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  • 06/02/2006 Innovazione Eolica (www.verdi.it)

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    Mulini per catturare i venti costanti che soffiano a 10 chilometri di altezza. L'invenzione di un professore australiano


    L’Energia eolica sta facendo passi da gigante. I mulini a vento del futuro saranno ipertecnologici ma soprattutto, forse anche per vincere le resistenze di alcuni che ne contestano l’impatto paesistico, saranno collocati molto in alto, a 10 chilometri di altezza saldamente ancorati a lunghi cavi.

     

    Della tecnologia, al momento ancora a livello di prototipo, ne parla oggi il Sole 24Ore nella rubrica “Next” di Vito di Bari.

     

    “Ci daranno l’energia del futuro – scrive Di Bari -. Li ha prototipati il professor Bryan Roberts, del politecnico di Sidney. Il principio è quello delle centrali eoliche – spiega – che però subiscono le discontinuità dei venti”.

     

    A quell’altezza, cioè a 10 mila metri, i venti sono invece costanti e “straordinariamente intensi e il rumore si perde nella troposfera”. E il chilowattora costerebbe molto poco, “poco più di un centesimo”.

     

    “Solo l’1% dell’energia prodotta ad alta quota – scrive Di Bari citando il parere di un esperto da lui sentito, il professore Ken Caldera della Lawrence Liveremore National Laboratory, un centro Usa di analisi del clima – potrebbe soddisfare oltre la metà dei bisogni di energia mondiali”.

     

    Addirittura? Si chiede l’autore, ricevendo immediata conferma dall’interlocutore d’oltreocaeno, che conferma che “l’energia dei venti di alta quota rappresenta il flusso più concentrato di energia rinnovabile del pianeta". Saranno “poco performanti, troppi sforzi per pochi risultati?”, si chiede ancora Di Bari.

     

    E anche qui le risposte sono più che incoraggianti. Impianti simili saranno più efficienti di quelle tradizionali di circa il 90%. 600 mulini a pale collegati insieme su una linea di 30 chilometri di cielo “produrrebbero il triplo dell’energia prodotta dalla più grande centrale atomica americana”.

     

    E la manutenzione? "Una volta al mese si tirano giù con lo stesso cavo che serve per far confluire l’energia a terra e si revisionano in un giorno". Un’idea molto interessante e dai costi contenuti, dato che per far decollare il progetto, in tutti i sensi vien da dire, basterebbero 3 milioni di dollari.


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