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  • 23/02/2009 Conigliette e donne senza gonne (Doriana Goracci, http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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    riceviamo e pubblichiamo

    "Fuori programma" al Festival di Sanremo, quello dove c’è tutto e di più…

    Informo per chi non avesse guardato: ” una donna seminuda, a seno scoperto, e con il corpo dipinto a pelle di leopardo è riuscita ad arrivare sin sul palco dell’Ariston sorprendendo la sicurezza e tutti quanti erano addetti a seguire la regolarità della trasmissione. La donna, la pornostar Laura Perego, è riuscita ad arrivare, inquadrata di spalle mentre saliva le scale, sino a Paolo Bonolis che in quel momento stava intervistando Hugh Hefner.

    “Lei chi è?”, ha chiesto un interdetto Bonolis, mentre la donna lo guardava. Nel frattempo è arrivato un uomo della sicurezza che ha portato via la giovane donna”.

    Lei chi è??? Chi siamo noi mi chiedo, alla porno star è stato dato subito un nome, come alla Moda Primavera Estate 2009 per la Donna Relish. Allora già che mi ci trovo aggiungo: “La Relish, un marchio di abbigliamento milanese, tappezza le città italiane di manifesti.

    Roma, Napoli, Milano. La reazione è stata ovunque la stessa: sdegno, rabbia, stupore. Questa foto offende la donna, è un’istigazione alla violenza, un inno alla differenza dei sessi hanno dichiarato assessori, sindaci, presidi e passanti. Una campagna di comunicazione “vergognosa e discriminante“, per dirla con le parole usate da Angela Cortese, assessore alle Pari opportunità del capoluogo campano. Due poliziotti fermano due ragazze (bellissime e abbigliate in modo provocante) per un controllo. Sullo sfondo la skyline di Rio de Janeiro. Una viene perquisita, la mano del pubblico ufficiale finisce sotto la minigonna. L’altra viene immobilizzata, apparantemente con una certa violenza.

    A Napoli il sindaco Rosa Russo Iervolino ha intimato la rimozione dei manifesti, a Roma il preside del Liceo “Cannizzaro” ha inviato una lettera ai giornali in cui si legge: “Poi ci si stupisce dei fatti di cronaca in cui le ragazze vengono struprate in classe“.

    Abbiamo sentito l’amministratore delegato della Relish, Alessandro Esposito, che ci ha chiarito la posizione dell’azienda rispetto alla discussa campagna pubblicitaria della linea Primavera/Estate 2009. Così tanto discussa da diventatare un caso diplomatico tra Italia e Brasile col segretario al turismo di Rio de Janeiro convinto che la foto lederebbe l’immagine della polizia brasiliana. “Nessuna speculazione, noi facciamo moda quindi cerchiamo un impatto forte. Questa campagna risalta la sensualità e la femminilità - ci ha detto Esposito - Non volevamo offendere nessuno e non riteniamo che questa immagine sia offensiva. L’espressione della donna è tutt’altro che spaventata. Anzi, sembra compiaciuta. È ironica, per niente remissiva. Non è una vittima. La donna Relish è dinamica, libera, moderna e si diverte a giocare con la propria sensualità”.

    “Non è molto peggio quello che vediamo quotidianamente in tv?”, questa la provocazione lanciata da Esposito. In attesa che vengano rispettate le disposizioni dei sindaci e che i manifesti vengano rimossi, se ne continua a discutere”.

    Trovo inoltre: “Il comune di Milano non toglierà la pubblicità della Relish dalle sue vie. Il comune sostiene che non ha poteri, dato che la pubblicità è affissa su spazi di privati e non comunali.Vorrei rammentare che a Padova la situazione era la medesima, eppure la volontà del Sindaco è risultata superiore a questi vincoli. Se si vuole si può. E a Milano evidentemente non si vuole, vien da concludere”.

    Doriana Goracci  

    http://www.osservatoriosullalegalita.org
    Copyleft dei testi citando l' autore e linkando la fonte

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