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  • 30/01/2010 Eurispes: uno studente di superiori su tre ha provato la cannabis (http://www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata

    Aumenta vertiginosamente la vendita di droga via web. Con la rivoluzione digitale diventa sempre piu' facile procurarsi una dose attraverso la Rete. Negli ultimi 6 mesi del 2008, gli accessi a siti dedicati alla vendita di stupefacenti sono passati dal 40% al 60%. Il web si e' trasformato in un grande e accessibile mercato globale, una sorta di discount dello 'sballo' dove i consumatori, in particolar modo quelli piu' giovani, possono trovare il prodotto giusto al prezzo migliore secondo una perfetta strategia mercato: offerte facilmente fruibili, pacchetti promozionali, strategie ingegnose di marketing. I consumatori - si legge nel 'Rapporto Italia 2010' stilato e diffuso oggi dall'Istituto Eurispes - non sono piu' solo i giovani, ma rappresentano fasce sempre piu' ampie di popolazione.

    Il web sembra dunque essere la nuova strada battuta per procurarsi degli stupefacenti. E da' il 'la' a un mercato sempre piu' fuori controllo. I siti dedicati alla vendita di stupefacenti proliferano velocemente e qualunque tipo di sostanza viene venduta sotto diciture innocue. In Rete sono ad esempio reperibili le 'spice drugs', sostanze diffuse soprattutto in Germania. Sempre piu' spesso sostanze chimiche in se' lecite e utilizzate in normali processi industriali diventano materie prime per la preparazione di sostanze illecite. A facilitarne il consumo, l'alta reperibilita' su Internet e il basso costo.

    Cosi', grazie all'aumento della commercializzazione via web, nel 2011 si prevede un incremento del 30%, rispetto al 2008, delle droghe prodotte con metodologie 'fai da te', si legge nel Rapporto che cita i dati diffusi nel corso della quinta Conferenza nazionale sulle droghe.
    Secondo diverse organizzazioni internazionali, i principali elementi che destano preoccupazione sono essenzialmente tre: aumento delle farmacie online che vendono medicinali senza prescrizione medica (su 100 farmacie online individuate su Google nel Regno Unito, l'82% non richiede alcuna prescrizione medica), mettendo cosi' a disposizione degli acquirenti anche benzodiazepine e oppiacei; incremento di negozi online che vendono sia sostanze psicoattive sia sostanze controllate (Lsd, ecstasy e cannabis).
    Per quanto riguarda l'Italia, secondo la Relazione sulle tossicodipendenze che fotografa la situazione nel nostro Paese, l'1,6% della popolazione tra i 16 e i 64 anni ha fatto uso, almeno una volta nella vita, di eroina, il 7% di cocaina, il 32% di cannabis, il 3,8% di stimolanti e il 3,5% di allucinogeni.

    Piu' preoccupante il dato che riguarda la popolazione studentesca: il 31,5% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ammette di aver fatto uso almeno una volta di cannabis, il 2,1% di eroina, il 5,9% di cocaina e il 4,7% di stimolanti e allucinogeni. Il policonsumo, ossia l'associazione di piu' droghe o l'utilizzo di mix potenti di sostanze, alcol e tabacco, e' una pratica ormai diffusa. Tra i consumatori di cannabis il 12,7% fa uso anche di cocaina e il 3,1% di eroina. Fra i 'cocainomani', l'84,8% fa uso anche di cannabis e il 14,6% di eroina.

    I consumatori di eroina nel 76,8% dei casi utilizzano anche cannabis, mentre il 51,8% cocaina.

    http://www.aduc.it

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