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  • 08/05/2008 Libri. Tratta No! Una strategia per informare, comunicare, sensibilizzare

    Ricerca personalizzata

    Tratta No! Una strategia per informare, comunicare, sensibilizzare (Carla Olivieri, Sara P. Maggi, Stefano Volpicelli con contributi di Lorenzo Del Boca e Roberto Di Giovan Paolo, www.infinitoedizioni.it)

    Tratta NO! è un progetto europeo Equal di comunicazione sociale che propone un punto di vista diverso sul tema della tratta di esseri umani.

    La sua finalità è l'inserimento sociale e lavorativo delle vittime di tratta attraverso una campagna di sensibilizzazione che combatte gli stereotipi e i pregiudizi sul tema presenti nella società. 

    Tratta NO! ha portato per la prima volta ai livelli sociali più diversi – cittadini, rappresentanti della società civile, operatori dell'informazione e dei sistemi, governi centrali e locali – una visione del fenomeno coerente con le indicazioni dell’Onu e dell’Unione Europea, che configurano la tratta come una profonda violazione dei diritti umani.

    Adottando un approccio integrato, che articola informazione, comunicazione, sensibilizzazione in un mix strategico di azioni, la sperimentazione Tratta NO! ha dimostrato che è possibile creare un modello di informazione efficace, ora a disposizione di chiunque e non solo degli addetti ai lavori. Un’esperienza che non termina con l’esaurirsi del finanziamento europeo, ma prosegue grazie al circolo virtuoso alimentato da una rete fittissima di soggetti pubblici e privati.

    Realizzato con il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo e del ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

    Questo libro contiene un dvd multimediale con i materiali della campagna nazionale d’informazione sociale “Tratta NO!...Ora lo sai” sulla tratta degli esseri umani.

    Allo specchio e altri racconti (Laura Badaracchi prefazione di Francesca Soccorsi introduzione di don Vinicio Albanesi, www.infinitoedizioni.it)

     

     

    giovedì 8 maggio, ore 17,30

    presso la sede del Cif, Centro italiano femminile,

    via Bonatti, 20 Rovigo

     

    Intervengono: Maria Pia Lago (Cif Rovigo), Maria Teresa Saltarin, (Associazione "Prendi e Leggi") e Daniela Muraca  (Infinito Edizioni)

    Sarà presente l’Autrice

    Letture a cura di Daniela Muraca

     

    I rapporti di coppia e le vite dei protagonisti in una serie di storie

     

    Uomini e donne con i loro sentimenti sono i protagonisti dei tredici racconti di questa raccolta.

    Atmosfere barocche e contemporanee costituiscono lo sfondo degli intrecci narrativi, avendo come filo rosso una sorta di incomunicabilità, di impossibilità nello stabilire rapporti costanti, autentici, duraturi nel tempo. Anche se alcuni spiragli si aprono, perché «l’amore intenso e reciproco potrebbe fare il miracolo della relazione» (dall’introduzione di don Vinicio Albanesi).

    «Basterebbe solo che lui e lei abbassassero le difese che hanno eretto, facendo un piccolo passo l’uno verso l’altra, per mettere ordine al caos e recuperare il senso delle cose» (dalla prefazione di Francesca Soccorsi).

     

    Con il patrocinio della Comunità di Capodarco.

     

    Il ricavato dei diritti d’autore del volume va a sostegno delle comunità «San Girolamo» e «San Claudio» per sofferenti psichici, e della Comunità di Capodarco di Fermo.

     

    L’autrice

    Laura Badaracchi, nata a Roma nel 1968, è laureata in Lettere; nel 2000 ha conseguito il Baccalaureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista professionista, è redattrice del mensile Mondo e Missione, dopo essere stata per cinque anni corrispondente da Roma dell’Agenzia Redattore Sociale. Collabora con il quotidiano Avvenire, i mensili Jesus e La Vita in Cristo e nella Chiesa. Ha curato, per le Edizioni San Paolo, i volumi Sentieri di luce. Santa Brigida di Svezia (2002) e Donna dell’unità. Beata Elisabetta Hesselblad (2006); nel 2007, per i tipi delle Paoline, ha firmato la biografia Luigi Di Liegro. Profeta di carità e giustizia.

    Il nostro viaggio Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina (Enisa Bukvi? prefazione di Predrag Matvejevi? introduzione di Francesco De Filippo, www.infinitoedizioni.it)

     

    domenica 11 maggio, ore 19,30

    presso Dimmidisì

    via dei Volsci, 126 Roma

     

    Interverrà: Serena Rossi (Infinito edizioni)

    Sarà presente l’Autrice

     

    Sarà allestita la mostra fotografica Visioni urbane di Federico Faeta e la mostra di gioielli di Yuma Bijoux. Seguirà il concerto dei Metem

     

    La ricerca dell’identità nelle proprie radici
    e attraverso la dissoluzione di un mondo multiculturale

     

    Un doppio viaggio sospeso tra la vita dell’autrice, che oggi si definisce “bosniaca perciò multiculturale”, e il dissolvimento della Jugoslavia.

    Il racconto dell’esperienza personale di Enisa Bukvić è al contempo la narrazione di un difficile cammino interiore alla ricerca di una nuova identità – con i problemi d’integrazione legati al suo essere straniera – e del tragico passaggio della ex Jugoslavia da un’unità multiculturale alla guerra e al genocidio degli anni Novanta.

    “Enisa Bukvić aiuta non soltanto la nostra gente, dispersa in emigrazione, a veder meglio la realtà presente e a evitare il ritorno di un passato tragico. Volevo con queste righe salutare l’impegno di una compagna di strada, ringraziandola per quello che ha fatto e che continua a fare” (dalla prefazione di Predrag Matvejević).

     

    Il libro ha il patrocinio della Provincia di Crotone, Provincia di Caltanissetta,  Co.Pros, Eticamente e delle associazioni Bosna u srcu, Bosnia Herzegovina Oltre i Confini – Piacenza

     

    I diritti d'autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti all’associazione femminile “Viktorija 99” di Jajce, attiva nei settori della salute e della difesa dell'ambiente.

     

    L’autrice

    Enisa Bukvic è nata a Bijelo Polje (Montenegro). Laureata in Scienze agrarie a Sarajevo e specializzata in Scienze dell’alimentazione a Roma, ha maturato una lunga esperienza lavorativa dapprima nell’industria agro-alimentare jugoslava e italiana, poi nella ricerca scientifica, nella formazione e nella cooperazione con organizzazioni non governative (ong) italiane e internazionali. Dal 1998 lavora presso l'Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni). Vive a Roma da vent’anni. Per contattarla: enisabukvic@yahoo.com

    Grecia, solo ritorno (Alan Zamboni prefazione di Thomas Bendinelli, www.infinitoedizioni.it)

     

    venerdì 9 maggio, ore 19,30

    presso Artemisia Cafè,

    via Mazzini 4/a, BRESCIA

     

    Interverranno: Gerardo Ferrara (Radio Onda d’Urto) e Paola Papirio Cerutti.

    Sarà presente l’Autore.


    La presentazione sarà accompagnata da musiche a cura di Alan Zamboni.

     

     “…Ci sono persone che hanno un istinto innato, come se perdersi facesse parte di un gioco che conoscono perfettamente e, per loro, le strade non finiscono mai”.

     

    Un romanzo breve e due racconti costituiscono questo profondo e geniale lavoro in cui – sullo sfondo dei panorami di Nissiros, Tilos, Simi e Patmos – si snodano le vicende di personaggi al confine tra favola e realtà, verità e leggenda. Viaggiatori spesso solitari percorrono strade mai scontate, dove cadono certezze e si rimane sostenuti solo dall’immaginazione, immersi nell’inebriante fascino del viaggio.

    I tre scritti legano l’Hellas classica (Il bacio di Eco), quella del secondo dopoguerra (La strada per Grikòs) e una favolistica Grecia contemporanea (Fabulae Graecae).

    Le storie si svolgono tra le isole del Dodecaneso, sfiorando continuamente il mare, la terra e il mito.

    Vero protagonista di questo lavoro è il senso del tempo, accompagnato dall’amore per le cose inutili. Perché, come suggerisce il padre di uno dei protagonisti, «le cose, per essere davvero belle, devono essere inutili» (dalla prefazione di Thomas Bendinelli).

     

    Con il patrocinio della Fondazione  Nikolajewka –  Onlus. Un futuro migliore per i disabili è un futuro migliore per tutti

     

    L’autore

    Alan Zamboni nasce a Brescia. Comincia a scrivere canzoni negli Anni ’90. Il suo lavoro di cantautore si è concretizzato nel 2001 con la pubblicazione del disco Jirandolita Gupil seguito, nel 2006, da Mise en abyme. Collabora come scrittore di testi con diversi musicisti. Nel 2002 è tra i 10 finalisti del Premio Nazionale di Musica d’autore del Comune di Sermide. Nello stesso anno le sue liriche Poesia, La sedia a dondolo e Scatola di numeri vengono inserite nell’antologia del Premio Internazionale di Poesia Age Bassi. Ha vinto il secondo premio al concorso internazionale di narrativa Guido Gozzano; con il brano Occhi, i miei i tuoi ha ricevuto una menzione speciale al XVIII Premio internazionale di poesia Nosside.

    Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (Elvira Mujcic prefazione di Predrag Matvejevic introduzione di Luca Leone, www.infinitoedizioni.it)

     

     

    Nell’ambito di Quando la scrittura è al femminile

     

    in collaborazione con Ufficio immigrazione, Pari opportunità e Pace del Comune di Mantova e con l’associazione Telefono Rosa

     

    presenta

     

    sabato 10 maggio, ore 18,00

     presso la Sala di Palazzo Soardi

    via Frattini, 1 Mantova

     

    Interverrà: Maria Bacchi (Istituto Mantovano di Storia Contemporanea)

    Sarà presente l’Autrice

    La presentazione terminerà con lo spettacolo Al di qua del caos a cura e con Gerardo Ferrara e Alan Zamboni

    Quando i rumori della guerra si spengono, che cosa rimane?

    Dopo un anno dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Aja che solleva la Serbia da ogni responsabilità nel genocidio di Srebrenica, Infinito edizioni presenta questo incredibile diario di viaggio e di vita scritto da una ragazza nata e cresciuta nella ex enclave dove l’11 luglio 1995 si è consumato il genocidio dei cittadini d’origine musulmana.

    Con questo libro Elvira Mujcic “ha voluto far conoscere ed esprimere le conseguenze dell’immane eccidio di Srebrenica rivivendolo in se stessa, nei propri sogni e incubi, nei suoi amori giovanili e nelle sue disillusioni. Questo libro è una rara testimonianza proprio perché, a differenza di molti altri testi analoghi, ha trovato un’adeguata espressione letteraria” (dalla prefazione di Predrag Matvejevic).

    Al di là del caos è un libro raro perché intelligente e mai banale, è un’auto-terapia per andare al di là di qual caos infernale che procura quei danni “collaterali” di cui mai nessuno parla, di cui mai nessuno si preoccupa.

    Accompagnano il libro canzoni e odori che sembrano la colonna sonora di una vita.

    Parte dei diritti d’autore di questo libro è destinata alla CASA PAPPAGALLO di Tuzla, una casa-famiglia per ragazzi che devono lasciare l’orfanotrofio, gestita dall’associazione Tuzlanska Amica; altri proventi sono destinati al progetto dell’associazione Pl@netnoprofit ABCSOLETERRE A SCUOLA, per garantire il diritto all’istruzione e a percorsi ludico-formativi ai bambini di Chaouia-Ouardigha, in Marocco.

    Con il patrocinio delle Province di Cremona, Lodi e Parma e dei Comuni di Cevo e Pescara.

    L’autrice:
    Elvira Mujcic è nata nel 1980 in una località serba. Si è trasferita poco dopo a Srebrenica, in Bosnia, dove è vissuta fino all’inizio della guerra, nel 1992. Da Srebrenica si è spostata con sua madre e i fratelli in un villaggio della Bosnia centrale, nella speranza che lì la guerra non arrivasse. Da lì il destino l’ha portata poco dopo in Croazia, dove è vissuta per un anno in un campo profughi. Poi l’arrivo in Italia, dove vive tuttora. Nel 2004 si è laureata in lingue e letterature straniere e si è stabilita a Roma. Per contattarla: aliciri@hotmail.it

    Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina (Enisa Bukvi? prefazione di Predrag Matvejevi? introduzione di Francesco De Filippo, www.infinitoedizioni.it)

     

    domenica 11 maggio, ore 19,30

    presso Dimmidisì

    via dei Volsci, 126 Roma

     

    Interverrà: Serena Rossi (Infinito edizioni)

    Sarà presente l’Autrice

     

    Sarà allestita la mostra fotografica Visioni urbane di Federico Faeta e la mostra di gioielli di Yuma Bijoux. Seguirà il concerto dei Metem.

    Assaggi di specialità bosniache

     

    La ricerca dell’identità nelle proprie radici
    e attraverso la dissoluzione di un mondo multiculturale

     

    Un doppio viaggio sospeso tra la vita dell’autrice, che oggi si definisce “bosniaca perciò multiculturale”, e il dissolvimento della Jugoslavia.

    Il racconto dell’esperienza personale di Enisa Bukvić è al contempo la narrazione di un difficile cammino interiore alla ricerca di una nuova identità – con i problemi d’integrazione legati al suo essere straniera – e del tragico passaggio della ex Jugoslavia da un’unità multiculturale alla guerra e al genocidio degli anni Novanta.

    “Enisa Bukvić aiuta non soltanto la nostra gente, dispersa in emigrazione, a veder meglio la realtà presente e a evitare il ritorno di un passato tragico. Volevo con queste righe salutare l’impegno di una compagna di strada, ringraziandola per quello che ha fatto e che continua a fare” (dalla prefazione di Predrag Matvejević).

     

    Il libro ha il patrocinio della Provincia di Crotone, Provincia di Caltanissetta,  Co.Pros, Eticamente e delle associazioni Bosna u srcu, Bosnia Herzegovina Oltre i Confini – Piacenza

     

    I diritti d'autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti all’associazione femminile “Viktorija 99” di Jajce, attiva nei settori della salute e della difesa dell'ambiente.

     

    L’autrice

    Enisa Bukvic è nata a Bijelo Polje (Montenegro). Laureata in Scienze agrarie a Sarajevo e specializzata in Scienze dell’alimentazione a Roma, ha maturato una lunga esperienza lavorativa dapprima nell’industria agro-alimentare jugoslava e italiana, poi nella ricerca scientifica, nella formazione e nella cooperazione con organizzazioni non governative (ong) italiane e internazionali. Dal 1998 lavora presso l'Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni). Vive a Roma da vent’anni. Per contattarla: enisabukvic@yahoo.com

    www.infinitoedizioni.it

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