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26/11/2006 Intolleranza religiosa: 25 anni dopo dichiarazione ONU (Carla Amato, http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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Si e' celebrato ieri a Praga, nella Repubblica Ceca, il venticinquesimo anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sulla Eliminazione dell’Intolleranza e della Discriminazione Basata sulle Religione o sulla Fede.

Dopo 25 anni la Dichiarazione rimane un elemento fondamentale per portare avanti la libertà religiosa o di fede a livello internazionale e l’unico strumento internazionale per i diritti umani riguardante esclusivamente la religione e la fede. La Commissione speciale delle Nazioni Unite sulla Libertà di Religione e di Fede è inoltre l’unico organismo delle Nazioni Unite riguardante esclusivamente tale materia.

Secondo Asma Jahangir, avvocato pachistano per i diritti umani e relatore speciale della Commissione sui diritti dell'uomo sulla liberta' di credo religioso, a seguito dell'11 settembre 2001 l'intolleranza religiosa e' emersa in modo molto piu' significativo verso alcune religioni.

In particolare l'Islam e' stato direttamente collegato al terrorismo, portando allo scoperto un pregiudizio e una intolleranza che c'era sempre stata, ma, afferma Jahangir, "in modo latente".

L'ultimo rapporto del relatore ONU evidenzia che un gran numero di violazioni del diritto alla liberta' di religione o di credo sono commesse da entita' non governative, ma che gli Stati non possono abrogare alla loro responsabilita' ed "hanno un obbligo di proteggere". Il rapporto deplora quindi l'assenza in molti Paesi delle misure positive per ristabilire o stabilire un clima di tolleranza religiosa.

Ci sono comunque molte decine di casi in cui il relatore speciale ha dovuto intervenire in questi anni per chiedere il rispetto del credo dei singoli o di gruppi conculcate dagli Stati, in materia di liberta' religiosa ma anche di obiezione di coscienza, dalla Cina a Paesi dell'ex Unione Sovietica, a Stati africani come Nigeria ed Egitto, ma anche Stati europei come la Francia.

L’evento di ieri ha visto la realizzazione di seminari su questioni chiave che continuano a sfidare la realizzazione delle norme della Dichiarazione nel mondo intero: diffusione della religione o della fede; protezione della religione e della fede in rapporto alla libertà di espressione; cambio di religione o di fede – preparazione dell’ambiente; protezione della religione e della fede – chi ne trae beneficio?

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