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  • 16/02/2007 Fermiamo la febbre del pianeta. Più rinnovabili e meno fonti fossili, più risparmio energetico e meno sprechi: la formula per sconfiggere i cambiamenti climatici (http://www.legambiente.com)

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    Risparmio energetico e fonti rinnovabili: sono queste le parole d’ordine di Legambiente che oggi a Roma ha srotolato un lungo striscione sulla scalinata del Campidoglio con la scritta “fermiamo la febbre del pianeta”. Sui cambiamenti climatici negli ultimi mesi si è speso un fiume di parole. Gli organi di informazione hanno fatto da cassa di risonanza agli allarmi lanciati dalla comunità scientifica internazionale e alle dichiarazioni di intenti dei politici nostrani. Ma l’urgenza del surriscaldamento del pianeta impone di passare rapidamente ai fatti, occorre agire con gli strumenti della politica per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. “Il Protocollo di Kyoto domani compie due anni e Legambiente lo festeggia lanciando la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite – spiega il presidente dell’associazione Roberto Della Seta -. Per vincere la madre di tutte le battaglie, quella del clima, l’Italia deve intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla riduzione delle emissioni”.
    Ecco le iniziative di Legambiente in occasione della “Settimana amica del clima”, sette giorni di appuntamenti per promuovere azioni e diffondere buone pratiche contro i cambiamenti climatici (http://legambiente.com/documenti/2007/0120_settimanaAmicaDelClima2007/index.php).
    - “M’illumino di meno” - oggi aderisce all’iniziativa simbolica promossa dalla trasmissione di RaiRadio2 Caterpillar che invita tutti al gesto di spegnere le luci alle 18.
    - Una Bolletta per Kyoto - nel weekend sarà in decine di piazze italiane per informare i cittadini e promuovere la petizione per la bolletta energetica trasparente. Sono tre le richieste della “Bolletta di Kyoto” al Governo in vista della prossima liberalizzazione del mercato elettrico, perché il nostro Paese passi dal primato delle fonti fossili a una politica energetica basata su efficienza e sviluppo delle fonti rinnovabili. Premiare il risparmio energetico: meno consumi, meno paghi in bolletta. Incentivare l’efficienza: tariffe chiare per poter scegliere le fasce orarie più economiche. Includere le rinnovabili nell’offerta: garantire ai consumatori l’opzione di una fornitura certificata proveniente da fonti pulite, come il solare e l’eolico.
    - 5 piccole azioni a “basso consumo” per contribuire ad abbassare la febbre del pianeta.
    Perché accanto alle scelte nazionali di cui deve farsi carico il governo, ci sono gesti che ogni cittadino può mettere in pratica nella vita quotidiana: gesti singoli, ma decisivi, visto che l’uomo è la prima causa dell’inquinamento atmosferico.
    1. Se hai uno scaldabagno elettrico tienilo acceso solo per otto ore, magari quelle notturne: risparmi ben 854 euro in bolletta e 2.135 Kg di CO2.
    2. Sostituisci 5 lampadine da 100W a incandescenza con le equivalenti (da 20W) a basso consumo: risparmi fino a 70 euro l’anno e 175Kg di CO2.
    3. Rinuncia per una volta a settimana all’automobile: risparmi 60 euro di carburante e 144 kg di CO2 (su una media di 10 km a volta).
    4. Fai fare alla lavatrice due cicli di lavaggio a settimana a 40° invece che a 90°: risparmi fino a 50 euro in bolletta e 125 Kg di CO2.
    5. Spegni lo stand-by del tuo televisore, anche quella piccola luce spreca energia: risparmi
    fino a 32 euro l’anno e 79 Kg di CO2.

    L’ufficio stampa 06 86268377-379-399-355

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