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  • 12/07/2014 Dieci titoli al alto dividendo dal 5% all' 8% (Paolo Crociato, http://www.trend-online.com)

    Ricerca personalizzata




    Dieci titoli con dividendo medio all' 8,5% annuo, con un range oscillante tra il 12,9% del titolo a maggiore dividendo e il 5,5% del titolo con il minore dividendo.

    Dieci titoli con dividendo medio all' 8,5% annuo, con un range oscillante tra il 12,9% del titolo a maggiore dividendo e il 5,5% del titolo con il minore dividendo.

    Dieci titoli con dividendo medio all' 8,5% annuo, con un range oscillante tra il 12,9% del titolo a maggiore dividendo e il 5,5% del titolo con il minore dividendo. Nel report di oggi presentiamo ai lettori il nuovo aggiornamento mensile del nostro popolare portafoglio Top Dividend, composto costantemente dai dieci titoli Usa a cedola trimestrale e mensile con i dividendi più elevati, selezionati con particolari criteri di ricerca e revisione mensile dei titoli.

    Dopo l'aggiornamento di martedì scorso dei portafogli Top Analisti ed ETF Italia, l'edizione odierna del report è interamente dedicata al nostro portafoglio Top Dividend, il popolare modello che si compone dei dieci titoli quotati a Wall Street con il maggiore dividendo. Questo portafoglio è un potente strumento che permette di beneficiare di una elevata rendita passiva, con circa 40 incassi annui derivanti da dividendi, abbinata a potenziali capital gain di medio termine. Dalla partenza di settembre 2000, Top Dividend ha maturato una performance complessiva record, pari a +763%, contro +92% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. Questo particolare modello è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca in grado di identificare ogni mese un ristretto gruppo di dieci società caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e potenzialmente in grado di ottenere performance superiori al mercato nel medio termine. Storicamente i titoli a dividendo sono stati caratterizzati da andamenti più stabili rispetto al mercato, assicurando agli investitori una continuità di entrate durante tutti i mesi dell’anno, indipendentemente dall'andamento degli indici di borsa. Per questa ragione, gli investitori a dividendo preferiscono mantenere una strategia indirizzata al Buy and Hold. Guinness Atkinson Funds, in una recente analisi evidenzia la ragione: dal 1940 ad oggi, con una media di mantenimento dei titoli in portafoglio pari ad un anno, i dividendi hanno contato per il 27% della performance complessiva dell'indice S&P500. Incrementando il periodo di possesso dei titoli a tre anni, i dividendi hanno contato per il 38%, a cinque anni il 42%, a dieci anni il 48%, fino ad arrivare al 60% per periodi di investimento di 20 anni. Considerando invece l'intero periodo, dal 1940 ad oggi, i dividendi reinvestiti costantemente hanno contato per oltre il 90% della performance complessiva. Un capitale di 100 dollari investito nel 1940 è diventato circa 174.000 dollari alla fine del 2011 con i dividendi reinvestiti, contro circa 12.000 dollari senza considerare i dividendi.

    Creazione di una rendita mensile crescente con i titoli ad elevato dividendo

    Secondo l' Ufficio Censimento degli Stati Uniti, il 13% della popolazione americana già oggi è classificata come "pensionata", con un'età media superiore ai 65 anni. Considerato che la speranza di vita media negli Usa è pari a 79 anni, per mantenere adeguato il tenore di vita precedente, questa parte della popolazione deve vivere per decenni con le rendite periodiche ottenute dai propri investimenti. Con un numero sempre maggiore di persone nate tra il 1946 e il 1964 che stanno entrando ogni giorno in questa categoria, la domanda di prodotti ad elevata rendita o dividendo dovrebbe evidenziare forti crescite nei prossimi anni. Il grafico sotto evidenzia il trend di crescita della popolazione over 65 negli Usa nei prossimi anni. Secondo le ultime proiezioni, nel 2050 il livello degli ultrasessantacinquenni arriverà a sfiorare il 30% dell'intera popolazione. In pratica, ciascun lavoratore attivo avrà in carico un pensionato, con importanti ripercussioni sul fronte sociale. Su queste basi i dividendi costituiranno nel futuro una importante fonte di produzione di redditi aggiuntivi. Selezionando titoli in grado di produrre una rendita passiva elevata nel corso di tutti i mesi dell'anno, Top Dividend risponde oggi alla crescente richiesta di questi strumenti.

    La strategia di puntare alle società ad alto dividendo si è dimostrata premiante nel corso della vita del modello. Dalla partenza, un capitale di 12.000 dollari investito in parti uguali nei dieci titoli del Top Dividend, è diventato ad oggi ben 105.447 dollari, contro soli 23.475 dollari ottenuti dall’indice S&P500 nello stesso periodo. Il risultato è stato ancora più interessante, considerato il basso turnover mensile del portafoglio, con una media di soli due titoli su dieci sostituiti ad ogni aggiornamento. Grazie alla sua semplicità di replica e alle rendite periodiche distribuite, questo particolare portafoglio continua ad interessare un numero crescente di nostri abbonati, che utilizzano il Top Dividend assieme ad altri investimenti per incrementare le entrate mensili, considerate le rendite modeste offerte dal mercato obbligazionario negli ultimi mesi. Con una redditività elevata, e una media di 40 cedole annue distribuite ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere una maggiore protezione dall’inflazione nel corso di un intero ciclo di mercato.

    a nuova selezione che abbiamo preparato per il report di oggi conferma rendimenti particolarmente elevati, con un dividendo medio dei dieci titoli pari all' 8,5%.

    Ricerca e selezione dei titoli a dividendo basata sui fondamentali

    L’aggiornamento mensile del portafoglio, pubblicato a fine report, include una dettagliata tabella analitica che accompagna i titoli selezionati, contenente diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. La tabella include tutti i principali multipli per ciascun titolo, tra cui l’indicatore Beta a 60 mesi. Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato, ovvero la variazione che un titolo assume storicamente rispetto alle variazioni del mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 1, con una rischiosità in linea rispetto al mercato. Questa indicatore si aggiunge a due ulteriori colonne di analisi che riportano per ciascun titolo il target medio a 12 mesi rilevato dagli analisti e il potenziale di guadagno in termini percentuali. In aggiunta ai target, i nostri lettori possono consultare altri indicatori fondamentali presenti nella tabella, come il price earning, i giudizi dei broker e la percentuale di Pay Out relativa al dividendo. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo.

    Obiettivo di crescita a 12 mesi: Per calcolare il potenziale di crescita del portafoglio abbiamo considerato il target medio assegnato dai broker e analisti internazionali per i prossimi 6-12 mesi per i dieci titoli. Secondo questi parametri, Top Dividend offre complessivamente un potenziale di crescita a 12 mesi escluso dividendi pari a +1,5% dai livelli attuali. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 8,5% annuo, il rendimento obiettivo sale a +10%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sul dividendo. Il titolo con il maggiore potenziale di crescita per questo mese secondo gli analisti presenta un target a 12 mesi pari a +30,6%. Il giudizio medio dei broker sul titoli del portafoglio è pari a 2,7 in una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).

    a nuova selezione che abbiamo preparato per il report di oggi conferma rendimenti particolarmente elevati, con un dividendo medio dei dieci titoli pari all' 8,5%.

    Ricerca e selezione dei titoli a dividendo basata sui fondamentali

    L’aggiornamento mensile del portafoglio, pubblicato a fine report, include una dettagliata tabella analitica che accompagna i titoli selezionati, contenente diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. La tabella include tutti i principali multipli per ciascun titolo, tra cui l’indicatore Beta a 60 mesi. Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato, ovvero la variazione che un titolo assume storicamente rispetto alle variazioni del mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 1, con una rischiosità in linea rispetto al mercato. Questa indicatore si aggiunge a due ulteriori colonne di analisi che riportano per ciascun titolo il target medio a 12 mesi rilevato dagli analisti e il potenziale di guadagno in termini percentuali. In aggiunta ai target, i nostri lettori possono consultare altri indicatori fondamentali presenti nella tabella, come il price earning, i giudizi dei broker e la percentuale di Pay Out relativa al dividendo. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo.

    Obiettivo di crescita a 12 mesi: Per calcolare il potenziale di crescita del portafoglio abbiamo considerato il target medio assegnato dai broker e analisti internazionali per i prossimi 6-12 mesi per i dieci titoli. Secondo questi parametri, Top Dividend offre complessivamente un potenziale di crescita a 12 mesi escluso dividendi pari a +1,5% dai livelli attuali. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 8,5% annuo, il rendimento obiettivo sale a +10%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sul dividendo. Il titolo con il maggiore potenziale di crescita per questo mese secondo gli analisti presenta un target a 12 mesi pari a +30,6%. Il giudizio medio dei broker sul titoli del portafoglio è pari a 2,7 in una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).

    Dogs Of The Dow - La base di partenza della nostra strategia operativa

    Il nostro portafoglio Top Dividend si basa proprio su queste considerazioni ed è composto costantemente da dieci titoli, selezionati tra quelli con il dividendo più elevato su un universo di oltre 6.000 aziende da noi regolarmente monitorate. Questo particolare portafoglio è uno dei più replicati dai nostri lettori che ricercano rendite periodiche da dividendi più elevate, abbinate a potenziali di crescita superiori nel medio lungo termine.

    Una volta ogni quattro settimane, il portafoglio viene ribilanciato ed aggiornato, apportando eventuali modifiche e sostituzioni nella composizione. Top Dividend è nato nel 2000 da una nostra evoluzione e rivisitazione di "The Dogs of The Dow", la popolare strategia di Michael O'Higgins. Creata nel 1991, questa tecnica si propone di selezionare i dieci titoli del Dow Jones Industrial con il dividend yield più elevato mantenendoli in portafoglio per un anno intero senza modifiche. Higgins nei suoi studi aveva notato che in un orizzonte di medio termine i titoli selezionati mediante questa metodologia ottenevano costantemente performance superiori al mercato. Complessivamente, dal 1973 ad oggi la strategia ha messo a segno un rendimento annuo composto pari a +17,7%, contro una performance dell’indice Dow Jones pari a +11,9% annuo nel periodo. In particolare:

    Durante la bolla tecnologica degli anni novanta, i titoli ad alto dividendo “Dogs of the Dow” hanno evidenziato una performance di +28,6% nel 1996, +22,2% nel 1997, +10,7% nel 1998 e +4% nel 1999

    Durante il mercato fortemente negativo del 2000-2002, i Dogs hanno messo a segno un rialzo di +6,4% nel 2000, seguito da una perdita di –4,9% nel 2001 e –8,9% nel 2002, con un risultato nettamente superiore a quello ottenuto dai principali indici azionari

    Nel 2003, i titoli ad alto dividendo del Dow hanno ottenuto un altro risultato record, con una crescita di +28,7% e segnando un nuovo massimo storico

    Nel 2004 ulteriore crescita, con +4,4% seguito da una perdita del 5,1% nel 2005

    Nel 2006 il portafoglio ha fatto segnare un nuovo massimo storico, con un guadagno record di +30,3%

    Dopo una performance piatta registrata nel 2007, il 2008 e 2009 hanno visto i Dogs scendere in maniera più decisa, in linea con la crisi internazionale dei mutui subprime e con l’andamento negativo di tutte le borse mondiali

    Il 2010, 2011 e 2012, hanno fatto segnare nuovamente risultati positivi per i Dogs, con performance rispettivamente pari a +20,5% , +12,2% e +9,7%.

    Nel 2013 i Dogs hanno nuovamente evidenziato una performance record, con una crescita di +30,3%.

    Top Dividend - Affinamento della metodologia di selezione

    Dopo aver analizzato i risultati conseguiti dalla strategia dei Dogs, ci eravamo chiesti se fosse stato possibile migliorare ulteriormente le performance con opportuni adattamenti della tecnica. Dopo diversi test, analisi e simulazioni al computer, abbiamo quindi creato un portafoglio potenzialmente in grado di sfruttare ancora meglio la strategia di Higgins. Affinando la metodologia dei Dogs, Top Dividend seleziona i dieci titoli ad alto dividendo muovendosi non solo all’interno delle maggiori Blue Chips, ma esplorando anche il ricco mondo delle Small Cap, tendenzialmente più performanti nel medio lungo termine ed attuando una revisione mensile (anziché annuale) dei titoli presenti in portafoglio. Applicando questi parametri, negli ultimi 14 anni siamo riusciti a migliorare ulteriormente le performance rispetto al modello di partenza. Partendo da queste considerazioni, nel report di oggi presentiamo una speciale lista di 10 titoli validi per i prossimi 30 giorni, che offrono dividendi particolarmente elevati, con un rendimento medio record pari all' 8,5% annuo, corrisposto in rate trimestrali, per un totale di circa 40 cedole annue. Questi titoli compongono il nostro popolare modello Top Dividend, il portafoglio che viene aggiornato una volta al mese e che raggruppa i dieci titoli del listino Usa con i dividendi più elevati. Le performance record ottenute da questo modello negli ultimi 13 anni confermano la validità e l’importanza delle cedole. Si tratta di una strategia potente e facile da seguire, caratterizzata da pochi trading mensili (in media tra due e tre compravendite al mese), che sta raccogliendo attenzioni crescenti da parte dei nostri abbonati. I dieci nuovi titoli che abbiamo selezionato per il report di oggi offrono complessivamente livelli cedolari record, con un rendimento medio annuo pari all' 8,5% ed un price earning medio pari a 17 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 2%, ed un price earning a 17 volte. Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento record, pari a +17,3% annuo composto contro una performance dell'indice S&P500 pari a +4,9% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +763%, contro +92% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, il nostro pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha quindi ottenuto negli ultimi 14 anni una performance complessiva di oltre 8 volte in più rispetto alla borsa.

    Per visualizzare e stampare i dati completi del Back Test della performance dal 2000 ad oggi in formato PDF cliccare qui.

    Sulla base di queste metodologie di ricerca, abbiamo quindi selezionato i dieci titoli ad alto dividendo da acquistare oggi per le prossime quattro settimane. I titoli resteranno in portafoglio senza variazioni fino a martedì 5 agosto 2014, data del prossimo aggiornamento mensile. Su queste basi, acquistiamo oggi i titoli in apertura di mercato Usa, per un controvalore pari ad un decimo per ciascuna posizione del nostro portafoglio Top Dividend.

    Come si evidenzia dalla tabella, i dieci titoli offrono in media un dividendo lordo pari all' 8,5%, con un range oscillante tra il 12,9% del titolo a maggiore dividendo e il 5,5% del titolo con il minore dividendo. Il giudizio medio dei broker e analisti su ciascun titolo risulta pari a 2,7 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). Sulla base dei dividendi elevati e dei giudizi positivi dei broker, nove dei dieci titoli selezionati lo scorso mese rimangono confermati anche per il mese in corso.

    Le nuove operazioni da fare oggi

    Vendere in data di oggi Epr Properties, quotato sul Nyse con simbolo EPR dividendo 6,1%.
    Vediamo ora nel dettaglio l’approfondimento sul nuovo titolo selezionato per il portafoglio Top Dividend valido da oggi.

    Dividendo 6,5% annuo per un per un fondo immobiliare specializzato nel settore della sanità

    Tra i titoli a maggiore dividendo quotati a Wall Street, il nostro screening mensile ha evidenziato per il report di oggi una nuova società Usa appartenente al settore immobiliare, con un elevato dividendo pari al 6,5% ed un rapporto prezzo utili pari a sole 12 volte. Questa titolo ha già fatto parte nel passato del nostro portafoglio Top Dividend e la recente flessione delle sue quotazioni in borsa registrata a giugno, ha portato ad aumento del dividend yield, che ci permette oggi di tornare ad acquistare. In aggiunta, la scorsa settimana gli analisti del portale finanziario "The Street.com" hanno inserito il titolo nella BUY list dei tre fondi immobiliari con le maggiori potenzialità di crescita nel medio termine. La crescita dei ricavi generata dagli affitti è stata superiore del 10,3% rispetto alla media del settore, portando un incremento dei fatturati del 26,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Nonostante il buon andamento aziendale, negli ultimi mesi il titolo ha sottoperformato rispetto all'indice S&P500, riflettendo in parte il calo degli utili aziendali per azione rispetto all'anno precedente. "Guardando al futuro, scrivono gli analisti, non vediamo alcuna evidente ragione derivante dai fondamentali che potrebbe causare una continuazione del declino dello scorso anno. In realtà, il titolo è ora a sconto rispetto ai suoi diretti concorrenti".

    Descrizione del business: Fondata nel 2003 negli Stati Uniti, questa società opera in qualità di fondo di investimento immobiliare (REIT). La società acquisisce, sviluppa e gestisce un network di strutture sanitarie specializzate, affittandole ai principali operatori sanitari e alle maggiori società operative del settore. L'azienda fornisce anche i mututi ipotecari e altri prestiti a breve termine per l'allestimento delle strutture ai propri inquilini e mutuatari. Attualmente il portafoglio della scocietà è costituito da 58 immobili, di cui 22 ospedali per la cura di malattie acute, 17 ospedali per lungodegenti, 9 cliniche di riabilitazione, 2 edifici per uffici medici, 6 centri benessere, e 2 altri immobili del settore. In qualità di REIT, la società non è soggetta alle imposte federali sul reddito, a condizione di distribuire almeno il 90% del reddito imponibile ai suoi azionisti. Lo scorso anno, la società ha annunciato l'acquisizione di 11 ospedali di riabilitazione in Germania per un controvalore di 248 milioni di dollari. Questa nuova acquisizione ha segnato il primo investimento della società fuori degli Stati Uniti. Commentando la notizia, il presidente ed amministratore delegato, ha dichiarato: "Questa acquisizione è pienamente in linea con la nostra strategia a lungo termine per la diversificazione del nostro portafoglio, pur rimanendo focalizzati sugli investimenti in ospedali. Crediamo che incrementare la nostra esposizione a livello globale costituisca un elemento molto positivo per la composizione del nostro portafoglio e aumenti significativamente le nostre opportunità di ulteriori acquisizione future. In aggiunta, la Germania un'economia forte e stabile, bassi tassi di disoccupazione e un programma completo di assicurazione sanitaria che copre tutti i suoi cittadini." Il nuovo portafoglio tedesco si compone di circa 1.800 posti letto di riabilitazione, con tassi medi di occupazione significativamente al di sopra dei tassi medi calcolati per le cliniche di riabilitazione in Germania.

    Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio degli 8 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,8 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). Come si evidenzia dal grafico, negli ultimi 12 mesi, il titolo ha evidenziato una flessione in borsa del 7,1% (linea blu) contro un progresso dell'indice S&P500 pari a +20% (linea rossa), rendendo nuovamente interessante questa società per nuovi investimenti a prezzi scontati.

    Al fine di garantire una adeguata diversificazione del portafoglio, raccomandiamo ai nostri lettori di acquistare questo titolo esclusivamente in abbinamento con gli altri nove titoli della tabella sopra e di mantenere invariata la composizione del modello fino al prossimo aggiornamento del 5 agosto prossimo.



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