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  • 18/02/2009 Ronde, no dei penalisti : lo Stato abdica e si rischiano linciaggi (http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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    No dei penalisti italiani alle ronde volute dal governo e fatte passare senza il vaglio del parlamento.

    Secondo una nota dell'Unione Camere Penali Italiane, infatti, "Sottrarre al dibattito parlamentare le norme del ddl sicurezza sulle 'ronde' e' atto irresponsabile che consegna alle urla della piazza fondamentali conquiste di civiltà".

    "Non pago degli episodi di pubblico linciaggio succedutisi in occasione di recenti arresti - continuano i penalisti - il governo propone e si appresta ad imporre con la forza dei numeri una concezione della giustizia fai da te, volta a far leva sui più arcaici istinti di vendetta privata ed a cavalcarli per ragioni di mera propaganda".

    A giudizio dei penalisti, "Una simile disposizione, se approvata, sarebbe destinata non certo a garantire sicurezza, ma piuttosto ad innescare per legge una spirale di violenza e ritorsioni cui non sarà poi agevole porre freno".

    "Garantire la sicurezza dei cittadini e' compito esclusivo dello stato, con l'appaltarla a 'bande' di privati lo stato dichiara di aver fallito il proprio compito e ad esso abdica. - conclude l'UCPI - Sostituire allo Stato i cittadini organizzati significa ripercorrere a ritroso, per decreto, secoli di civiltà".

    I penalisti italiani si sono espressi contro diverse misure contenute negli ultimi provvedimenti del governo, come gli arresti domiciliari obbligatori per gli indiziati di stupro, mentre qualche giorno fa i penalisti romani hanno ammonito la politica contro la "giustizia a furor di popolo".

    http://www.osservatoriosullalegalita.org
    Copyleft dei testi citando l' autore e linkando la fonte

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