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  • 14/09/2014 Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio (Luca Leone)

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    Višegrad è una cittadina della Bosnia orientale che ha vissuto, a partire dalla primavera del 1992, sotto un regime del terrore e dell’orrore comandato da un gruppo di paramilitari guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukic

    I due cugini si rendono protagonisti, nel corso dell’estate di 25 anni fa, di una serie di episodi orrendi e tremendi, tra cui ricordiamo dapprima l’uccisione a sangue freddo di sette musulmani-bosniaci i cui cadaveri sono stati gettati nella Drina, poi di aver costretto circa settanta persone – tra cui una neonata di 48 ore di vita – a entrare in un'abitazione di Pionirska ulica nella quale i Lukic lanciano ordigni incendiari uccidendo barbaramente tutti quanti.

     

    L’orrore continua con toni di questo genere per tutta l’estate 1992, finché la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci – che costituivano il 63 per cento della popolazione locale – viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni e omicidi di massa di decine di civili all’interno di case private.



    Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire. Solo il 16 settembre del 2005 Sredoje Lukic viene assicurato alla giustizia internazionale; la condanna definitiva arriverà nel dicembre del 2012 per Sredoje Lukic la pena passa dai 30 anni del primo grado a 27 anni, con il dissenso dei giudici Pocar e Liu, mentre per Milan Lukic è stato comminato l’ergastolo.

     

    Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio reportage scritto sul campo dal giornalista Luca Leone racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foca e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.

     

    “Venticinque anni di silenzi complici, di rimozione, di inganni e tradimenti. Di quel negazionismo spicciolo che si nutre di ‘letteratura’ cospirazionista e che, per mera affiliazione ideologica, ci spiega ogni tanto con un post tradotto o scritto pure male, che è tutto falso”. (Riccardo Noury)

     

    “Luca Leone questa volta si supera in un libro inchiesta che sa di urla nel silenzio, di disperato tentativo di denuncia; mette in fila nomi e cognomi di chi è stato, di chi ha eseguito, di chi ha stuprato e ucciso, di chi ha deriso, ma anche di chi ha salvato a suo rischio e pericolo in quei giorni, mesi, anni tremendi di morte violenta autorizzata e sdoganata come pratica usuale”. (Silvio Ziliotto)

     

    “Questo libro è importante perché offre una sponda, una voce e – perché no? – una speranza a tutte quelle persone in attesa di giustizia, di un riconoscimento del dolore patito, di pietà umana”. (Marco Travaglini)

    “Le ferite che ci portiamo tutti addosso e dentro facilitano non poco il compito di chi vuole dividerci con la propaganda di parte. Viviamo, così, solo da un ciclo di guerra all’altro, mentre quelli sopra stanno bene e noi sotto, purtroppo, subiamo”. (Rato Rajak)

     

    Luca Leone presenta il libro a Trieste venerdì 15 settembre alla libreria Lovat (viale XX settembre 20, c/o stabile Oviesse, 3° piano) alle 18,00. Intervengono Giancarlo Schiavone, Francesco De Filippo e Gianluca Paciucci.

     

    Il libro:
    Titolo: Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio
    Autore: Luca Leone

    € 14,00 – pag. 208

    Con il patrocinio di Amnesty International sezione italiana, Cisl Emilia Romagna, Iscos Emilia Romagna, Mirni Most

     

    L’Autore

    Luca Leone (Albano Laziale, 1970), giornalista professionista, saggista, romanziere e blogger, è laureato in Scienze politiche. È direttore editoriale e co-fondatore della casa editrice Infinito edizioni. Ha scritto per molte testate. Ha firmato una ventina di libri per più editori; tra questi, per Infinito edizioni, ama ricordare: Srebrenica. I giorni della vergogna (2005); Bosnia Express (2010); Saluti da Sarajevo (2011); Mister sei miliardi (2012); Fare editoria (2013); I bastardi di Sarajevo (2014); Srebrenica. La giustizia negata (con Riccardo Noury, 2015); Eden. Il paradiso può uccidere (2016); Vai Razzo, veloce e feroce (2016, con Giuliano Razzoli).

     

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