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14/03/2006 Vero o falso? L’ Economia è al centro dei Dibattiti (Davide Baldi, Ludovico Poggi, www.lavoce.info)

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La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo; mai come in questi tempi l’economia è al centro dei dibattiti, soprattutto televisivi. Con i politici di entrambi gli schieramenti perennemente impegnati a snocciolare cifre, dati, statistiche: ma siamo proprio sicuri che queste cifre, questi dati, queste statistiche siano esatte? C’è qualcuno che si prende la briga di controllare se le affermazioni sono, fattualmente, vere?
Negli Stati Uniti, il giorno dopo i dibattiti, servizi e inchieste fanno le pulci alle dichiarazioni dei due contendenti, per individuare eventuali errori (in particolare sulle questioni economiche) dell’uno o dell’altro.
Oggi andrà in onda il primo confronto televisivo tra i due candidati premier del prossimo Governo italiano. Staremo con le orecchie tese: cominceremo anche noi a fare le pulci ai nostri politici. Speriamo solo che qualcuno segua il nostro esempio.
Invitiamo i nostri lettori ad aiutarci a smascherare dichiarazioni dubbie.

Ipse dixit

Dichiarazioni del presidente del Consiglio durante l’intervista a Lucia Annunciata "In mezz'ora" domenica 12 marzo, Rai3

Errore di Silvio Berlusconi

Lucia Annunziata: "Ma la Confindustria pone il problema sostanziale, sottolinea i dati di un'Italia ferma. Io non sono riuscita a capire in tutti i suoi interventi come lei può dire...". "Glielo spiego - interviene il premier - il governo della sinistra ha avuto uno sviluppo inferiore alla media UE dello 0,9%, noi dello 0,8. Quindi abbiamo fatto meglio. Capisco che lei non sia molto pratica di economia, ma i dati sono questi".

Guardiamo, invece, i dati.

Pil ai prezzi di mercato (variazione percentuale rispetto all’anno precedente)

 

EU 15

Italia

Differenza (EU15 - Italia)

1996

1.6

0.7

+0.9

1997

2.6

1.9

+0.7

1998

2.9

1.4

+1.5

1999

3

1.9

+1.1

2000

3.9

3.6

+0.3

2001

1.9

1.8

+0.1

2002

1.1

0.3

+0.8

2003

1

0

+1

2004

2.3

1.1

+1.2

2005

1.4

0

+1.4

 

Media

EU 15

Italia

Differenza

(EU15-Italia)

1997-2000

3.1

2.2

+0.9

2002-2005

1.45

0.35

+1.1

Fonte: Eurostat (link)

Abbiamo preso in considerazione i periodi 1997-2000 e 2002-2005 escludendo gli anni in cui si sono svolte le elezioni (1996 e 2001), per la semplice ragione che il loro risultato potrebbe non essere imputato interamente all’uno o all’altro schieramento. Dai dati si può vedere che per il periodo di governo del centrosinistra (1997-2000) la media europea è superiore dello 0,9 per cento alla crescita italiana, mentre per il periodo di Governo del centrodestra la media europea è superiore a quella italiana dell’1,1 per cento.
Anche qualora si volessero attribuire al Governo Berlusconi i risultati del 2001 e al centrosinistra quelli del 1996, non avremmo quanto detto dal presidente del Consiglio: la differenza tra la media europea e la media italiana risulterebbe dello 0,9 per cento, uguale per entrambi i periodi.


Ballarò - puntata del 7/3/2006

Errore di Francesco Rutelli

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti dichiara "(...)per tre anni siamo cresciuti il doppio della Germania...". Francesco Rutelli interrompe: "No, metà della Germania". Tremonti precisa: "...nel 2001, 2002 e 2003", Rutelli insiste "no, metà della Germania".

Vediamo i dati:

Pil ai prezzi di mercato ( variazione percentuale rispetto all’anno precedente)

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Germania

1

1.8

2

2

3.2

1.2

0.1

-0.2

1.6

0.9

Italia

0.7

1.9

1.4

1.9

3.6

1.8

0.3

0

1.1

0

Fonte: Eurostat (link)

Secondo questi dati la crescita della Germania è stata inferiore di poco meno della metà rispetto a quella italiana nel periodo 2001-2003.

Media Germania

2001-2003

+0.37

Media Italia

2001-2003

+0.70

 

Ballarò - puntata del 7/3/2006

Errore di Giulio Tremonti

Sempre nella stessa puntata di Ballarò, il ministro Tremonti afferma: "mi pare che (Rutelli l’ha infatti dichiarato in precedenza, n.d.r.) l’onorevole Rutelli abbia detto che nel 2003 l’Italia è cresciuta dello 0,0 per cento. Nel 2003, una informazione che può essere verificata, la crescita, invece, è stata dell’1,4 per cento..."

Basta guardare le tabelle qui sopra per rendersi conto che l’affermazione del Ministro è errata. Nel 2003 l’Italia ha avuto crescita zero.

 

Dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riportate dall’agenzia ANSA l’8 Marzo

Errore di Silvio Berlusconi

"Il governo, nell' attuale legislatura, ha ridotto la pressione fiscale complessiva dal 45% al 40,6%. E intende continuare su questa strada anche nella prossima legislatura". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi parlando a 'Porta a porta'." ANSA – ROMA -8 marzo.

 

La pressione fiscale è la somma di imposte dirette, imposte indirette, contributi sociali e imposte in conto capitale, rapportata al Prodotto interno lordo (Pil).

Vediamo i dati.

 

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Pressione fiscale (valori percentuali)

 

41,6

 

41,3

 

40,8

 

41,4

 

40,7

 

40,6

Pressione fiscale al netto delle imposte in conto capitale (valori percentuali)

 

41,5

 

41,2

 

40,6

 

40,0

 

40,1

 

40,5

 

Fonte. Istat, marzo 2006 (link)

Se si considera la pressione fiscale nella sua versione più ampia (prima riga), la riduzione durante l’attuale legislatura (2005 rispetto al 2000) è pari a un solo punto percentuale. Il risultato non cambia se si escludono le imposte in conto capitale (seconda riga), che contengono entrate straordinare, quali i condoni. Anzi, al netto dei condoni, negli ultimi due anni la pressione fiscale è tornata a salire.


* A cura di Davide Baldi e Ludovico Poggi per la Redazione de lavoce.

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