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  • 04/06/2008 Rilanciare la lotta contro la fame, al via il vertice Fao (LM, http://www.helpconsumatori.it)

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    Si è aperto a Roma il vertice internazionale Fao sulla sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e biocarburanti. Jaques Diouf: "E' necessario passare ai fatti con urgenza". Giorgio Napolitano: "Non si può fare affidamento sulle virtù riequilibratrici del mercato" / Il commento delle Associazioni

    Fatti e non parole per sconfiggere la fame nel mondo. Così il direttore generale della Fao, Jaques Diouf ha aperto questa mattina a Roma il vertice internazionale sulla sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e biocarburanti che terminerà il 5 giugno. Quarantaquattro leader mondiali, inclusi i primi ministri di Francia e Spagna e i presidenti di Brasile e Argentina, oltre a figure come il presidente dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad e quello dello Zimbabwe Robert Mugabe, per discutere della sicurezza alimentare mondiale di fronte alle sfide del rialzo dei prezzi alimentari, del cambiamento climatico e della produzione di biocombustibili. Lo riferisce la Fao in una nota stampa.

    "Il mondo - ha spiegato Diouf - ha bisogno 30 miliardi di dollari l'anno per consentire a 862 milioni di persone che soffrono la fame di godere dei fondamentali diritti umani: il diritto al cibo e quindi il diritto alla vita. Non c'è più tempo per continuare a parlare, è necessario passare ai fatti con urgenza".

    Il direttore ha poi ricordato che "i Paesi dell'Ocse hanno creato distorsioni di mercato per 372 miliardi di dollari nel 2006 supportando le loro agricolture da 11 a 12 miliardi di dollari all'anno in tariffe protezionistiche hanno avuto l'effetto di dirottare 100 milioni di tonnellate di cereali dall'alimentazione ai combustibili, 20 miliardi di dollari vengono spesi per l'obesità e a questi bisogna aggiungere i costi indiretti di 100 miliardi di dollari per le morti premature e le relative malattie ed infine la spesa per l'acquisto di armi che nel 2006 è arrivata a 1.200 miliardi".

    Tariffe di protezione sull'agricoltura, sussidi ai biocarburanti, sprechi alimentari nei Paesi sviluppati, finanziamenti per le armi e spese sanitarie per far fronte alle malattie legate all'obesità, sono quindi gli squilibri della spesa mondiale che dividono il mondo in due secondo Diouf.

    "Non si può, per superare la crisi alimentare e garantire una prospettiva di reale food security, fare affidamento sulle virtù riequilibratrici del mercato". E' quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione questa mattina aggiungendo che " si può e si deve riconoscere la necessità di politiche e di interventi che abbiano il loro quadro di riferimento e le loro espressioni operative nel sistema delle Nazioni Unite".

    Secondo il Capo dello Stato "l'opinione mondiale è stata colta di sorpresa dall'esplodere di una impressionante catena di morti per il cibo a seguito della rapida, sconvolgente crescita dei prezzi delle derrate alimentari". Per questo, Napolitano ha chiesto ai capi di Stato e di governo che "non deve mancare nella discussione, soprattutto da arte dei Paesi più sviluppati e delle istituzioni finanziarie internazionali, spirito critico, senza convenzionalismi, nella ricerca di possibili errori di sottovalutazione e imprevidenza".

    Per la coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm il vertice rappresenta "la tappa decisiva, insieme al Consiglio dei ministri Ue di Lussemburgo in agenda giobedi 5 giugno, per liberare definitivamente la strada agli Ogm oppure per affermare una volta per tutte che solo un'agricoltura libera da Ogm può offrire soluzioni alla grave crisi alimentare che si è aperta negli ultimi mesi ma che ci accompagnerà per molti anni a venire".

    "Solo rafforzando - ha detto in una nota il portavoce della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm, Roberto Burdese - un modello agricolo e alimentare che torni a porre al centro la sovranità alimentare, e che sia fondato principalmente sui bisogni delle comunità locali, sul giusto mix tra saperi tradizionali e innovazione, sulla biodiversità, si possono dare risposte efficaci alle crescenti esigenze alimentari del pianeta.

    http://www.helpconsumatori.it

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