TuttoTrading.it

29/04/2008 Il rumore dei miei passi. Una storia vera di anoressia, La cicogna che sconfisse l’aviaria, Sotto il mattone. L’avventura di cercare casa

Ricerca personalizzata
GIOCHI GIOCATTOLI
Articoli da regalo
Attività creative
Bambole e accessori
Bestseller generali
Burattini e tetrini
Calendari dell' avvento
Collezionabili
Costruzioni
Elettronica per bambini
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Elettronica per bambini
GIOCHI GIOCATTOLI
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Giochi di imitazione
Giochi da tavola
Giochi educativi
Modellismi
Peluche
Personaggi Giocattolo
Puzzle
Sport Giochi Aperto
Strumenti Musicali
Veicoli

29/04/2008 Il rumore dei miei passi. Una storia vera di anoressia (Infinito edizioni e Stefano Dionisi,  spettacolo teatrale)

 

 

Regia di Stefano Dionisi, in scena Nicoletta Tanghèri

 

tratto dall’omonimo libro di Nicoletta Tanghèri

 

dal 1 al 4 maggio, ore 21,00

presso il Teatro Le Salette
Vicolo del Campanile, 14 Roma
 

 

La storia di una giovane donna che, con coraggio e determinazione, è riuscita a vincere l’anoressia, una malattia sociale nascosta ma spaventosamente frequente, soprattutto tra le ragazze.

 

L’autrice-attrice, attraverso momenti struggenti e altri crudi, mette la sua esperienza dolorosa al servizio di chi non capisce la malattia anoressica, nascondendosi spesso dietro luoghi comuni.

 

“… Cammino perché voglio camminare, fino a che ne avrò la forza, e mi permetterò di volerlo; solo, prego di continuare a volere. Prego con la fede che ha solo chi non crede. Sono guarita? Il mio corpo mostra di sì. Non sono guarita. Forse camminerò fino alla fine

dei miei giorni e allora avrò fatto di meglio che guarire, poiché avrò dato un senso a questa vita…”

 

Un vero e proprio testamento di amore, dolore e saggezza, per chi voglia conoscere meglio da vicino, senza paure né pregiudizi, l’anoressia. Un mirabile esempio di chi e uscito ed è riuscito a fare della propria vita una vittoria (dalla prefazione di Stefano Dionisi).

 

Orario: da giovedì a sabato ore 21,00 - domenica ore 18,00

Biglietto unico € 10,00.

Per informazioni e prenotazioni tel. 06 68809478

 

Infinito edizioni: 06 93162414

Maria Cecilia Castagna: 320 3524918

29/04/2008 La cicogna che sconfisse l’aviaria (Infinito edizioni,   di Paolo Moretti, prefazione di Marco Scarpati, postfazione di Stefano Zecchi)

 

 

 

 

Il diario-manuale di un giornalista per guidare le coppie che vogliono effettuare un’adozione internazionale.
Con i contributi di due massimi esperti (Scarpati e Zecchi) del settore

 

Avere un figlio è il naturale e straordinario compimento di un progetto d’amore. Ma se il bambino non arriva? Allora si tentano nuove strade. Una di queste è l’adozione in­ternazionale, un cammino lastricato di buro­crazia, lunghe attese, illusioni, promesse non mantenute. E, alla fine, il Viaggio più bello, fino al raggiungimento della Felicità.

Questo libro, al contempo favola d’amore e prezioso “manuale d’istruzioni per l’uso”, è la condivisione dell’esperienza adottiva com­piuta dall’Autore e da sua moglie. Un rac­conto intimo e commovente, una mano tesa a coloro che stanno pensando di costruire una propria famiglia “speciale”.

“Leggendo questo racconto scoprirete che le at­tese hanno una loro logica, e che devono essere vissute, assaporate con lentezza, metabolizzate e confrontate. Che alla fine tutto ha un senso e che negli occhi del bambino che avrete la fortu­na d’incontrare ci sono le risposte a tutte quelle attese e frustrazioni che avrete vissuto” (dalla prefazione di Marco Scarpati).

Questo libro racconta; rappresenta una storia con amore e molta delicatezza e ci avvicina al sentimento più vero sia del bambino, sia dei suoi nuovi genitori. Non ci sono teorizzazioni ma esperienza di vita vissuta che fanno pensare più con il cuore che con la testa. E proprio questo è il vero mistero dell’universo dell’adozione: le storie sempre diverse eppure accomunate da un dramma originario, in cui bambini e genitori sono chiamati a recitare ruoli imprevedibili eppure attraversati sempre dallo stesso sentimento di generosità e dal sogno di felicità” (dalla postfazione di Stefano Zecchi).

 

Con il patrocinio dell’Associazione Mehala - Sostegno Infanzia e Famiglia