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  • 08/10/2006 Diritti dei Migranti : oggi Giornata di Mobilitazione (Mauro W. Giannini, http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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    Oggi, in occasione del primo anniversario della strage di Ceuta e Melilla, si terra' a Roma una manifestazione per la Libertà e Diritti per i migranti in coerenza con la decisione presa ad Atene lo scorso aprile di una giornata di mobilitazione internazionale.

    Si prevedono manifestazioni anche in Africa. Gli incontri romani - per dare la parola ai migranti e alle loro ragioni - avranno luogo alle ore 9,30 presso il teatro Ambra Jovinelli, ed alle ore 16 presso il CPT di Ponte galeria.

    Gli organizzatori affermano che "la cosiddetta lotta all'immigrazione clandestina è diventata una vera e propria guerra contro gli immigrati ed ha contribuito a consolidare gli interessi dei trafficanti, rendendo impossibile l'ingresso legale e negando il diritto d'asilo".

    Critiche anche al governo italiano, "che pure ha dato segnali di discontinuità nei confronti delle politiche portate avanti dal governo Berlusconi e della Bossi Fini, senza che tuttavia si sia ancora messo in discussione l'impianto delle leggi sull'immigrazione", rischiando oggi di non dare risposte concrete ai problemi delle persone e "di non riuscire a mantenere quanto si è impegnato a fare con il proprio programma in particolare in materia di gestione delle frontiere, relazioni internazionali e diritti umani di quanti sono soggetti a provvedimenti di rimpatrio".

    Il ministro dell'interno, Giuliano Amato, ha in piu' occasioni commentato che la Bossi Fini va riformata, perche' frappone troppe difficolta' all'immigrazione regolare. Ha inoltre istituito una commissione di ispezione sui CPT, presieduta dall'esponente dell'ONU Staffan de Mistura, tuttavia, senza attendere il parere di quest'ultima, ha gia' lanciato alcune proposte di modifica dei CPT, in particolare la differenziazione fra centri di accoglienza e centri di sicurezza, in cui sarebbero concentrati gli immigrati irregolari con precedenti penali o altre situazioni a rischio.

    Il governo ha poi varato alcuni provvedimenti per abbreviare i tempi per la concessione della cittadinanza a chi risieda stabilmente ed in modo regolare in Italia (da 10 a 5 anni) e per agevolare gli immigrat regolari. Per quanto riguarda l'immigrzione clandestina, il ministro ha chiesto la collaborazione dell'Unione Europea da un lato e di Libia e Marocco dall'altro, con colloqui bilaterali.

    Il ministro sottolinea tuttavia che il vaglio degli immigrati in arrivo e' necessario perche' essi potrebbero essere criminali o portatori di malattie. Inoltre evidenzia la necessita' di frenare il traffico umano e punire i trafficanti.

    I critici dei CPT sottolineano invece il limbo giuridico nel quale sono tenuti gli immigrati non ancora regolarizzati, ufficialmente ospitati, ma di fatto costretti a permanere nei centri, e ricordano alcuni casi, finiti davanti alla magistratura, di abusi sui migranti costrettivi. Inoltre non accettano il prezzo umano pagato sulle carrette del mare e - in alcuni casi - provocato dal fuoco alla frontiera dei Paesi europei in cui cercano una vita migliore.

    Gli organizzatori della manifestazione odierna chiedono invece l'abrogazione della Bossi-Fini, l'apertura delle frontiere e di canali legali per l'immigrazione, la chiusura di tutti i CPT, a partire da quelli di Bari e Gradisca e dalla non apertura di nuovi CPT a Lampedusa e Torino.

    Proprio ieri decine di attivisti di diverse realta' romane ed alcuni esponenti istituzionali avevano denunciato pubblicamente "l'esistenza di un Centro di Detenzione Temporanea clandestino, allestito dal Comune di Roma in silenzio, all'interno di un deposito dell'Ama contestualmente ad un accordo con la Prefettura" ed avevano espresso la loro protesta sulla vicenda.

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