sessione “Azioni di contrasto nel quadro europeo” sarà coordinata da Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera, mentre la quarta, “Pratiche delle donne e politiche locali”, sarà coordinata da Valentina Aprea, Segretario di Presidenza della Camera, e Sesa Amici, componente del Comitato per le Pari Opportunità. Nel primo pomeriggio e' previsto l’intervento del Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini.

    Manifestazioni analoghe a quella di oggi si svolgeranno in questi giorni nei quarantasei paesi aderenti al Consiglio d'Europa, che l'ha promossa. Una grande campagna del Consiglio sara' poi lanciata il 27 novembre a Madrid presso il senato spagnolo alla presenza del primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, e dai massimi rappresentnti del Consiglio d'Europa. In Spagna il problema e' infatti molto sentito ed all'inizio della presente legislatura sono state varate norme specifiche sulla violenza domestica.

    Il lancio della campagna europea avverra' durante un congresso che riunisce circa 300 esperti, politici e associazioni europee impegnate contro la violenza domestica contro le donne e mettera' a fuoco tre temi: supporto e protezione delle vittime, misure politiche e legali per combattere la violenza ed il cambiamento dell'atteggiamento nei confronti della violenza.

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