TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 11/11/2007 «Nucleare? Non abbiamo il fisico». Accendi l'energia verde (http://www.lanuovaecologia.it)

    Ricerca personalizzata

    Per il ministro Bersani va subito risolto il problema del deposito per le scorie. «Il nucleare non è un impianto, è un sistema per il quale bisogna avere il know how». E punta sulle centrali di quarta generazione

    «Non abbiamo il fisico per il nucleare». Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, nel corso di un’audizione alla commissione Attività produttive della Camera. «Se non siamo capaci di fare le cose facili, ci mettiamo a fare quelle difficili? – ha detto ancora – Sono anni che non abbiamo risolto, unico caso in Europa, il problema del deposito nazionale di superficie per le scorie».

    «A chi mi parla del nucleare, dico: prima risolviamo questo problema, poi facciamo le centrali - ha affermato il ministro – Non ci sto a fare un piano nucleare, senza prima risolvere il problema di un deposito di superficie». Altrimenti «non ha il fisico per fare il nucleare». Questo me lo dicono anche quelli che lo fanno, il nucleare, ha proseguito il ministro. «Il nucleare non è un impianto, è un sistema» per il quale bisogna «avere il know how, le tecnologie».

    «Esercitiamoci a ricostruire un minimo di know how – ha detto ancora Bersani – e lo stiamo facendo. Rientriamo nel giro internazionale della ricerca nucleare di quarta generazione, e lo stiamo facendo. Ci metteremo dei soldi: vogliamo star dentro questa cosa qua. Nel frattempo dimostriamo che noi facciamo di questo deposito nazionale un luogo di tecnologia e di alta formazione. Cerchiamo di costruire dei nostri strumenti e mettiamoci dentro la ricerca nucleare di quarta generazione».

    11/11/2007 Accendi l'energia verde (http://www.verdi.it)

    Conferenza internazionale e manifestazione contro il nucleare. La proposta dei Verdi per le fonti pulite e l'efficienza energetica. "Più sensibilizzazione dei cittadini per tagliare i consumi"

    Alla vigilia del "World Energy Congress", convocato dal World Energy Council, che raggruppa le utilities energetiche mondiali, a Roma dall'11 al 15 novembre, i Verdi al Parlamento europeo e quelli italiani, con la partecipazione di Legambiente, Greenpeace Italia e WWF Italia, hanno organizzato, sempre a Roma, una conferenza internazionale sull'energia il 9 e 10 novembre. Nel pomeriggio di sabato si tiene la manifestazione “Vent’anni senza” per celebrare l’uscita dell’Italia dal nucleare sancita dal referendum del 1987.

    La conferenza si svolge in un momento in cui il prezzo di un barile di petrolio costa 100 dollari e due giorni dopo che l'Agenzia Internazionale dell'energia ha lanciato l’allarme sullo stallo dell'attuale politica dell'energia e dei trasporti. L'obiettivo della conferenza è quello di proporre delle soluzioni alternative ed innovative per un autentico equilibrio energetico nel futuro, senza ricorso al nucleare.

    “Le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e il settore dell'edilizia non energivora sono certamente tra i protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici – dice Monica Frassoni, copresidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo. Occorre però un controllo maggiore dei considerevoli flussi finanziari generati dal mercato del petrolio e dell'energia, affinché questi siano messi al servizio dell’interesse generale”.

    Per i Verdi l’Unione europea deve mettere in pratica le decisioni del Consiglio europeo del marzo 2007 per arrivare entro il 2020 ad una riduzione delle emissioni di gas serra del 30% rispetto al 1990, portare al 20% la quota di energie rinnovabili nel mix energetico e puntare al 20% di efficienza energetica nella UE.

    Deve inoltre attivarsi per stabilire una piattaforma di cooperazione internazionale sull'efficienza energetica entro il 2008, quando la presidenza del G8 sarà in mano al Giappone. E’ poi necessario sviluppare la Rete del solare nel Mediterraneo al posto dell’Unione Nucleare Mediterranea proposta da Nicolas Sarkozy.

    Indispensabile poi controllare i flussi finanziari legati all'energia, lottare contro la corruzione, porre fine ai paradisi fiscali in Europa, imporre la trasparenza finanziaria agli oligopoli del settore energetico e sanzionarne severamente le frodi. Bisogna inoltre agevolare un cambiamento del comportamento dei cittadini europei nel loro utilizzo dell'energia per quegli ambiti in cui le soluzioni tecnologiche non saranno sufficienti, da sole, nella lotta ai cambiamenti climatici.

    Nel corso del dibattito si è parlato anche di Enel oggetto di forti critiche per il suo recente investimento nel nucleare in Slovacchia (nell’impianto di Mohovce) e altrove nell’Est europeo. Secondo i Verdi, il progetto di completamento dei reattori 3 e 4 di Mohovce, progetto basato su una tecnologia sovietica obsoleta, presenta rischi legati alla sicurezza.

    La mancanza di trasparenza e l'assenza di consultazione su questo progetto hanno portato i Verdi europei a chiedere alla Commissione europea di non dare un parere favorevole in riferimento alla sicurezza dei due reattori slovacchi, soprattutto vista la mancanza del sistema di protezione dei reattori. Inoltre i Verdi chiedono di vigilare affinché la Slovacchia proceda ad una valutazione dell'impatto ambientale come da normativa europea prima di autorizzare la costruzione di questi reattori.     

    http://www.lanuovaecologia.it
    http://www.verdi.it

  • Archivio Enrergia
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO